Contributi alle imprese per formazione e assunzione disoccupati: domande aperte

Come funzionano e a quali imprese spettano i contributi per la formazione e l’assunzione di disoccupati

imprese, aziende

Al via le domande di accesso ai contributi per la formazione e l’assunzione di disoccupati riconosciuti alle imprese.

È stato pubblicato l’Avviso n. 1/2026 “Politiche Attive” di Fondimpresa, un’iniziativa che mette a disposizione 10 milioni di euro per finanziare piani formativi rivolti alla qualificazione e riqualificazione di persone attualmente fuori dal mercato del lavoro.

L’obiettivo principale è colmare il disallineamento tra domanda e offerta, supportando le aziende che faticano a reperire profili professionali specifici.

In questo articolo vi spieghiamo come funzionano e chi può fare domanda. 

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CONTRIBUTI FORMAZIONE E ASSUNZIONE DISOCCUPATI: COME FUNZIONA PER LE IMPRESE

Il finanziamento del piano è finalizzato esclusivamente alla formazione di persone disoccupate o inoccupate per il loro successivo inserimento lavorativo nelle aziende aderenti al Fondo. Infatti, il riconoscimento dei contributi è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti con contratto a tempo indeterminato (anche in apprendistato). Non vengono conteggiate ai fini dell’obiettivo le assunzioni a tempo determinato, mentre è ammessa la partecipazione di soggetti la cui assunzione è avvenuta dopo la presentazione della domanda di finanziamento.

Essendo Fondimpresa un ente “paritetico” – ovvero costituito e gestito congiuntamente da Confindustria (per la parte datoriale) e CGIL, CISL e UIL (per la parte sindacale) – la normativa prevede che ogni progetto di formazione sia il risultato di un accordo tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori (sindacati).

Nell’accordo di condivisione deve essere chiarito:

  • perché si è deciso di formare e assumere nuove figure;

  • quali competenze verranno trasmesse ai disoccupati/inoccupati;

  • durata delle lezioni e metodologie (aula, e-learning, ecc.);

  • numero di partecipanti.

Tale documento, inoltre, deve essere siglato prima della presentazione della domanda di finanziamento. Infatti, la data riportata sull’accordo non può essere successiva alla data di invio della domanda via PEC. Senza questo documento allegato, o se l’accordo risulta incompleto o non conforme, Fondimpresa rigetterà la domanda senza possibilità di integrazione.

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COME FARE DOMANDA

Le imprese interessate possono inviare le domande di finanziamento a partire dalle ore 9:00 del 21 aprile 2026. Lo sportello rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse e, in ogni caso, non oltre le ore 13:00 del 31 dicembre 2026. I finanziamenti saranno assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione, previa verifica di idoneità.

La domanda deve essere inviata tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo specifico: presentazione@avviso.fondimpresa.it. Ogni richiesta deve essere inviata con un unico messaggio, poiché invii frazionati o messaggi multipli per lo stesso piano nello stesso giorno rendono la domanda irricevibile

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QUALI IMPRESE POSSONO RICHIEDERE I CONTRIBUTI PER LA FORMAZIONE E L’ASSUNZIONE DI DISOCCUPATI

Il bando è riservato esclusivamente alle aziende aderenti a Fondimpresa al momento della domanda. Tuttavia, è prevista una possibilità straordinaria per le realtà la cui adesione è stata accettata dall’INPS ma non ancora formalmente trasmessa al Fondo. Per questo motivo, prima di procedere all’invio, l’azienda deve assicurarsi di essere registrata sull’ “Area Associati” del sito web ufficiale (fondimpresa.it), dove è necessario creare la “Scheda Piano” per generare la documentazione tecnica.

I soggetti beneficiari sono le aziende che hanno necessità di assumere nuove figure professionali difficilmente reperibili. Mentre i destinatari della formazione disoccupati e inoccupati che necessitano di aggiornamento o riqualificazione delle competenze.

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DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE

Alla PEC di domanda devono essere allegati i seguenti documenti, redatti secondo i modelli forniti dal Fondo:

  • formulario di presentazione, ovvero il progetto dettagliato del piano formativo;

  • accordo di condivisione, cioè il verbale sottoscritto dalle Parti Sociali (datoriali e sindacali), datato precedentemente o contestualmente alla domanda;

  • preventivo finanziario con il dettaglio dei costi, inclusa la dichiarazione sul regime di aiuti di Stato prescelto (Esenzione o De Minimis);

  • dchiarazioni di partecipazione sottoscritte da ogni azienda beneficiaria coinvolta nel piano

REQUISITI TECNICI E NORMATIVI

I percorsi formativi devono avere una durata compresa tra le 100 e le 320 ore per ogni singola azione. Le attività devono concludersi entro 7 mesi dall’approvazione del finanziamento. Dal punto di vista amministrativo, la concessione dei contributi è soggetta alle verifiche del Registro nazionale degli aiuti di Stato, in conformità con l’art. 52 della Legge n. 234/2012. Le aziende devono inoltre scegliere il regime di aiuti applicabile (Regolamento UE n. 651/2014 o “de minimis”) in fase di presentazione della domanda.

QUANTO SPETTA

Ogni soggetto proponente può accedere a risorse per un valore cumulativo massimo di 300.000,00 euro. Il contributo per ogni piano formativo può variare invece da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 150.000 euro.

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CRITERI DI VALUTAZIONE

Le domande vengono istruite secondo l‘ordine cronologico di arrivo. La valutazione si articola in due fasi, ovvero:

  • verifica di ammissibilità, con controllo formale della completezza documentale e del possesso dei requisiti;

  • valutazione di idoneità, con analisi qualitativa del piano basata sui criteri indicati nell’articolo 11 dell’Avviso.

In caso di approvazione, l’azienda riceverà una comunicazione di ammissione. Da quel momento:

  • l’erogazione della formazione deve iniziare entro 1 mese;

  • tutte le attività (formazione e assunzioni) devono concludersi entro 7 mesi.

La rendicontazione finale delle spese deve essere presentata entro 9 mesi dalla comunicazione di ammissione.

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BANDO

A vostra disposizione mettiamo il bando di Fondimpresa, scaricabile in PDF da questa pagina, relativo all’Avviso n. 1/2026 – “Politiche Attive Interventi relativi al sistema delle Politiche Attive del Lavoro a favore di disoccupati e/o inoccupati”.

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LA GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE

E a proposito di aiuti, vi consigliamo di leggere la nostra guida sempre aggiornata sui bonus per le imprese attivi nel 2026. Vi invitiamo a consultare quali sono i contributi a fondo perduto attivi in Italia.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Potrebbe interessarvi poi conoscere quali sono gli incentivi per le assunzioni che si possono richiedere.

A vostra disposizione anche la guida alla Nuova Sabatini confermata nel 2026 per le imprese.

Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata gli aiuti per le imprese.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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