L’Assegno di inclusione per over 67 è “una costola” del generico Assegno di Inclusione e prevede specifiche regole per gli anziani.
Si tratta quindi di misura di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale, dedicata alle persone anziane in possesso di specifici requisiti.
Il suo importo è pari ad un massimo di 682,50 euro mensili (pari a 8.190 euro annui), che possono aumentare in base alla composizione del nucleo familiare e alle condizioni di locazione dell’immobile di residenza.
In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato come funziona, a chi spetta e come richiederlo.
Indice:
COS’È L’ASSEGNO DI INCLUSIONE OVER 67
L’Assegno di Inclusione per gli over 67 è un sussidio rivolto ai nuclei familiari composti da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni oppure composti in parte da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari di età inferiore ma in condizioni di disabilità grave o non autosufficienti. In questo secondo caso hanno diritto all’ADI, pur non essendo over 67, perché soggetti fragili e quindi considerati non occupabili.
Rappresenta “una costola” del generico Assegno di Inclusione e prevede specifiche regole per gli anziani, proprio come accadeva per la Pensione di Cittadinanza, quando era ancora attivo il Reddito di cittadinanza.
L’ADI è disciplinato dagli articoli 1-4 del Decreto lavoro convertito in Legge, dal Decreto 13 Dicembre 2023 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.293 del 16-12-2023 e spiegato dalla Circolare INPS n.105 del 16-12-2023 che ha dato il via alle domande. Le regole di accesso alla misura, a oggi, risultano confermate anche per il 2026.
Vediamo a chi spetta.
REQUISITI ASSEGNO DI INCLUSIONE PER OVER 67
L’Assegno di Inclusione per gli over 67 spetta a coloro che sono in possesso di specifici requisiti. Ossia:
- nucleo familiare composto da una o più persone, tutte con età dai 67 anni in su oppure da persone di età pari o superiore a 67 anni e familiari con disabilità o non autosufficienti;
- lSEE non superiore a 9.360 euro nel 2026;
- reddito familiare ovvero la somma dei redditi percepiti dai singoli componenti della famiglia, pari a non più di 7.560 euro (moltiplicato per scala di equivalenza) nel 2026.
- patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro (oltre la casa di abitazione);
- patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, incrementabile di 2.000 euro per ogni ulteriore componente fino a un massimo di 10.000 euro.
Inoltre, all’interno del nucleo familiare del beneficiario, nessun componente deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di:
- autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
- navi e imbarcazioni da diporto, nonché di aeromobili di ogni genere.
Vale la pena specificare che ai fini dell’Assegno di Inclusione per gli over 67 il nucleo familiare è quello definito nella Circolare INPS n.105 del 16-12-2023.
DOMANDA ASSEGNO DI INCLUSIONE PER OVER 67
La domanda per l’Assegno di Inclusione per gli over 67 può essere presentata alternativamente tramite:
- modalità telematica sul portale dell’INPS da questa pagina, utilizzando le credenziali SPID, CNS o CIE;
- patronati e Centri di Assistenza Fiscale.
A differenza dell’ADI tale aiuto per over 67 non è subordinato all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. L’INPS lo riconosce, come spiegato nella Circolare n.105 del 16-12-2023, previa verifica del possesso dei requisiti e delle condizioni previste.
QUANTO DURA L’ASSEGNO DI INCLUSIONE PER OVER 67
L’ADI per gli over 67 viene erogato mensilmente per un periodo continuativo non superiore a 12 mesi. Dopo può essere rinnovato per ulteriori 12 mesi. Il rinnovo può avvenire anche più volte.
QUAL È L’IMPORTO
Nel 2026, l’importo dell’Assegno di Inclusione over 67 è la somma di due quote distinte, calcolate su base annuale ed erogate mensilmente:
- Quota A (integrazione del reddito familiare), è il contributo che può raggiungere un massimo di 682,50 euro mensili (pari a 8.190 euro annui) e che viene riproporzionato in base al parametro della scala di equivalenza e al reddito già posseduto dal nucleo. Infatti, mentre l’ADI “standard” (per chi ha figli minori o disabili ma ha meno di 60 anni) si basa su una soglia di 6.000 euro annui (500 euro al mese), per gli anziani la norma prevede un parametro più alto, pari a 8.190 euro annui;
- Quota B (contributo per l’affitto), spetta se il nucleo risiede in un’abitazione in locazione con contratto regolarmente registrato, spetta un’ulteriore integrazione pari al canone annuo dichiarato, fino a un massimo di 162,50 euro mensili (pari a 1.950 euro annui).
SCALA DI EQUIVALENZA
Nel 2026, l’importo dell’Assegno di Inclusione per i nuclei composti da persone di età pari o superiore a 67 anni varia in base alla numerosità della famiglia e alla condizione abitativa. In questi casi, si possono delineare tre scenari, ovvero:
- per un anziano che vive da solo, il beneficio economico di base (Quota A) è di 682,50 euro mensili. Se questa persona risiede in un’abitazione in affitto con contratto registrato, può ricevere un’ulteriore integrazione (Quota B) di 162,50 euro, raggiungendo così un contributo totale di 845 euro al mese;
- nel caso di una coppia di over 67, il calcolo cambia grazie all’applicazione di un parametro della scala di equivalenza pari a 1,4. In questa situazione, la Quota A sale a 955,50 euro mensili. Aggiungendo l’eventuale contributo per l’affitto, che rimane fisso a un massimo di 162,50 euro, la coppia può percepire complessivamente fino a 1.118 euro ogni mese;
- se il nucleo è composto da un over 67 e un familiare con disabilità grave o non autosufficienza, il parametro della scala di equivalenza sale a 1,5. Ciò determina una Quota A di 1.023,75 euro mensili. Includendo il massimale per la locazione di 162,50 euro, l’importo totale spettante può arrivare a 1.186,25 euro al mese.
NOVITÀ 2026
A partire dal 2026, oltre ad essere stati aggiornati gli importi e i limiti ISEE (tenendo conto del costo della vita), con la Legge di Bilancio 2026 è stato anche eliminato il mese di sospensione tra il primo ciclo di fruizione e i successivi rinnovi. Infatti, fino al 2025, tra la fine del primo ciclo di 18 mesi e l’inizio del rinnovo (di ulteriori 12 mesi), era obbligatorio un mese di sospensione dei pagamenti. Dal 2026, questa interruzione è stata abolita: il passaggio tra il diciottesimo mese e il diciannovesimo avviene con continuità, garantendo agli anziani la copertura delle spese quotidiane senza i disagi causati dai precedenti vuoti di cassa
CHI È PENSIONATO PUÒ PRENDERE L’ASSEGNO DI INCLUSIONE?
Chi è pensionato può richiedere l’Assegno di Inclusione (ADI) se soddisfa tutti i requisiti illustrati previsti per l’accesso alla misura. Questo vale per i titolari di qualunque tipo di pensione, anche l’assegno sociale, a patto che i requisiti minimi di accesso all’ADI siano soddisfatti.
COME FUNZIONA
L’Assegno di inclusione per gli over 67 funziona “a domanda” ed è gestito da INPS. Chi è in possesso dei requisiti di accesso alla misura, cioè, potrà richiederlo all’Istituto e, dopo il controllo delle attestazioni presentate, si avrà diritto all’Assegno.
Il suo funzionamento, poi, è diverso da quello dell’ADI “generico”. Infatti, l’ADI per over 67 si rivolge ai nuclei familiari composti da persone anziane in modo esclusivo o a quelli composti da over 67 e disabili o non autosufficienti.
Dunque, non è subordinato all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, come nel caso dell’ADI. L’Assegno viene semplicemente erogato ai beneficiari come se fosse un trattamento pensionistico, ma invece, è solo una misura di inclusione connessa ai suoi specifici requisiti.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- il testo coordinato (Pdf 339 Kb) della Legge 3 luglio 2023, n. 85 (Pdf 133 Kb), ossia del Decreto lavoro convertito in Legge approdato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.153 del 03-07-2023. La norma è entrata in vigore il 4 luglio 2023, appunto dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale;
- Circolare INPS n.105 del 16-12-2023;
- il testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42).
LA GUIDA ALL’ASSEGNO DI INCLUSIONE
Mettiamo a vostra disposizione la Assegno di Inclusione dove vi spieghiamo nel dettaglio quali sono le novità e come funziona. Vi consigliamo anche di approfondire la guida alla domanda per l’assegno di inclusione nel 2026.
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