Concorsi ISMA Roma per diplomati e laureati, area amministrativa e sociale

ISMA Roma

Gli ISMA – Istituti di Santa Maria in Aquiro, Azienda pubblica di Servizi alla Persona di Roma, hanno indetto tre concorsi rivolti a diplomati e laureati per l’assunzione di un assistente sociale, un educatore professionale socio-pedagogico e due istruttori amministrativi.

Prevista assunzione con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno, nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione per i due profili sociali e nell’Area degli Istruttori per gli amministrativi.

Per i posti di istruttore amministrativo è sufficiente il diploma di scuola superiore, di qualsiasi indirizzo, e non è richiesta esperienza lavorativa. Per l’assistente sociale e l’educatore serve invece la laurea, anche triennale.

Le domande vanno presentate entro venerdì 2 ottobre 2026.

Di seguito presentiamo tutto ciò che serve sapere sui concorsi, i requisiti richiesti, come si svolge l’iter selettivo, come inviare la domanda di ammissione e rendiamo disponibili i bandi da scaricare.

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CONCORSI ISMA ROMA PER ASSISTENTE SOCIALE, EDUCATORE E ISTRUTTORI AMMINISTRATIVI

I tre bandi, pubblicati il 3 settembre 2026 sul portale inPA, mettono a concorso complessivamente 4 posti a tempo indeterminato e a tempo pieno, secondo il CCNL del comparto Funzioni Locali. Le procedure sono distinte, ciascuna con il proprio codice, ed è possibile candidarsi a più di una se si hanno i requisiti:

  • 1 assistente sociale (codice isma-1/2026), Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, da assegnare ai Servizi alla Persona;
  • 1 educatore professionale socio-pedagogico (codice isma-2/2026), Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, da assegnare ai Servizi alla Persona;
  • 2 istruttori amministrativi (codice isma-3/2026), Area degli Istruttori.

Le persone assunte lavoreranno a Roma, nella sede degli ISMA in via della Guglia 69/B, nel centro storico, e nelle strutture dell’Azienda. Tutte le selezioni sono per titoli ed esami.

Chi non risulta vincitore ha comunque buone prospettive: le graduatorie restano valide per il periodo previsto dalla legge e possono essere utilizzate per coprire i posti che si renderanno vacanti, per assunzioni a contratto a tempo determinato o a tempo parziale nello stesso profilo e anche da altri enti tramite apposite convenzioni. Rinunciare a un incarico a termine o part time non fa perdere la posizione in graduatoria per le assunzioni a tempo pieno e indeterminato.

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PERCHÉ L’ENTE ASSUME

I tre concorsi non sono una coincidenza. Nascono dalla fusione per incorporazione dell’ASP IRAIM negli ISMA, disposta dalla Regione Lazio con deliberazione della Giunta del 5 dicembre 2024 e ratificata dal Consiglio di Amministrazione dell’ente il 20 dicembre successivo.

Per effetto della fusione gli ISMA sono subentrati in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dell’IRAIM, e la dotazione organica è stata rideterminata in 45 unità complessive con l’obiettivo dichiarato di adeguare l’organizzazione del lavoro alle nuove dimensioni dell’azienda.

Il bando degli istruttori è esplicito sulla destinazione di questi posti: servono al rafforzamento della capacità amministrativa dell’ASP.

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COSA FANNO L’ASSISTENTE SOCIALE, L’EDUCATORE E L’ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO

L’assistente sociale lavora nei Servizi alla Persona con piena autonomia tecnica e di giudizio: programma e coordina servizi e risorse del sistema di welfare, svolge attività di prevenzione, accompagna e sostiene persone singole e famiglie in difficoltà, cura la progettazione individualizzata per anziani e persone con disabilità e collabora con altri professionisti del pubblico e del privato sociale.

L’educatore professionale socio-pedagogico progetta e realizza interventi educativi per favorire l’autonomia e l’inclusione di minori, famiglie, persone con disabilità e anziani. In concreto, il bando prevede tra le altre attività:

  • lavorare in équipe multidisciplinari e valutare i bisogni delle persone in carico ai servizi sociali;
  • formulare progetti educativi personalizzati e monitorarne i risultati;
  • organizzare attività educative individuali e di gruppo per minori e giovani adulti;
  • svolgere consulenza pedagogica per giovani adulti e nuclei familiari;
  • collaborare con scuole, ASL, enti del terzo settore, associazioni e parrocchie del territorio;
  • coordinare le attività educative e socio-assistenziali nelle strutture dell’ASP.

L’istruttore amministrativo si occupa dell’attività d’ufficio dell’Azienda: redige atti e provvedimenti, segue l’iter delle pratiche amministrative, gestisce documentazione e corrispondenza, applica le norme su procedimento amministrativo, trasparenza, contratti pubblici e protezione dei dati, e utilizza gli applicativi informatici e i portali della Pubblica Amministrazione.

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REQUISITI RICHIESTI

Per poter partecipare ai concorsi indetti dagli ISMA di Roma è necessario essere in possesso dei requisiti generali di accesso ai concorsi pubblici, ovvero:

  • cittadinanza italiana o dell’Unione Europea – requisiti previsti dall’articolo 38, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  • età non inferiore a 18 anni e non superiore all’età pensionabile;
  • godimento dei diritti civili e politici e iscrizione nelle liste elettorali;
  • idoneità psico-fisica all’impiego;
  • posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva, per gli uomini nati entro il 1985;
  • non aver riportato condanne penali che impediscano l’assunzione nella Pubblica Amministrazione;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati dall’impiego presso una pubblica amministrazione.

TITOLI DI STUDIO RICHIESTI

Per i 2 posti di istruttore amministrativo è richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consente l’iscrizione all’università, conseguito presso un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto (vale qualsiasi diploma di maturità).

Per il posto di assistente sociale serve uno dei seguenti titoli: laurea triennale in Servizio Sociale (classe L-39 o classe 6), laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali (LM-87 o 57/S), diploma di laurea in Servizio Sociale del vecchio ordinamento, diploma universitario in Servizio Sociale o diploma di assistente sociale, oppure altro titolo equipollente riconosciuto come abilitante. Sono inoltre richieste l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’Albo degli assistenti sociali, sezione A o B.

Per il posto di educatore professionale socio-pedagogico è richiesta la laurea triennale L-19 in Scienze dell’educazione e della formazione, oppure la laurea triennale della classe 18, il diploma di laurea quadriennale del vecchio ordinamento in Scienze dell’educazione o Pedagogia, o la qualifica di educatore socio-pedagogico riconosciuta ai sensi della Legge 205/2017.

Chi ha conseguito il titolo all’estero deve avere l’equivalenza o aver avviato la relativa richiesta. Per approfondire potete leggere la nostra guida sui titoli equipollenti e equiparati nei concorsi pubblici.

La conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche non è un requisito di ammissione: viene accertata durante la prova orale.

STIPENDIO E CONTRATTO

Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali 2022-2024, sottoscritto il 23 febbraio 2026.

Per gli istruttori amministrativi la retribuzione tabellare annua lorda è di 23.138,75 euro, pari a 1.928,23 euro lordi al mese; per l’assistente sociale e l’educatore, inquadrati nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, è di 25.114,11 euro, pari a 2.092,84 euro lordi al mese.

A tali importi si aggiungono la tredicesima mensilità e l’indennità di comparto, che, a seguito del parziale conglobamento nello stipendio tabellare previsto dal nuovo CCNL, ammonta a 32,06 euro mensili per gli istruttori e a 36,33 euro mensili per i funzionari, per 12 mensilità.

Possono inoltre aggiungersi le ulteriori voci del trattamento economico accessorio previste dal CCNL e dalla contrattazione integrativa, in relazione alla posizione ricoperta e alle attività svolte.

COME AVVIENE LA SELEZIONE

Tutte e tre le selezioni sono per titoli ed esami. Ai titoli la commissione può attribuire fino a 10 punti: per l’assistente sociale e l’educatore 3 punti ai titoli di studio, 5 ai titoli di servizio (fino a 5 anni), 1 ai titoli vari e 1 al curriculum; per gli istruttori amministrativi 4 punti ai titoli di studio (fino a 3 in base al voto del diploma, più eventuali lauree), 4 ai titoli di servizio, 1 al curriculum e 1 ai titoli vari. I titoli vengono valutati solo per chi supera le prove scritte, ma vanno dichiarati nella domanda.

PROVE PER ASSISTENTE SOCIALE ED EDUCATORE

L’esame prevede due prove scritte e una prova orale. La prima prova scritta è a contenuto teorico sulle materie del programma; la seconda è teorico-pratica: per l’assistente sociale un elaborato specialistico, per l’educatore un progetto di intervento educativo territoriale rivolto a persone in condizione di fragilità. La prova orale è un colloquio individuale sulle materie d’esame, con accertamento della lingua inglese e delle applicazioni informatiche. Ogni prova vale fino a 30 punti e si supera con almeno 21/30.

Le materie delle prove per l’assistente sociale sono:

  • competenze tecniche, relazionali e funzionali proprie del ruolo di assistente sociale;
  • nozioni di diritto costituzionale e amministrativo, procedimento amministrativo e accesso agli atti;
  • lavoro alle dipendenze delle P.A. (D.Lgs. 165/2001), anticorruzione, trasparenza e protezione dei dati personali;
  • legislazione nazionale e regionale sui servizi socio-assistenziali: anziani, minori, disabili, stranieri, famiglia, adulti in difficoltà;
  • normativa su disabilità e persone anziane non autosufficienti, organizzazione dei servizi sociali e socio-sanitari;
  • diritto di famiglia e diritto minorile;
  • indagini sociali, progettazione individualizzata per anziani e persone con disabilità, domiciliarità e vita autonoma;
  • gestione di interventi complessi con più interlocutori pubblici e del privato sociale, anche di tipo socio-sanitario;
  • ISEE, inserimento lavorativo di cittadini svantaggiati e politiche abitative regionali;
  • sicurezza sul lavoro, diritti e doveri dei dipendenti pubblici, Codice dell’Amministrazione Digitale;
  • ordinamento delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona e accreditamento dei servizi socio-sanitari nel Lazio.

Le materie delle prove per l’educatore professionale socio-pedagogico sono:

  • ruolo dell’educatore nei Servizi alla Persona e progettualità educative per tutte le tipologie di beneficiari;
  • metodi, tecniche e strumenti del lavoro di équipe in ambito educativo;
  • progettazione e gestione di azioni complesse con molteplici interlocutori;
  • organizzazione dei servizi sociali, socio-sanitari e socio-educativi-culturali;
  • legislazione nazionale e regionale su disabilità, disagio, emarginazione adulta, famiglia e minori, anziani, contrasto alla povertà e sostegno abitativo;
  • strumenti operativi dell’educatore, etica e deontologia professionale;
  • nozioni su trasparenza, anticorruzione, privacy, procedimento amministrativo, contratti pubblici e sicurezza sul lavoro;
  • diritti e doveri dei dipendenti pubblici.

PROVE PER ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO

L’esame prevede una prova scritta teorico-pratica, con quesiti a risposta espositiva e la redazione di un atto amministrativo o la soluzione di un caso pratico, e una prova orale. Il colloquio vale fino a 25 punti, a cui si aggiungono fino a 2,5 punti per la verifica degli applicativi informatici e fino a 2,5 per la lingua inglese. Entrambe le prove si superano con almeno 21/30. Le materie sono:

  • elementi di diritto costituzionale e nozioni di diritto civile;
  • diritto amministrativo, procedimento amministrativo e accesso agli atti (Legge 241/1990);
  • documentazione amministrativa (D.P.R. 445/2000);
  • ordinamento del lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni (D.Lgs. 165/2001);
  • diritto penale, con riguardo ai reati contro la Pubblica Amministrazione;
  • anticorruzione, trasparenza e privacy;
  • ordinamento istituzionale, finanziario e contabile degli Enti Locali;
  • contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008);
  • Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e Codice dell’Amministrazione Digitale;
  • ordinamento delle Aziende pubbliche di Servizi alla Persona, servizi, Statuto e Regolamento degli ISMA;
  • pacchetto Microsoft Office, posta elettronica e Internet, lingua inglese.

EVENTUALE PRESELEZIONE

Per ciascun concorso, se le domande superano le 50, l’Azienda può svolgere una preselezione con test a risposta multipla sulle materie d’esame e sulle attitudini al ruolo. Non è una prova d’esame e non produce punteggio: serve ad accedere alle prove, alle quali passano i primi 50 in graduatoria più gli eventuali ex aequo all’ultimo posto. Le prove valutano anche le competenze trasversali del D.M. 23 agosto 2023: consapevolezza del contesto, soluzione dei problemi, comunicazione, collaborazione, affidabilità e orientamento al risultato.

A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza di legge, che vanno indicati nella domanda: tra questi il maggior numero di figli a carico, l’aver prestato servizio presso gli ISMA per almeno un anno e la minore età, applicata d’ufficio. La presente selezione pubblica rispetta le nuove regole previste dal regolamento dei concorsi pubblici.

COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDI

La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente online, tramite il portale inPA, entro le ore 12:00 di venerdì 2 ottobre 2026, collegandosi alle seguenti pagine:

Chi vuole partecipare a più concorsi deve presentare una domanda per ciascuno. Nella domanda va indicato anche un indirizzo di posta elettronica certificata. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una, scegliendo tra le opzioni gratuite e quelle a pagamento.

È dovuta una tassa di concorso di 10 euro per ogni procedura, da versare con bonifico sul conto dell’ASP presso Banca BPER (IBAN IT11Z0538703231000049348176), intestato a ISMA – Istituti di Santa Maria in Aquiro, indicando nella causale il concorso a cui ci si candida, nome, cognome, codice fiscale ed e-mail. La ricevuta va allegata alla domanda.

In caso di problemi nell’invio della domanda tramite il portale, potete consultare questa guida su come registrarsi e candidarsi sul portale inPA, che spiega la procedura di accesso mediante SPID, CIE, CNS o credenziali eIDAS.

Per tutti gli ulteriori dettagli sui concorsi indetti dagli ISMA di Roma vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il bando di interesse:

    • assistente sociale: BANDO (Pdf 578 KB);
    • educatore professionale socio-pedagogico: BANDO (Pdf 569 KB);
    • istruttori amministrativi: BANDO (Pdf 591 KB).

Per completezza informativa segnaliamo che gli avvisi di selezione sono stati pubblicati in questa sezione del sito web dell’Ente.

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

Il calendario delle prove e l’elenco degli ammessi vengono pubblicati sul portale inPA almeno 15 giorni prima della data fissata e valgono come convocazione ufficiale: non arriva nessuna comunicazione personale. Le stesse informazioni, insieme all’eventuale avviso di preselezione, agli esiti e alla graduatoria finale, sono pubblicate anche nella sezione Concorsi del sito degli ISMA. Nelle comunicazioni i candidati sono identificati con il codice assegnato dalla piattaforma al momento dell’invio della domanda.

ISMA – ISTITUTI DI SANTA MARIA IN AQUIRO

Gli Istituti di Santa Maria in Aquiro sono un’Azienda pubblica di Servizi alla Persona della Regione Lazio, con sedi a Roma in via della Guglia 69/B, nel centro storico, e in via del Colosseo 43. Le origini risalgono a due antiche istituzioni assistenziali romane: l’Ospizio degli Orfani di Santa Maria in Aquiro e il Pio Istituto Rivaldi, già Conservatorio delle Mendicanti, fondato nel 1640 per volontà di monsignor Ascanio Rivaldi con lascito testamentario del 1655 e destinato all’educazione e all’avviamento al lavoro.

Nel 1975 la Regione Lazio approvò la fusione delle diverse opere pie in un unico ente. Dagli anni Novanta, accanto all’assistenza ai minori, l’attività si è estesa agli anziani, con una collaborazione avviata nel 1988 con i Servizi Sociali del Comune di Roma e poi allargata ad altri comuni del Lazio. Con la legge regionale 2 del 2019 sul riordino delle IPAB l’ente è diventato Azienda pubblica di Servizi alla Persona, e nel dicembre 2024 ha incorporato l’ASP IRAIM assumendo l’assetto attuale, disciplinato dallo Statuto approvato dalla Regione.

La missione è offrire servizi socio-assistenziali e socio-sanitari integrati a minori e anziani in condizioni di disagio, attraverso strutture di accoglienza, percorsi di inserimento lavorativo e collaborazioni con le realtà pubbliche e private del territorio. L’azienda è diretta dal dottor Gianfranco Rinaldi.

Gli ISMA gestiscono inoltre un asilo nido, un servizio di supporto digitale per i cittadini, un patrimonio immobiliare destinato a locazioni e un programma annuale di borse di studio per studenti.

Le assunzioni rientrano nel piano dei fabbisogni di personale 2026-2028, che dopo la fusione con l’ASP IRAIM porta l’organico a 45 unità e rafforza in particolare i Servizi alla Persona, a cui sono destinati l’assistente sociale e l’educatore.

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Scritto da Caterina Simonato - Coordinatrice editoriale e redattrice, esperta di lavoro pubblico e privato.
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