In Piemonte, il CIDIS (Consorzio Intercomunale di Servizi) ha indetto un concorso per educatori professionali.
La selezione pubblica mira ad assumere nuovo personale a tempo indeterminato e pieno.
Le candidature devono pervenire entro il 21 settembre 2026.
Presentiamo di seguito, in modo semplice e chiaro, tutto ciò che serve sapere, quali sono i requisiti richiesti, come si svolge la selezione, spieghiamo come presentare la domanda di partecipazione e rendiamo disponibile il bando da scaricare e consultare.
Indice:
REQUISITI RICHIESTI
Possono partecipare al concorso per due educatori bandito dal Consorzio CIDIS le persone in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:
- cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
- età non inferiore a 18 anni e non superiore a quella prevista dalle norme vigenti per il collocamento a riposo;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica;
- non aver riportato condanne penali e non essere stati interdetti o sottoposti a misure che escludono alla nomina agli impieghi presso gli Enti Locali;
- non essere esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione o licenziati o dichiarati decaduti;
- posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva;
- conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse;
- conoscenza della lingua inglese.
Ai candidati sono inoltre richiesti i seguenti requisiti specifici:
- patente di categoria B o superiore;
- uno dei titoli di studio elencati di seguito;
- iscrizione all’albo professionale delle professionalità sanitarie – sezione degli Educatori socio-sanitari oppure all’Albo degli educatori professionali socio-pedagogici.
TITOLO DI STUDIO RICHIESTO
Il bando ammette sei titoli alternativi:
- laurea triennale in Educatore professionale, classe delle Lauree in Professioni Sanitarie della Riabilitazione (L/SNT2 del D.M. 270/2004 o SNT/02 del D.M. 509/1999), abilitante alla professione sanitaria;
- laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione, classe L-19 del D.M. 270/2004 o classe 18 del D.M. 509/2000;
- diploma universitario di Educatore professionale di cui al D.M. 520/1998;
- diploma di laurea in Pedagogia o Scienze dell’Educazione del vecchio ordinamento, o titolo equipollente o equiparato;
- diplomi e attestati conseguiti in base alla normativa precedente, riconosciuti equipollenti o equiparati al diploma universitario di Educatore professionale ai sensi del D.M. 22 giugno 2016;
- titoli dichiarati equivalenti al titolo universitario abilitante alla professione di Educatore professionale socio-sanitario secondo la deliberazione della Giunta della Regione Piemonte n. 11-1123 del 13 marzo 2020.
COSA FA L’EDUCATORE PROFESSIONALE
L’educatore professionale attua progetti educativi all’interno di un piano individuale elaborato da un’equipe multidisciplinare, curando l’inserimento o il reinserimento psicosociale delle persone in difficoltà.
Programma, gestisce e verifica interventi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità delle persone, lavorando in modo integrato con le altre figure dei servizi e coinvolgendo direttamente gli interessati, le famiglie e la comunità.
Il bando indica come caratteristiche necessarie la flessibilità, la capacità organizzativa, l’autonomia nell’esecuzione del lavoro e soprattutto ottime capacità relazionali.
STIPENDIO
Il trattamento economico annuo lordo è costituito da:
- retribuzione tabellare annua lorda dell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione: € 25.114,08 (per dodici mensilità);
- tredicesima mensilità;
- indennità di comparto, indennità di vacanza contrattuale, ove spettanti;
- trattamento accessorio previsto dal CCNL e dal Contratto Collettivo Decentrato Integrativo dell’Ente;
- ogni altra indennità prevista dalla normativa vigente.
Tutti gli emolumenti sono soggetti alle ritenute previdenziali, assistenziali, assicurative e fiscali di legge.
COME SI SVOLGE LA SELEZIONE
Qualora le domande di partecipazione dovessero essere superiori a 100, l’Amministrazione potrà decidere di indire una prova preselettiva.
Alla preselezione, che consiste in domande a risposta multipla sulle materie d’esame e può svolgersi anche con modalità telematiche, sono ammessi tutti i candidati. Passano alla prova scritta i primi 100 classificati, più gli eventuali pari merito, e il punteggio non concorre alla graduatoria finale. Chi ha un’invalidità pari o superiore all’80% ne è esonerato, ma deve indicare la percentuale nella domanda e allegare la documentazione.
Il concorso prevede due prove d’esame:
- una prova scritta teorico – pratica da realizzarsi mediante l’utilizzo di strumenti informatici messi a disposizione dell’Ente;
- una prova orale.
La prova scritta può consistere, a discrezione della commissione, in domande a risposta chiusa o aperta, in un tema, in un elaborato teorico-pratico oppure nell’analisi di un caso concreto, anche con più modalità nella stessa prova.
La prova orale è un colloquio sulle materie d’esame, con accertamento della conoscenza dell’inglese e dell’uso degli strumenti informatici. Vengono valutate anche le caratteristiche psicoattitudinali, le competenze comunicative e relazionali, la capacità di lavorare in equipe multidisciplinari e il problem solving.
Entrambe le prove si superano con almeno 21/30. Durante lo svolgimento non è ammessa la consultazione di alcun testo.
Di seguito le materie d’esame:
- programmazione, gestione e valutazione di interventi educativo-riabilitativi, di prevenzione e di promozione;
- il lavoro in equipe: collaborazione multiprofessionale e interventi di comunità;
- metodi, tecniche e strumenti dell’Educatore Professionale nei vari ambiti di impiego;
- progettazione, gestione e valutazione di azioni complesse, con molteplici interlocutori;
- progettazione educativa declinata nei diversi ambiti di intervento, con singole persone, con gruppi e con la comunità locale;
- sviluppo di comunità;
- principali modelli teorici per la gestione di persone con disabilità, con particolare riferimento ad approcci ecologici; la valutazione multidimensionale, il Progetto di Vita Individualizzato, l’accomodamento ragionevole: principi e metodi;
- principi di pedagogia, di sociologia e, limitatamente al ruolo dell’educatore professionale, di psicologia generale, di psicologia dell’età evolutiva, psicologia dell’educazione e dell’apprendimento;
- il PNRR: sub-investimenti/linee di attività relativi a famiglie, minori (P.I.P.P.I), persone con disabilità e grave marginalità;
- l’integrazione socio-sanitaria nell’ambito del lavoro educativo;
- le misure di contrasto alla povertà: i possibili interventi di contrasto alle povertà con particolare riferimento al ruolo dell’Educatore Professionale;
- legislazione e normativa nazionale e regionale in materia di servizi e interventi sociali e contenuti metodologici peculiari delle seguenti tematiche: disabilità, disagio, grave emarginazione adulta e servizi a bassa soglia, famiglia e minori;
- etica e deontologia professionale;
- normativa nazionale e regionale in materia di servizi sociali e socio sanitari;
- organizzazione dei servizi sociali, socio sanitari e socio educativi con riferimento al ruolo dell’Educatore professionale, con attenzione specifica all’ambito dei Consorzio di Servizi Sociali e con riferimento alle diverse tipologie di beneficiari;
- organizzazione dei Servizi Sociali;
- normativa riguardante la disabilità;
- normativa riguardante la tutela materno-infantile;
- elementi di metodologia della ricerca applicata ai servizi socio-educativi;
- diritto privato, con riferimento al libro I “Delle persone e della famiglia”;
- diritto amministrativo e costituzionale;
- diritto penale, con particolare riguardo ai delitti contro la Pubblica amministrazione;
- cenni in materia di ordinamento degli enti locali;
- norme sul procedimento amministrativo;
- normativa in materia di trattamento dei dati personali;
- normativa in tema di anticorruzione e trasparenza
Nella domanda è possibile richiedere ausili e tempi aggiuntivi per disabilità, allegando il certificato della struttura sanitaria pubblica competente, oppure misure dispensative e strumenti compensativi per i disturbi specifici dell’apprendimento, con dichiarazione della commissione medico-legale dell’ASL. Il Consorzio garantisce inoltre appositi spazi per l’allattamento durante le prove.
La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda di ammissione al concorso per educatori deve essere presentata entro il 21 settembre 2026 alle ore 12.00 esclusivamente attraverso il Portale inPA, cliccando sul link disponibile in questa pagina.
I concorrenti devono disporre di un domicilio digitale personale o di un proprio indirizzo PEC, da indicare nell’istanza. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.
In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.
I candidati sono tenuti ad allegare all’istanza la ricevuta di pagamento della tassa di € 10,00.
BANDO
Per tutti i dettagli sul concorso vi invitiamo a scaricare e leggere con attenzione il BANDO (Pdf 444 KB).
Per completezza, rendiamo noto che lo stesso è stato pubblicato sul portale inPA in questa pagina.
SUCCESSIVE COMUNICAZIONI
Tutte le comunicazioni di carattere generale sul concorso saranno rese note sul portale del Reclutamento inPA. Analoga comunicazione, per soli fini informativi, viene resa sul sito internet del Consorzio Intercomunale di Servizi – CIDIS. Si rinvia al bando per conoscere le date di svolgimento delle prove d’esame.
Il bando fissa già il calendario delle prove:
- prova preselettiva, se necessaria: giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 9:30;
- prova scritta: giovedì 1 ottobre 2026 alle ore 14:30;
- prova orale: a partire dal 19 ottobre 2026 dalle ore 9:30.
Preselezione e prova scritta si tengono quindi nello stesso giorno, la prima al mattino e la seconda al pomeriggio.
La sede viene pubblicata sul portale inPA e sul sito del Consorzio. Occorre presentarsi senza ulteriore preavviso con un documento di riconoscimento valido: l’assenza equivale a rinuncia, qualunque ne sia la causa, anche di forza maggiore.
A parità di merito opera la preferenza a favore del genere meno rappresentato che, essendo il personale del Consorzio composto per il 93% da donne, è quello maschile. I titoli di preferenza vanno dichiarati nella domanda e documentati dopo la prova orale, entro il termine indicato in un apposito avviso.
La graduatoria potrà essere utilizzata anche per assunzioni a tempo determinato, a tempo pieno o parziale. La procedura dovrebbe concludersi entro sei mesi dalle prove scritte.
Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Personale del Consorzio ai numeri 011 9017789 e 338 4935254 oppure scrivere a personale@cidis.org.
CIDIS
Il Consorzio Intercomunale di Servizi (CIdiS) viene istituito nel 1997 in Piemonte dai Comuni di Bruino, Orbassano, Beinasco, Piossasco, Rivalta di Torino e Volvera. Opera per il benessere del cittadino e la qualità della vita sociale, in stretta collaborazione con le Amministrazioni locali di riferimento, che esercitano la loro azione di indirizzo e di controllo su tutte le attività del Consorzio.
La sede è a Orbassano, in strada Volvera 63, e il Consorzio gestisce in forma associata gli interventi e i servizi socioassistenziali di competenza dei sei Comuni aderenti.
ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI
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