Nel 2026 le imprese attive nel settore turismo possono contare su numerose opportunità di finanziamento.
Le risorse messe a disposizione derivano sia da fondi nazionali sia da programmi finanziati dall’Unione europea, con l’obiettivo di rendere il comparto turistico italiano più competitivo e innovativo.
In questa guida illustriamo quali sono quelli attivi 2026, quanto spetta alle imprese e chi può presentare domanda.
Indice:
QUALI SONO I FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE DEL TURISMO NEL 2026
I finanziamenti per il comparto turistico promuovono la transizione ecologica, l’innovazione digitale e la riqualificazione delle strutture ricettive.
Tra queste misure c’è il nuovo Fondo per il sostegno alle imprese del turismo, promosso dal Ministero del Turismo e in linea con gli obiettivi europei della transizione ecologica e digitale.
Accanto a questo strumento continuano ad essere disponibili anche altri incentivi gestiti da Invitalia e i bandi regionali finanziati attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
Vediamoli nel dettaglio.
1) FONDO PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE DEL TURISMO
Il Fondo per il sostegno alle imprese del turismo, disciplinato dal decreto attuativo del Ministero del Turismo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 aprile 2026, si rivolge a interventi di ammodernamento, digitalizzazione e sostenibilità nel comparto turistico italiano.
Per la misura sono stati stanziati 109 milioni di euro destinati a finanziare due diverse forme di sostegno:
- un contributo a fondo perduto, che può coprire fino al 30% delle spese ammissibili, con un importo massimo pari a 4,5 milioni di euro per ciascun progetto;
- un finanziamento agevolato, che può arrivare fino al 70% dell’investimento, con una durata massima di cinque anni e un tasso di interesse estremamente ridotto, pari al 20% del tasso di riferimento europeo vigente al momento della concessione dell’agevolazione.
L’accesso è consentito a:
- alberghi, resort e strutture ricettive alberghiere;
- strutture extralberghiere, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, bed and breakfast stabili;
- campeggi, villaggi turistici e marina resort;
- stabilimenti balneari e centri termali o del benessere;
- ristoranti, attività di catering e somministrazione di cibi e bevande;
- parchi tematici, imprese legate a congressi, fiere ed eventi.
L’investimento non deve essere inferiore a 1 milione di euro e superiore a 15 milioni di euro.
La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica tramite l’area riservata del portale web di Invitalia, accedendo a questa pagina tramite SPID, CIE o CNS.
2) BANDI REGIONALI FINANZIATI CON IL FONDO EUROPEO
Un’altra importante opportunità arriva dai Programmi Regionali FESR 2021-2027, finanziati dall’Unione europea. Le Regioni pubblicano periodicamente bandi rivolti alle PMI del comparto turistico per sostenere interventi di efficientamento energetico, innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile.
Rispetto al Fondo ministeriale, questi strumenti sono generalmente destinati a investimenti di importo inferiore, con soglie di accesso che spesso partono da 40.000 o 60.000 euro, risultando quindi più accessibili anche per le piccole strutture ricettive.
Per molte di queste misure si applica il regime “de minimis”, che consente di ricevere aiuti pubblici fino ad un massimo di 300.000 euro nell’arco di tre anni, secondo quanto previsto dal Regolamento UE 2023/2831.
Ogni Regione ha l’obbligo di istituire un portale unico dedicato alla comunicazione dei fondi comunitari (all’interno del ciclo di programmazione attuale). All’interno di questi siti è presente la sezione “Bandi ed opportunità”, aggiornata in tempo reale con i documenti ufficiali e le scadenze.
I Programmi Regionali pubblicano periodicamente anche i Documenti di Pre-informazione o i “Calendari dei Bandi”. Si tratta di prospetti che indicano con mesi di anticipo quali bandi verranno pubblicati, la dotazione finanziaria prevista e la data stimata di apertura, permettendo alle imprese e ai consulenti di preparare i progetti prima dell’apertura ufficiale dello sportello.
3) INCENTIVI PER IL TURISMO
A livello nazionale, per le imprese della filiera turistica sono attivi altri canali di finanziamento agevolato, tra i quali:
- gli incentivi autoimpiego per le imprese del Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0, dedicati alla nascita di nuove imprese e startup, incluse quelle nel settore turistico-culturale, con sostegni e contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro;
- il bando Digital Transformation di Invitalia, accessibile alle imprese turistiche e della ristorazione con almeno due bilanci depositati e ricavi da vendite di almeno 100.000 euro. Prevede una copertura del 50% delle spese (10% a fondo perduto e 40% come finanziamento agevolato a tasso zero fino a 7 anni).
GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare le nostre guide aggiornate su:
- i bonus per le imprese che si possono richiedere nel 2026;
- incentivi per le assunzioni attivi a livello nazionale;
- i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati riservati a chi fa impresa.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
A vostra disposizione mettiamo anche la guida al bonus Transizione energetica 5.0 e quella sul credito di imposta ZES.
Potrebbe interessarvi poi sapere come funzionano il bonus IRES per le imprese e il Superbonus lavoro per le assunzioni.
Vi consigliamo infine di leggere l’articolo dove spieghiamo come funziona credito di imposta Ricerca e Sviluppo (R&S) e quello sul nuovo bando per gli investimenti sostenibili destinato alle imprese del Sud.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone e questa sezione sugli aiuti dedicati alle imprese.
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