Certificazione Unica 2023: istruzioni e modelli dall’Agenzia delle Entrate

Sono disponibili i modelli definitivi della Certificazione Unica 2023 e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate su come compilarli

Agenzia delle Entrate, certificazione
Photo credit: romanadr / Shutterstock.com

Disponibili i modelli della Certificazione Unica 2023 relativi all’anno 2022 con le relative istruzioni di compilazione per tutte le novità previste per quest’anno.

Con il provvedimento n. 14293 del 17 gennaio 2023 l’Agenzia delle Entrate fornisce la versione definitiva, insieme alle istruzioni di compilazione, al frontespizio per la trasmissione telematica da parte dei sostituti e al quadro CT.

In questo articolo vi forniamo i modelli definitivi Certificazione Unica 2023 da scaricare in pdf con le apposite istruzioni e vi spieghiamo in modo chiaro e preciso dove trovare, come compilare e come usare i nuovi modelli.

MODELLI CERTIFICAZIONE UNICA 2023

I modelli di Certificazione Unica 2023 sono stati pubblicati in questa pagina del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Ecco il modello ordinario Certificazione Unica 2023 (Pdf 336 Kb) e il modello sintetico Certificazione Unica 2023 (Pdf 171 Kb).

Mettiamo a vostra disposizione anche le istruzioni per la compilazione (Pdf 640 Kb) e le specifiche tecniche (Pdf 796 Kb).

CERTIFICAZIONE UNICA, NOVITÀ 2023

Il provvedimento n. 14293 del 17 gennaio 2023 dell’Agenzia delle Entrate che ha fornito la versione definitiva del modello di Certificazione Unica 2023 fa un riepilogo delle novità in vigore dal 2023, per l’anno di imposta 2022. Più precisamente segnaliamo:

  • è stato aggiornato il prospetto dei familiari a carico con l’ingresso dell’Assegno Unico e Universale Figli. Sono cambiati, infatti, i criteri per l’attribuzione delle detrazioni per i familiari a carico. In pratica dal 1° marzo 2022 non hanno più efficacia le detrazioni per figli a carico minori di 21 anni, incluse le maggiorazioni delle detrazioni per figli minori di 3 anni, per i figli con disabilità e quelle per ciascun figlio a partire dal primo, per i contribuenti con più di 3 figli a carico. Inoltre, è abrogata la detrazione per famiglie numerose (in presenza di almeno 4 figli). Di conseguenza, per la gestione delle detrazioni fino al 28 febbraio 2022 e a partire dal 1° marzo 2022, il prospetto dei familiari a carico è stato aggiornato con due inedite colonne;

  • entrano nel modello CU 2023 anche i bonus carburante – che vi spieghiamo in questa guida – i quali possono essere erogati ai dipendenti dai datori di lavoro del settore privato. Sono validi fino ad un massimo di 200 euro per lavoratore;

  • introdotte le nuove modalità di attribuzione del trattamento integrativo previsto in caso di imposta lorda superiore alla detrazione spettante, riconosciuto per i redditi non superiori ai 15.000 euro ma attribuibile, in presenza di determinati requisiti, per i redditi fino a 28mila euro;

  • è stato precisato nella sezione relativa alla contribuzione alla previdenza complementare che, da quest’anno, nella stessa dovranno essere riportati anche i dati relativi ai contributi versati ai sotto conti italiani di prodotti pensionistici individuali paneuropei (Pepp). Ci riferiamo a quelli disciplinati dal regolamento Ue 2019/1238, come stabilito dal Decreto Legislativo 3 agosto 2022, n. 114. Analogo inserimento è stato effettuato anche nella sezione “redditi assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta” in quanto la norma fa riferimento anche alle stesse prestazioni pensionistiche, erogate sotto forma di rendita e di capitale;

  • è stato inserito un nuovo codice, con relative annotazioni, per individuare la quota esente dei redditi corrisposti ai docenti e ricercatori, rientrati in Italia prima del 2020 e che al 31 dicembre 2019, hanno esercitato l’opzione per aderire al regime previsto dall’articolo 44, del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78;

  • è stato inserito un codice ad hoc, poi, nella sezione redditi esenti, per individuare le somme percepite dal lavoratore con disturbi dello spettro autistico, assunto dalla start up a vocazione sociale, che non concorrono alla formazione del suo reddito imponibile complessivo. Vi spieghiamo i dettagli sul cosiddetto “bonus assunzioni lavoratori autistici” in questa guida;

  • è stato aggiornato il set informativo, presente nelle annotazioni, relativo alla detrazione spettante per canoni di locazione per un importo pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione. Vale entro il limite massimo di 2.000 euro, come definito dalla Legge di Bilancio 2022;

  • è stato previsto l’ingresso nella Certificazione Unica 2023 delle nuove modalità di attribuzione del trattamento integrativo riconosciuto in caso di reddito complessivo non superiore a 15.000 euro, ma attribuibile, in presenza di determinati requisiti, anche in caso di reddito fino a 28.000 euro.

COS’È LA CERTIFICAZIONE UNICA

La Certificazione Unica è un documento fiscale che attesta i redditi derivati dal lavoro dipendente ed è necessario alla presentazione della dichiarazione dei redditi, sia per i pensionati che per i lavoratori dipendenti. Sostituisce il vecchio Certificato Unico Dipendente (CUD). Viene rilasciata dal datore di lavoro oppure, per quanto riguarda i pensionati, dall’ente previdenziale INPS.

CHI DEVE COMPILARE LA CERIFICAZIONE 2023

Si ricorda che i sostituti di imposta che devono effettuare la Certificazione Unica nel 2023 sono i seguenti soggetti:

  • coloro che nel corso del 2022 hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenute alla fonte;
  • i titolari di posizione assicurativa INAIL;
  • coloro che hanno versato contributi previdenziali e assistenziali oppure premi assicurativi INAIL;
  • le amministrazioni che operano come sostituto d’imposta iscritte alle gestioni confluite nell’INPS gestione Dipendenti Pubblici;
  • i soggetti che hanno corrisposto somme e valori per i quali non è prevista l’applicazione delle ritenute alla fonte, ma che sono assoggettati alla contribuzione dovuta all’INPS.

COME COMPILARE LA CERTIFICAZIONE UNICA 2023

Ma come si compila la Certificazione Unica nel 2023? Il modello va studiato con attenzione e compilato in ogni campo. Più precisamente si compone di più parti, ovvero:

  • frontespizio, nel quale vengono riportate le informazioni relative al tipo di comunicazione, ai dati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica;

  • quadro CT nel quale vengono riportate le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai modelli 730 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate;

  • Certificazione Unica 2023 nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i dati fiscali relativi alle certificazioni dei redditi relativi alle locazioni brevi.

Il flusso deve essere presentato esclusivamente per via telematica e può essere trasmesso:

  • direttamente dal soggetto tenuto ad effettuare la comunicazione;
  • tramite un intermediario abilitato.

Per tutti i dettagli tecnici sulla compilazione, vi consigliamo di leggere queste istruzioni messe a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

SCADENZA CU 2023

Il termine ultimo per effettuare l’invio telematico, all’Agenzia delle Entrate, dei dati relativi alle certificazioni uniche è fissato al 16 marzo 2023. La scadenza è il 31 ottobre, invece, per le certificazioni contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata. Il sostituto d’imposta che nell’anno 2023 ha prestato assistenza fiscale deve trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni Modello 730 del 2023 e i corrispondenti prospetti di liquidazione entro i seguenti termini:

  • 15 giugno per le dichiarazioni presentate entro il 31 maggio;
  • 29 giugno per quelle presentate dal 1° al 20 giugno;
  • 23 luglio per quelle presentate dal 21 giugno al 15 luglio;
  • 15 settembre per quelle presentate dal 16 luglio al 31 agosto;
  • 30 settembre per quelle presentate dal 1 al 30 settembre.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Provvedimento n. 14293 del 17 gennaio 2023 (Pdf 641 Kb).

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