Permessi per malattia dei figli fino a 10 giorni nel 2026: come funzionano

Nel 2026 i genitori lavoratori possono usufruire di 10 giorni di permesso per malattia dei figli under 14. Ecco chi può richiederli e che novità ci sono

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I permessi per la malattia dei figli aumentano a 10 giorni nel 2026.

La Legge di Bilancio ha raddoppiato infatti il limite complessivo delle assenze retribuite per malattia dei figli minori di 14 anni.

L’obiettivo è garantire una maggiore presenza familiare in caso di malattia infantile, senza compromettere l’equilibrio lavorativo.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono le novità.

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PERMESSI PER MALATTIA DEI FIGLI FINO A 10 GIORNI DAL 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha potenziato i permessi per malattia dei figli. Dal 2026, cioè, il numero massimo di giorni di permesso per malattia del figlio passa da 5 a 10 giorni all’anno per ciascun genitore lavoratore. I giorni sono alternativi, quindi non cumulabili tra madre e padre.

Questo significa che ogni genitore può ora assentarsi dal lavoro fino a 10 giorni all’anno, ma non nello stesso periodo.

Inoltre, il provvedimento ha ampliato le tutele per i genitori lavoratori, innalzando da 12 a 14 anni l’età del figlio per l’accesso ai congedi parentali e ai permessi per malattia.

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CHI PUÒ RICHIEDERLI

Possono richiedere i permessi per malattia potenziati dal 2026 i genitori lavoratori di figli under 14 anni, sia dipendenti pubblici che privati. I permessi sono concessi per ciascun genitore, ma in modo alternativo. La misura si applica anche ai genitori affidatari o adottivi, secondo le regole già previste dal Decreto legislativo 151 del 2001.

Non è necessario presentare il certificato medico per usufruire dei giorni di assenza, purché il figlio abbia meno di 14 anni.

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PERMESSI RETRIBUITI PER ESAMI E CURE MEDICHE

Dal 1° gennaio 2026 è entrata pienamente in vigore anche la Legge 106, che ha introdotto 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito per visite, esami strumentali e cure mediche, anche per i genitori lavoratori di figli minorenni, indipendentemente dall’eventuale utilizzo da parte dell’altro genitore lavoratore. In presenza di più figli, il diritto si moltiplica.

Spettano esclusivamente ai lavoratori dipendenti, mentre restano esclusi i lavoratori autonomi, gli iscritti alla Gestione separata e alcune categorie specifiche come i lavoratori dello spettacolo non dipendenti.

Il lavoratore che intende usufruirne deve presentare richiesta al datore di lavoro e, dopo la fruizione del permesso, consegnare l’attestazione rilasciata dalla struttura sanitaria presso cui sono state effettuate visite, esami o cure, come vi spieghiamo in questa guida.

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GUIDA ALLA LEGGE DI BILANCIO 2026

In questo articolo vi spieghiamo quali sono le proposte in discussione e le novità in arrivo con la Legge di Bilancio del 2026, che interessano famiglie, lavoro e pensioni. Utile la lettura su quali sono gli aiuti per le famiglie, ovvero le agevolazioni per le mamme, i papà e i figli, inserite nel Bilancio 2026.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Tra le novità più interessanti per le famiglie vi segnaliamo l’approfondimento sulla Legge 106 e i permessi retribuiti per esami e cure mediche.

Per conoscere quali sono gli altri aiuti attivi o in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti per le persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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