È pienamente attivo anche nel 2026 il Conto Termico 3.0, la misura che permette a cittadini, imprese e PA di ottenere contributi per piccoli interventi di efficientamento energetico nei propri immobili.
A partire dal 2 febbraio 2026, il GSE ha reso operativo il nuovo portale di accesso alla misura, che è stata per l’invio delle richieste e il monitoraggio delle pratiche in tempo reale tenendo conto delle nuove scadenze introdotte dal legislatore.
Il contributo massimo, in ogni caso, non può essere superiore al 65% della spesa sostenuta.
In questo articolo vi spieghiamo come funziona la misura, come ottenere le agevolazioni e a chi spettano.
COS’È IL CONTO TERMICO 3.0
Il Conto Termico 3.0 è un pacchetto di incentivi economici erogati dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per promuovere il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici. A differenza di una detrazione fiscale (come l’Ecobonus), si tratta di un contributo diretto erogato tramite bonifico bancario sul conto corrente del richiedente.
Nel 2026, questa normativa entra nella sua fase di piena operatività, sostituendo definitivamente il precedente regime (2.0) per tutti gli interventi conclusi a partire dal 26 dicembre 2025.
Il meccanismo è attivo fino al raggiungimento del tetto di spesa annuo di 900 milioni di euro, così ripartiti:
- 500 milioni di euro per i soggetti privati (di cui 150 milioni riservati alle imprese);
- 400 milioni di euro per le Pubbliche Amministrazioni (di cui 20 milioni per diagnosi energetiche).
Una volta esauriti i fondi per l’anno in corso, le domande vengono solitamente processate con i fondi dell’anno successivo.
NOVITÀ 2026
Il nuovo regime normativo, introduce diverse semplificazioni e novità nel 2026, ovvero:
- per i lavori terminati dopo il 25 dicembre 2025, il termine per presentare la domanda è stato esteso a 90 giorni dal D.M. 7 agosto 2025 (erano 60 nel precedente regime);
- a partire dal 2 febbraio 2026, il GSE ha reso operativo il nuovo Portaltermico 3.0, la piattaforma digitale aggiornata per l’invio delle richieste e il monitoraggio delle pratiche in tempo reale, include funzioni di calcolo simulato dell’incentivo e caricamento automatico di certificazioni e asseverazioni;
- per le imprese e gli Enti del Terzo Settore che hanno avviato i lavori tra il 7 agosto 2025 e il 25 dicembre 2025, è stato previsto l’invio di una richiesta preliminare tramite PEC entro il 18 febbraio 2026;
A CHI SPETTA
Il Bonus per sostenere gli interventi per l’incremento dell’Efficienza Energetica spetta a:
- i cittadini, ossia i soggetti privati.
- le Amministrazioni Pubbliche e gli Enti del Terzo Settore non economici;
- imprese. Secondo le definizioni del Decreto, le imprese ammesse sono quelle di qualsiasi entità, che svolgono un’attività economica, a prescindere dalla forma giuridica, dal tipo di finanziamento o dal fine di lucro. Rientrano in questa definizione anche attività artigianali, individuali o familiari, società di persone, associazioni con attività economica regolare e forme aggregate come consorzi, società di scopo, raggruppamenti o associazioni temporanee di imprese.
Nel 2026 l’accesso è stato esteso anche:
- ai soggetti privati del settore terziario (attività produttive, alberghi, uffici);
- le imprese non possono più ricevere incentivi per l’installazione di apparecchi alimentati a combustibili fossili, incluso il gas naturale.
COME FUNZIONA IL BONUS
L’incentivo funziona “a domanda” e dà diritto a contributi pari al massimo al 65% delle spese agevolabili. Gli interessati possono presentare domanda per l’accesso al bonus direttamente al Gestore dei servizi energetici (GSE) e ottenere il contributo direttamente sul conto corrente indicato in fase di domanda.
La misura distingue gli aiuti in 2 grandi aree:
- quelli volti ad aumentare l’efficienza energetica degli immobili;
- quelli connessi alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
SPESE AMMESSE
Le tipologie di intervento di efficientamento energetico incentivabili, includono:
- isolamento termico di superfici opache e sostituzione di chiusure trasparenti (infissi);
- installazione di sistemi di schermatura solare e trasformazione di edifici in “edifici a energia quasi zero”;
- sostituzione di sistemi di illuminazione con altri efficienti. Ma anche installazione di sistemi di building automation (gestione e controllo automatico) e termoregolazione;
- l’installazione di elementi per la ricarica di veicoli elettrici o impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, a condizione che siano realizzati congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche.
Invece, le tipologie di intervento di produzione di energia termica incentivabili includono la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con:
- pompe di calore (elettriche o a gas) che usano energia aerotermica, geotermica o idrotermica. Ma anche sistemi ibridi o bivalenti a pompa di calore. Dal 2026 sono incentivabili anche le pompe di calore “add-on” (installate a integrazione di impianti esistenti) e i sistemi fotovoltaici con accumulo, a condizione che siano abbinati all’installazione di una pompa di calore;
- generatori di calore alimentati da biomassa (per edifici, serre, fabbricati rurali o processi produttivi);
- installazione di impianti solari termici per acqua calda sanitaria, integrazione al riscaldamento o solar cooling. Ma anche sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore;
- allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti e utilizzo di unità di micro-cogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.
Inoltre, per le piccole e medie imprese, rientrano anche le spese per la redazione dell’attestato energetico. L’intensità dell’incentivo non supera il 25% dei costi ammissibili, che può salire al 30% in caso di multi-intervento. Sono previste maggiorazioni. Ovvero, il +20% per piccole imprese, +10% per medie imprese, +15% per interventi in zone assistite secondo il Trattato UE, e +15% per interventi che migliorano l’efficienza energetica di almeno il 40%.
COME RICHIEDERLO
Per imprese e cittadini che vogliono accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0, la procedura è gestita interamente online tramite il Portaltermico del GSE accessibile da questa pagina, compilando una scheda-domanda. Ci sono due modalità alternative per fare richiesta:
- accesso diretto, ossia la domanda va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Per accedere a questa modalità, è necessario che le spese siano state interamente sostenute al momento dell’invio dell’istanza. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario o postale (cosiddetto “parlante”), che riporti chiaramente la causale del versamento con riferimento al D.M. 7 agosto 2025, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA/codice fiscale del soggetto che ha eseguito i lavori;
- prenotazione, che è una procedura preventiva riservata esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore (ETS), anche laddove decidano di avvalersi di una ESCO tramite un contratto di prestazione energetica. La richiesta deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori e richiede documenti che attestino l’impegno alla realizzazione, come la diagnosi energetica (ove prevista), il provvedimento amministrativo di approvazione dei lavori o il contratto stipulato con l’impresa. Se l’istanza è approvata, il GSE riserva le risorse finanziarie necessarie. I soggetti beneficiari devono comunicare l’avvio dei lavori entro 12 mesi dalla data di accettazione della prenotazione e concluderli entro i successivi 24 mesi, salvo proroghe concesse per interventi di particolare complessità
Una volta accettata la domanda, il richiedente riceve una copia digitale con il codice identificativo dell’intervento.
QUANTO SPETTA
L’incentivo Conto Termico può coprire fino al 65% delle spese sostenute, salvo i casi particolari.
Infatti, per interventi su edifici pubblici o su immobili di comuni con meno di 15.000 abitanti, l’incentivo può arrivare al 100% delle spese ammissibili, nel rispetto dei limiti di potenza e superficie stabiliti dal Decreto
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto del 7 Agosto 2025 (Pdf 158 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.224 del 26-09-2025.
ALTRI INTERESSANTI AGGIORNAMENTI E APPROFONDIMENTI
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Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone questa sezione sugli aiuti dedicati alle imprese.
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