La Nuova Sabatini è stata rifinanziata anche nel 2026.
Il Governo, con la Legge di Bilancio 2026, ha confermato nuovi fondi per la misura dedicata alle PMI impegnate in un processo di capitalizzazione, cioè di aumento del capitale sociale.
La Nuova Sabatini, ricordiamolo, concede contributi su finanziamenti bancari o leasing per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di micro, piccole e medie imprese (MPMI).
In questa guida vi spieghiamo cos’è, come funziona e quali sono le novità.
Indice:
CHE COS’È LA NUOVA SABATINI
La “Nuova Sabatini” è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT, ex MISE) con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, oltre a software e tecnologie digitali.
Istituita dal Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, la Legge Sabatini ha subito diverse modifiche nel tempo, fino ad arrivare alla Legge di Bilancio 2026.
NOVITÀ 2026
Grazie ai fondi stanziati con la Legge di Bilancio 2026, Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con un comunicato pubblicato il 24 marzo 2026, ha fatto sapere che le risorse per garantire la continuità dello sportello ammontano 650 milioni di euro e sono così distribuite:
- 200 milioni di euro per l’anno 2026;
- 450 milioni di euro per l’anno 2027.
COME FUNZIONA
La Nuova Sabatini funziona tramite concessione di finanziamenti alle PMI italiane per sostenere alcuni tipi di investimenti, da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum, ovvero la convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A.
L’investimento infatti può essere:
- interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing);
- assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.
Tale finanziamento inoltre, deve essere:
- di durata non superiore a 5 anni;
- di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
- interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
Anche nel 2026, il contributo può essere erogato in un’unica soluzione nei limiti delle risorse disponibili, altrimenti viene riconosciuto con più quote annuali. Le PMI sono tenute a completare l’investimento entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, pena la revoca dell’agevolazione.
Nel dettaglio, la Nuova Sabatini prevede tante linee di aiuti in quanto ha assunto una nuova veste in termini di finanziamenti ammessi. Ovvero:
- Nuova Sabatini Capitalizzazione per le PMI che aumentano il capitale sociale di almeno il 30% e investono in beni strumentali. La misura è disciplinata dal Decreto interministeriale 19 Gennaio 2024, n. 43 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 80, del 5 Aprile 2024, e dalla Circolare n. 1115 del 22 Luglio 2024;
- Nuova Sabatini Green che prevede un contributo ministeriale pari al 3,575% a favore delle PMI che investono in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale. Tali macchinari vanno usati nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi, come disciplinato dalla Circolare direttoriale 11 Dicembre 2023, n. 50031;
- Nuova Sabatini Sud e cioè una linea di intervento prevede un maxi contributo del 5,5% per gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno. Le Regioni sono dunque, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il Ministero non ha però ancora fornito le istruzioni specifiche per questa linea della misura.
QUALI BENI RIENTRANO NELLA SABATINI
La Nuova Sabatini rimborsa, con finanziamenti, le spese sostenute per beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”. In questa ultima voce, rientrano le spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del Codice Civile, nonché a software e tecnologie digitali.
Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a:
- terreni e fabbricati;
- beni usati o rigenerati;
- immobilizzazioni in corso e acconti.
Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:
- autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
- correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.
QUANTO È IL CONTRIBUTO SABATINI
Il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico ha un ammontare determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al:
- 2,75% per gli investimenti ordinari;
- 3,575% per gli investimenti 4.0 in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).
- 3,575% per gli investimenti green per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (Nuova Sabatini Green). Vale solo per le domande a decorrere dal 1° Gennaio 2023 e dunque, anche per quelle 2024;
- 5,5% per gli investimenti nelle Regioni del Mezzogiorno effettuati da micro piccole imprese (Nuova Sabatini Sud). Per questa misura, le domande non sono state ancora aperte.
L’aiuto del Ministero, per le PMI impegnate in processi di capitalizzazione che intendono realizzare un programma di investimento, invece, è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
- 5% per le micro e piccole imprese;
- 3,575% per le medie imprese.
Inoltre, per la nuova Sabatini green, gli aiuti, nella forma di un contributo in conto impianti, sono maggiorati del 30% rispetto a quelli ordinari. Ai fini del riconoscimento del contributo maggiorato, è richiesto il possesso, da parte dell’impresa beneficiaria:
- di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di prodotto sui beni oggetto dell’investimento;
- di un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori dei beni.
SCADENZA NUOVA SABATINI
La Nuova Sabatini non ha una scadenza predeterminata. Le imprese possono presentare domanda, per gli sportelli già aperti, fino a quando i fondi non finiranno e il MIMIT lo comunicherà.
REQUISITI
Sono ammessi ai finanziamenti della Nuova Sabatini tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, a eccezione delle attività finanziarie e assicurative. Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:
- sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
- non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
- non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
- abbiano sede legale o una unità locale in Italia. Per le imprese non residenti nel territorio italiano il possesso di una unità locale in Italia deve essere dimostrato in sede di presentazione della richiesta di erogazione del contributo.
Per micro, piccole e medie imprese si intendono le aziende con meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.
COME SI CALCOLA IL CONTRIBUTO DELLA NUOVA SABATINI
Il contributo si calcola in base al finanziamento richiesto e viene concesso entro un limite di intensità di aiuto pari al:
- 20% dei costi ammissibili per le micro piccole imprese;
- 10% dei costi ammissibili per le medie imprese.
Il paragrafo 8 della Circolare MIMIT del 6 Dicembre 2022 definisce, poi, le maggiorazioni per specifici settori e per le zone rurali. Ma facciamo un esempio per capire meglio.
ESEMPIO PRATICO
Facciamo un esempio pratico di come funziona la nuova Sabatini e di come si calcola.
Nel caso dell’ok a un contributo a fondo perduto, l’azienda beneficiaria riceverà un bonifico sul suo conto corrente bancario da parte del Ministero pari all’ammontare degli interessi calcolati su 5 anni.
Se per esempio, per gli interessi rimborsati si riceve un contributo del 5% sull’investimento allora, per la spesa di 100.000 euro, il rimborso sarà di 5.000 euro. Se il contributo in conto impianti è maggiorato del 30% come nel caso della nuova Sabatini green, allora sarà di 35.000 euro (+30%).
Ricordiamo che l’azienda potrebbe anche aver diritto alla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.
COME FARE DOMANDA
Per ottenere i finanziamenti della Nuova Sabatini, le aziende devono presentare la domanda di agevolazione in via esclusivamente telematica attraverso la procedura presente in questa pagina. Per maggiori informazione è disponibile la guida ufficiale del MIMIT alla compilazione della domanda di agevolazione per la Nuova Sabatini.
Una volta apposta la firma digitale alla domanda, bisognerà quindi inviarla, esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo PEC della banca o intermediario finanziario a cui si chiede il finanziamento, scelta tra quelle aderenti all’iniziativa che trovate in questo elenco.
Dopo la fase di compilazione la stessa Piattaforma consentirà la generazione del modulo di domanda da inoltrare al Ministero tramite la Piattaforma, che rilascerà un codice identificativo, che ha validità di 60 giorni. Non sono ammesse differenti modalità di invio dell’istanza.
DICITURA IN FATTURA E DOCUMENTI NECESSARI
Per ottenere gli aiuti delle linee di intervento della Nuova Sabatini, è necessario presentare la fattura in modo corretto e allegare alla domanda, specifici documenti. In particolare, il MIMIT chiarisce che ad avvenuta compilazione della domanda per via informatica – da sottoscrivere seguendo questo fac simile aggiornato – verrà reso disponibile il Codice Unico di Progetto – CUP.
Questo codice è associato all’istanza presentata da riportare nelle fatture elettroniche. Nello specifico, va riportato nelle fatture elettroniche, sia di acconto che di saldo, riguardanti i beni per i quali sono state ottenute le agevolazioni.
Inoltre, il MIMIT ha definito rispettivamente, le regole per la Nuova Sabatini Green e la linea “Capitalizzazione”. Dunque:
- per la Nuova Sabatini Green è necessario presentare i modelli di domanda ad hoc, ossia questo fac simile e il modulo per la liberatoria fornitori;
- per la Nuova Sabatini Capitalizzazione, è necessario presentare i modelli di domanda ad hoc, ossia questo fac simile, il modulo di richiesta erogazioni, gli oneri informativi e il modulo per certificare capitalizzazione.
CONTATTI
Per supporto tecnico sulla piattaforma, è possibile contattare l’helpdesk via email a helpdesk.benistrumentali@mise.gov.it o richiedere assistenza telefonica al numero 06-54927868 (premendo il tasto 1). Le richieste verranno gestite entro due giorni lavorativi, dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 17:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 14:00, salvo complicazioni che potrebbero richiedere più tempo.
Per assistenza di natura amministrativa sulla procedura agevolativa, è disponibile un altro helpdesk contattabile via email a iai.benistrumentali@mise.gov.it o tramite il numero 06-54927868 (premendo il tasto 2) per richiedere una chiamata di ritorno. Anche in questo caso, le richieste verranno gestite entro due giorni lavorativi, negli stessi orari sopra indicati. C’è possibilità di tempi aggiuntivi per questioni più complesse. Per ulteriori comunicazioni, è possibile utilizzare l’indirizzo PEC: benistrumentali@pec.sviluppoeconomico.gov.it.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
- Decreto Legge 21 Giugno 2013, n. 69, (Pdf 845 Kb);
- Decreto MISE del 22 Aprile 2022 (Pdf 317 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.139 del 16-6-2022;
- Circolare MIMIT del 6 Dicembre 2022 (Pdf 1,22 Mb);
- Circolare direttoriale 11 Dicembre 2023, n. 50031 (Pdf 221 Kb);
- Decreto interministeriale 19 Gennaio 2024, n. 43 (Pdf 257 Kb) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 80, del 5 Aprile 2024;
- Circolare n. 1115 del 22 Luglio 2024 (Pdf 324 Kb);
- il testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42).
LA GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di leggere la nostra guida sempre aggiornata sui bonus per le imprese attivi nel 2026. Vi invitiamo a consultare quali sono i contributi a fondo perduto attivi in Italia.
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