Nuova Sabatini 2022: cos’è, domanda e come funziona

La Guida sulla Nuova Sabatini 2022 la misura che incoraggia investimenti delle PMI in beni strumentali anche green e per il Sud Italia

pmi

Arrivano importanti novità per la nuova Sabatini 2022, i contributi concessi su finanziamenti bancari o leasing per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di micro e piccole imprese.

Il MISE ha indicato i requisiti, le condizioni di accesso e la misura massima dei contributi previsti per le PMI che vogliono investire in strumentazioni all’avanguardia, nuovi servizi e nel tempo, anche al probabile nuovo inserimento di personale.

In questa guida vi spieghiamo come funziona la nuova Sabatini 2022, a chi si rivolge, quali sono le sue linee di finanziamento e come accedere alle agevolazioni.

NUOVA SABATINI 2022, COS’È

La “Nuova Sabatini” 2022 è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Istituita con l’articolo del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, nel tempo è stata rifinanziata a più riprese fino alla Legge di Bilancio 2022. La Manovra ha infatti rifinanziato la Nuova Sabatini con ulteriori risorse finanziarie pari a 900 milioni di euro. Con il Decreto del 22 aprile 2022 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.139 del 16-6-2022, il MISE ha fissato i criteri e le modalità di accesso alle agevolazioni dando particolare importanza al Sud e alla sostenibilità ambientale, stabilendo le seguenti linee di intervento:

  • agevolazioni per investimenti in beni strumentali;
  • agevolazioni per investimenti 4.0;
  • agevolazioni per investimenti green, un ambito inserito quest’anno;
  • nuova Sabatini Sud, anche questa una novità del 2022.

LE NOVITÀ DELLA NUOVA SABATINI 2022

La Nuova Sabatini 2022 ha assunto anche una nuova veste in termini di finanziamenti ammessi, ovvero:

  • nuova Sabatini green: prevede un contributo ministeriale pari al 3,575% a favore delle PMI che investono in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale. Tali macchinari vanno usati nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi;
  • nuova Sabatini Sud: tale linea di intervento prevede un maxi contributo del 5,5% per gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno. le Regioni sono dunque, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le nuove misure si affiancano ai contributi per gli investimenti in tecnologie 4.0 e per gli investimenti “ordinari”. Vediamo come funziona e quali sono le modalità di finanziamento.

COME FUNZIONA LA NUOVA SABATINI 2022

La nuova Sabatini consente la concessione, da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum, alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle PMI italiane per sostenere alcuni tipi di investimenti. Previsto anche un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. L’investimento può essere:

  • interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing);
  • assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.

Tale finanziamento inoltre, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;

Il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”). Vale anche per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (Nuova Sabatini Green).
  • 5,5% per gli investimenti nelle Regioni del Mezzogiorno effettuati da micro piccole imprese (Nuova Sabatini Sud).

LIMITI DELLA NUOVA SABATINI 2022

Come stabilito dal Decreto MISE 22 aprile 2022, in sede di prima applicazione, vengono finanziati programmi di investimenti 4.0 con un limite di 60 milioni di euro.

Il contributo è entro un limite di intensità di aiuto pari al:

  • 20% dei costi ammissibili per le micro piccole imprese;
  • 10% dei costi ammissibili per le medie imprese.

A CHI SI RIVOLGE

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • sono residenti in un Paese estero purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

Per MPMI si intendono le aziende con meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

SETTORI AMMESSI

Sono ammessi ai finanziamenti della Nuova Sabatini tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, a eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti d’importazione.

COSA FINANZIA LA NUOVA SABATINI 2022

Soggetti al finanziamento sono i beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”. In questa ultima voce, rientrano le spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del Codice Civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a:

  • terreni e fabbricati;
  • beni usati o rigenerati;
  • immobilizzazioni in corso e acconti.

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Per maggiori chiarimenti circa le caratteristiche tecniche e la riconducibilità dei beni per i quali si intende fruire del beneficio, è possibile consultare la Circolare Mise – Agenzia delle Entrate del 30 marzo 2017, n. 4/E. È anche possibile acquisire autonomamente il parere tecnico da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. La richiesta di parere va trasmessa all’indirizzo di posta PEC della Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le PMI: [email protected].

COME PRESENTARE DOMANDA

Per ottenere i finanziamenti della Nuova Sabatini, la PMI deve presentare alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale. Nella richiesta bisogna attestare il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Le domande per il 2022 non sono state ancora aperte. L’impresa, al fine della presentazione della domanda, dovrà scaricare e compilare in formato elettronico i moduli che saranno resi disponibili sul sito del MISE e su cui vi terremo aggiornati. Con un successivo provvedimento del MISE poi, saranno comunicati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione.

L’impresa interessata ai finanziamenti destinati al Mezzogiorno, invece, sarà tenuta a compilare la domanda esclusivamente in via telematica utilizzando la procedura disponibile nella piattaforma Nuova Sabatini Sud, non ancora attivata, previo accreditamento. Dopo la fase di compilazione la stessa Piattaforma consentirà la generazione del modulo di domanda da inoltrare al Ministero tramite la Piattaforma, che rilascerà un codice identificativo, che ha validità di 60 giorni. Non sono ammesse differenti modalità di invio dell’istanza. Vi aggiorneremo non appena vi saranno novità.

MODALITÀ DI EROGAZIONE

Con la circolare del 17 marzo 2022, il MISE fa chiarezza sui periodi in cui è prevista l’erogazione del contributo in un’unica soluzione. Solo in caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro, il contributo può essere erogato in un’unica soluzione nei limiti delle risorse disponibili, altrimenti viene riconosciuto con più quote annuali.

I finanziamenti sono concessi dagli intermediari finanziari convenzionati, in base alla convenzione tra MISE, ABI e Cassa Depositi e Prestiti e il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80 per cento dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro.
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;

Le PMI sono tenute a completare l’investimento entro dodici mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento, pena la revoca dell’agevolazione.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, (Pdf 845 Kb)

Decreto MISE del 22 aprile 2022 (Pdf 317 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.139 del 16-6-2022

Circolare MISE del 17 marzo 2022(Pdf 573 Kb)

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di leggere la nostra guida sempre aggiornata sui contributi a fondo perduto disponibili in Italia e quella sui finanziamenti agevolati. Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti per le imprese. Per restare sempre aggiornati è possibile iscriversi alla nostra newsletter gratuita e al nostro canale Telegram per ricevere le notizie in anteprima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.



Per restare aggiornato iscriviti alla nostra newsletter gratuita.
Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
Leggi i commenti