Nel modello 730 del 2026 possono essere riconosciute delle detrazioni per chi è in affitto, utili per ridurre le tasse da pagare.
Le spese per chi è in affitto che si possono detrarre quest’anno con percentuali e limiti variabili, sono quelle del 2026.
In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono e come funzionano quelle attive.
Indice:
COSA SONO LE DETRAZIONI 730 2026 PER CHI È IN AFFITTO
Le detrazioni per chi è in affitto sono uno “sconto” sull’imposta lorda IRPEF riconosciuto in dichiarazione dei redditi per chi sostiene delle spese per i canoni di locazione o altri interventi edilizi, anche se non è proprietario di una casa.
Vediamo quali sono nel dettaglio.
1) DETRAZIONE PER REDDITI BASSI
Chi vive in affitto può ottenere una detrazione IRPEF se la casa è utilizzata come abitazione principale.
L’importo della detrazione dipende dal reddito complessivo (incluso quello con cedolare secca):
- 300 euro se il reddito non supera 15.493,71 euro;
- 150 euro se il reddito è superiore a 15.493,71 euro ma non supera 30.987,41 euro.
La detrazione spetta solo per contratti di affitto a canone libero ed è calcolata in modo forfettario, tenendo conto dei giorni effettivi in cui la casa è stata usata come abitazione principale.
2) BONUS PER GLI AFFITTI A CANONE CONVENZIONALE
Chi è in affitto con un contratto a canone concordato – cioè stipulato o rinnovato a norma dell’articolo 2, comma 3, e dell’articolo 4, commi 2 e 3, della Legge 9 Dicembre 1998, n. 431 – ha diritto a una detrazione IRPEF se la casa è la propria abitazione principale.
L’importo varia in base al reddito complessivo (incluso quello da cedolare secca):
- 495,80 euro se il reddito non supera 15.493,71 euro;
- 247,90 euro se il reddito è tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.
La detrazione spetta – anche in questo caso – solo per i periodi in cui l’immobile è stato effettivamente abitato come casa principale e viene calcolata in base ai giorni di utilizzo.
3) DETRAZIONE DIPENDENTI CHE SI TRASFERISCONO
I lavoratori dipendenti che si trasferiscono per lavoro nel Comune in cui lavorano, oppure in un Comune limitrofo, possono ottenere la detrazione IRPEF se vivono in affitto e rispettano alcune condizioni. Gli importi della detrazione sono i seguenti:
- 991,60 euro se il reddito complessivo (incluso quello soggetto a cedolare secca) non supera 15.493,71 euro;
- 495,80 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.
Invece, i requisiti richiesti sono i seguenti:
- essere titolari di un contratto di lavoro dipendente;
- avere un contratto di affitto per un’abitazione principale;
- trasferire la residenza in un Comune che si trovi ad almeno 100 Km da quello precedente e in una regione diversa.
Anche qui, la detrazione è calcolata in proporzione ai giorni in cui l’immobile è stato effettivamente utilizzato come abitazione principale.
4) BONUS AFFITTO PER FAMIGLIE
Chi vive in affitto nella propria abitazione principale può beneficiare, a determinate condizioni, di una detrazione fiscale fino a 7.000 euro.
L’importo aumenta di 500 euro per ogni figlio convivente a carico, a partire dal terzo. La detrazione spetta in misura piena se il reddito complessivo del nucleo familiare non supera i 15.493,71 euro.
Se il reddito è superiore, l’agevolazione si riduce gradualmente fino ad annullarsi al superamento delle soglie previste dalla normativa.
5) BONUS EDILIZI
Nella dichiarazione dei redditi anche chi è in affitto può ottenere delle detrazioni per interventi edilizi realizzati in una casa, purché ci sia il placet del proprietario.
Per interventi del genere, le detrazioni fiscali IRPEF sono pari a:
- 50% per le prime case e 36% per le seconde case per un tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Tale detrazione è destinata a chi effettua lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in edifici singoli. Tra le spese ammissibili rientrano anche quelle previste nel cosiddetto bonus sicurezza. Maggiori dettagli li trovate in questa guida sul bonus ristrutturazione;
- 50% con un limite massimo di 5.000 euro per le spese sostenute nel 2026 per il bonus mobili. La detrazione spetta sulla spesa fruita da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia acquistando nuovi mobili o grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori. I dettagli li spieghiamo in questa guida;
- 50% per le prime case e 36% per le seconde case per gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel Superbonus, mediante l’Ecobonus, come spieghiamo in questa guida. In tale detrazione rientrano anche il cosiddetto bonus condizionatori e il bonus tende da sole. Stesso discorso anche per il bonus zanzariere.
6) BONUS STUDENTI UNIVERSITARI FUORI SEDE
Gli studenti fuori sede possono detrarre il 19% del canone di affitto, per un importo massimo di 2.633 euro l’anno, esclusi deposito cauzionale, spese condominiali e riscaldamento. La detrazione si applica anche a contratti di ospitalità o assegnazione in godimento. Possono richiedere lo sconto:
- gli studenti iscritti a corsi di laurea (non post laurea) presso università situate ad almeno 100 km dal Comune di residenza, in una Provincia diversa;
- gli studenti iscritti agli Istituti Tecnici Superiori (ITS) o ai nuovi corsi dei Conservatori e degli Istituti Musicali Pareggiati.
Non spetta a chi frequenta master, dottorati o corsi di specializzazione. Inoltre, la misura spetta fino a un reddito complessivo di 120.000 euro. Oltre questa soglia, l’importo si riduce progressivamente e si annulla al superamento dei 240.000 euro
7) DETRAZIONE AFFITTO GIOVANI UNDER 31 ANNI
I giovani inquilini di età compresa tra i 20 e i 30 anni con un reddito massimo di 15.493,71 euro possono ottenere una detrazione sulle tasse pari al 20% del canone di locazione fino a un massimo di 2.000 euro.
La detrazione non può essere inferiore a 991,60 euro.
COME SCARICARE LE SPESE NEL 730 DEL 2026
È possibile ottenere queste detrazioni inserendole nel modello 730 del 2026, in fase di dichiarazione dei redditi. Le soluzioni possibili sono:
- presentare il 730 precompilato, dove l’Agenzia stessa riporterà in automatico le detrazioni spettanti;
- procedere con la presentazione del 730 ordinario, ovvero compilando direttamente o tramite intermediario la relativa sezione nella dichiarazione dei redditi (quadro E, rigo da selezionare a seconda della detrazione scelta).
Nel caso di modello redditi Persone Fisiche (l’ex Unico), bisognerà invece inserire tali spese nel rigo della sezione RP. Ricordiamo che la stagione dichiarativa si è aperta il 30 aprile 2026 e si chiuderà il 30 Settembre 2026 per chi presenta il 730 e anche per chi presenta il modello Redditi PF.
GUIDA AI BONUS 730 E ALLE DETRAZIONI PER LA CASA
Per approfondire quali sono tutte le altre agevolazioni previste per i proprietari di immobili in Italia, vi consigliamo la nostra guida con l’elenco aggiornato di tutti i bonus casa attivi nel 2026.
INTERESSANTI APPROFONDIMENTI CORRELATI
Insieme a queste, vi invitiamo a leggere anche la guida su quali sono tutti gli altri bonus nel modello 730 2026, ossia le detrazioni disponibili da richiedere con la dichiarazione dei redditi quest’annp, tra novità e conferme.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.