Comune di Catanzaro: concorso per insegnante scuola dell’infanzia, stipendio 25mila euro

Il Comune di Catanzaro ha indetto un concorso pubblico per il ruolo di insegnante di scuola dell’infanzia, da impiegare nella scuola comunale paritaria “G. Pepe”.

Prevista assunzione con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno, nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali.

Per partecipare serve la laurea in Scienze della formazione primaria, titolo abilitante all’insegnamento. In alternativa, è possibile candidarsi con il diploma magistrale o di liceo socio-psico-pedagogico conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.

Lo stipendio tabellare è di 25.114,11 euro annui lordi, a cui si aggiunge la tredicesima mensilità. Non è richiesta esperienza professionale e non ci sono vincoli di residenza.

Le domande vanno inviate entro venerdì 6 novembre 2026.

Di seguito presentiamo tutto ciò che serve sapere sul concorso, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inviare la domanda di ammissione e rendiamo disponibile il bando da scaricare.

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CONCORSO COMUNE DI CATANZARO PER INSEGNANTE

Il concorso del Comune di Catanzaro è per soli esami e mette a bando un posto di Funzionario Insegnante, con assunzione a tempo indeterminato e orario pieno.

Il vincitore viene inquadrato nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione (ex categoria D) del comparto Funzioni Locali e assegnato alla scuola dell’infanzia comunale paritaria “G. Pepe”.

Chi possiede anche la qualificazione di educatore prevista dal DM 378/2018 può essere impiegato, oltre che nella scuola dell’infanzia, nei nidi d’infanzia, nelle sezioni primavera e nei servizi integrativi per la prima infanzia, come spazi gioco e centri per bambini e famiglie.

Il candidato assunto si impegna a restare in servizio presso il Comune di Catanzaro per almeno cinque anni: un’occasione per chi vuole costruire un percorso stabile nella scuola della propria città.

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COSA FA L’INSEGNANTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA

L’insegnante di scuola dell’infanzia comunale svolge attività pedagogico-didattiche con i bambini dai tre ai sei anni, con gli stessi obiettivi educativi e gli stessi standard di qualità previsti per le scuole dell’infanzia statali.

Programma le attività con autonomia metodologica e didattica e organizza tempi, spazi e giochi della giornata.

Al lavoro in sezione si affiancano la cura dei rapporti con le famiglie, la sorveglianza e l’igiene dei bambini insieme al resto del personale, il riordino del materiale didattico e di gioco e la collaborazione all’organizzazione della scuola.

Una parte importante del ruolo riguarda l’inclusione: accompagnare i bambini con bisogni educativi speciali e valorizzare le differenze, lavorando in squadra con le colleghe e con il territorio.

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REQUISITI RICHIESTI

Per poter partecipare al concorso per insegnante di scuola dell’infanzia presso il Comune di Catanzaro è necessario essere in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:

  • cittadinanza italiana (sono equiparati gli italiani non residenti iscritti all’AIRE) o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che comprendono anche i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria;
  • età non inferiore a 18 anni e non superiore al limite previsto per il collocamento a riposo;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali passate in giudicato che impediscano l’assunzione presso una pubblica amministrazione;
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva, per i candidati di sesso maschile nati entro il 31 dicembre 1985;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, né dichiarati decaduti da un impiego pubblico;
  • idoneità psico-fisica alle mansioni del profilo.

Ai candidati è inoltre richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria (classe LM-85 bis), titolo abilitante all’insegnamento;
  • laurea in Scienze della formazione primaria del vecchio ordinamento, indirizzo scuola dell’infanzia;
  • diploma di istituto magistrale, di scuola magistrale (solo per la scuola dell’infanzia) o di liceo socio-psico-pedagogico, conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.

Chi si candida con uno dei diplomi conseguiti entro il 2001/2002 deve allegare alla domanda l’attestazione di equipollenza rilasciata da un’università italiana che offre un corrispondente titolo accademico o dal Ministero.

Per l’eventuale impiego anche nei servizi educativi per la prima infanzia, i laureati in Scienze della formazione primaria dopo l’anno accademico 2021/2022 devono possedere il corso di specializzazione universitario da 60 CFU previsto dal DM 378/2018. Il titolo va indicato nella domanda, ma la sua mancanza non esclude dal concorso.

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STIPENDIO

Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 23 febbraio 2026, ed è composto dallo stipendio tabellare annuo lordo, dalla tredicesima mensilità e dagli eventuali ulteriori emolumenti e indennità previsti dal CCNL e dalla contrattazione integrativa.

Per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione lo stipendio tabellare iniziale è pari a 25.114,11 euro annui lordi su dodici mensilità, a cui si aggiunge la tredicesima.

A queste voci si sommano l’eventuale trattamento di famiglia e gli emolumenti accessori previsti dalla legge e dal contratto collettivo.

COME AVVIENE LA SELEZIONE

La selezione è per soli esami: non è prevista la valutazione dei titoli e non c’è prova preselettiva. Il punteggio dipende esclusivamente dalla prova scritta e dalla prova orale, ciascuna valutata in trentesimi.

PROVA SCRITTA

La prova scritta è a contenuto teorico-pratico e può consistere nella stesura di un elaborato, nella risposta a uno o più quesiti, anche a domande aperte, oppure nella redazione di un atto.

Si accede all’orale con almeno 21/30.


PROVA ORALE E COLLOQUIO ATTITUDINALE

La prova orale è un colloquio sulle materie della prova scritta, con la risoluzione di casi pratici. Si completa con un colloquio attitudinale e motivazionale, in seduta privata, che valuta la motivazione, la tenuta emotiva, l’attitudine a lavorare con i bambini, la gestione dello stress e il lavoro in team.

Durante l’orale vengono accertate anche la conoscenza della lingua inglese, con la lettura e la traduzione di un testo, e l’uso delle principali applicazioni informatiche (videoscrittura, foglio di calcolo, internet e posta elettronica). Anche l’orale si supera con almeno 21/30.


Le materie d’esame su cui vertono le prove sono le seguenti:

  • legislazione relativa alla scuola dell’infanzia;
  • Legge 104/1992, legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità;
  • Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 221 del 9 dicembre 2025);
  • Legge 62/2000 sulla parità scolastica e sul diritto allo studio e all’istruzione;
  • Legge 107/2015, la cosiddetta Buona Scuola;
  • elementi di psicologia dell’età evolutiva;
  • elementi di pedagogia generale;
  • organizzazione dei tempi e degli spazi nella scuola dell’infanzia;
  • valore del gioco in tutte le sue funzioni;
  • valorizzazione delle differenze: contrasto agli stereotipi culturali e di genere;
  • bambini con bisogni educativi speciali: percorsi di integrazione;
  • gruppo di lavoro e lavoro di gruppo: implicazioni e metodologie;
  • rapporto fra scuola, famiglia e territorio;
  • diritti e doveri dei pubblici dipendenti e codice di comportamento;
  • nozioni sull’ordinamento degli enti locali (D.Lgs. 267/2000);
  • nozioni in tema di reati contro la pubblica amministrazione;
  • nozioni in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679).

Nel prepararsi conviene partire dalle nuove Indicazioni nazionali del dicembre 2025, il testo più recente del programma, e allenarsi a scrivere elaborati e risposte aperte su casi concreti di vita scolastica, perché sia la prova scritta sia l’orale sono costruite sulla pratica didattica.

Il punteggio finale, espresso in sessantesimi, è la somma dei voti delle due prove. A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza previsti dal DPR 487/1994, compresa la preferenza per il genere meno rappresentato, che in questo profilo è quello maschile. Le preferenze vanno dichiarate nella domanda, altrimenti non vengono riconosciute.

Visto che c’è un solo posto, le riserve per i volontari delle Forze Armate e la riserva servizio civile non operano su questo concorso: le relative frazioni si cumulano con i concorsi successivi o si utilizzano per le ulteriori assunzioni dalla graduatoria.

La graduatoria resta valida tre anni e offre buone prospettive anche agli idonei non vincitori: il Comune può utilizzarla per assunzioni a tempo determinato e a tempo parziale, può concederla ad altre amministrazioni pubbliche e può attingervi anche per il profilo di Funzionario Educatore nei nidi d’infanzia, per chi possiede la qualificazione di educatore.

La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.

COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO

La domanda di partecipazione va presentata entro le ore 23:59 del 6 novembre 2026, esclusivamente online sul portale inPA, attraverso questa pagina. La candidatura comprende la compilazione online del curriculum vitae, che fa parte integrante della domanda. In caso di più invii viene presa in considerazione l’ultima domanda presentata.

Per partecipare è necessario disporre di una casella di posta elettronica certificata (PEC) personale o di un domicilio digitale, dove ricevere le comunicazioni relative al concorso. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.

È prevista una tassa di partecipazione di 10,00 euro, da versare con il sistema pagoPA della Regione Calabria indicando come ente beneficiario “Comune di Catanzaro”, come pagamento dovuto “tassa di concorso” e come causale “tassa concorso n. 1 Funzionario Insegnante_2026” seguita da nome e cognome. La ricevuta va allegata alla domanda online.

I candidati con disabilità o con DSA possono richiedere nella domanda gli ausili e i tempi aggiuntivi necessari, allegando la certificazione rilasciata dalla commissione medico-legale dell’ASL o da una struttura pubblica equivalente. Per assistenza sulla compilazione della domanda il Comune risponde al numero 0961 881727, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e all’indirizzo concorsi@comune.catanzaro.it.

Per tutti gli ulteriori dettagli sul concorso per insegnante di scuola dell’infanzia del Comune di Catanzaro vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 491 KB).

Per completezza informativa segnaliamo che l’avviso di selezione è stato pubblicato in questa sezione del sito web dell’Ente.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

L’elenco dei candidati ammessi, le date e le sedi delle prove, gli esiti e la graduatoria finale vengono pubblicati sul portale inPA e sul sito web del Comune di Catanzaro, nella sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso e all’Albo pretorio online. I candidati sono indicati con il codice assegnato da inPA alla candidatura.

Le date delle prove vengono pubblicate su inPA e sul sito del Comune e valgono come convocazione ufficiale: non arriva nessuna comunicazione personale. L’avviso esce almeno 15 giorni prima della prova scritta e almeno 20 giorni prima della prova orale.

Le candidate in gravidanza o in allattamento possono chiedere misure organizzative dedicate, inviando la documentazione via PEC all’indirizzo uff.personale@certificata.comune.catanzaro.it almeno 10 giorni prima delle prove.

COMUNE DI CATANZARO

Il Comune di Catanzaro è il capoluogo della Regione Calabria e dell’omonima provincia, con circa 82.500 abitanti. La città sorge sull’istmo di Catanzaro, il punto più stretto della penisola italiana, dove appena 35 chilometri separano il mar Ionio dal Tirreno, ed è sede dell’Università “Magna Græcia”.

Il centro storico, sorto in epoca greco-bizantina su tre colli affacciati sul golfo di Squillace, è legato da secoli all’arte della seta.

Oltre ai servizi comunali ordinari, l’ente gestisce direttamente servizi educativi per l’infanzia, tra cui la scuola dell’infanzia comunale paritaria “G. Pepe”,.

Le assunzioni del Comune discendono dal Piano dei fabbisogni di personale 2026-2028, aggiornato dalla Giunta comunale il 10 aprile e l’11 maggio 2026. Nel corso del 2026 l’ente ha avviato diverse procedure di reclutamento: ad agosto ha bandito un concorso per un dirigente avvocato e il 7 ottobre 2026 ha disposto l’assunzione a tempo indeterminato di un funzionario tecnico attingendo alla graduatoria di un altro ente.

ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI

Vi invitiamo a visitare la pagina dei concorsi pubblici, costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti in Italia, e la sezione dedicata ai prossimi concorsi in uscita, utile per sapere quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

Vi invitiamo anche a consultare i più interessanti concorsi per educatori e insegnanti attivi in Italia.

Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali abbiamo predisposto una guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.

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Scritto da Dorotea De Vito - Redattrice, esperta di lavoro pubblico e privato, formazione e selezione.
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