Nuova Sabatini: altri 300 milioni per le PMI, come funziona

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha rifinanziato la Nuova Sabatini per sostenere le PMI italiane che vogliono fare degli investimenti strumentali. Ecco come funzionano i finanziamenti

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Ottime notizie per le PMI italiane, è stata rifinanziata con ulteriori 300 milioni di euro la “Nuova Sabatini”, la misura del Ministero dello Sviluppo Economico che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per l’acquisto di beni strumentali.

Il rifinanziamento, molto atteso dalle aziende italiane, garantirà una boccata d’ossigeno alle casse delle PMI che vogliono investire in strumentazioni all’avanguardia, nuovi servizi e nel tempo, anche al probabile nuovo inserimento di personale.

Ecco cosa ha deciso il Ministero in merito al rifinanziamento della “Nuova Sabatini” e come fare per accedere al fondo per le PMI.

IL RIFINANZIAMENTO DELLA NUOVA SABATINI

Il Mise ha stanziato altri 300 milioni di euro per la “Nuova Sabatini”: si tratta di risorse erogate con la Legge di assestamento di Bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021, approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Legge 24 settembre 2021, n. 143 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.246 del 14-10-2021 – Suppl. Ordinario n. 35). Il rifinanziamento era stato già annunciato dal Governo nel Decreto Lavoro.

La continuità operativa della misura era stata già assicurata dal Ministro Giorgetti con il Decreto Sostegni bis, attraverso lo stanziamento di 425 milioni di euro, che ha permesso lo scorso mese di luglio di riaprire lo sportello per la presentazione delle domande delle imprese.

A oggi quindi, l’ammontare complessivo delle risorse è pari a 725 milioni di euro.

Dunque, le PMI potranno continuare a beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali).

NUOVA SABATINI, COS’È

La “Nuova Sabatini” è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Grazie a questi fondi, le imprese possono potenziare nuovi settori e prevedere degli investimenti che garantiranno nel medio o lungo periodo, anche l’assunzione di unità lavorative in azienda.

COME FUNZIONA LA NUOVA SABATINI

La nuova Sabatini consente la concessione, da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum, alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle PMI italiane per sostenere alcuni tipi di investimenti. Previsto anche un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. L’investimento può essere:

  • interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing);
  • assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.

Tale finanziamento inoltre, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;

Il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

A CHI SI RIVOLGE

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • sono residenti in un Paese estero purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

SETTORI AMMESSI

Sono ammessi ai finanziamenti della Nuova Sabatini tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, a eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti d’importazione.

COSA FINANZIA LA NUOVA SABATINI

I beni finanziabili devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”. In questa ultima voce, rientrano le spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del Codice Civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a:

  • terreni e fabbricati;
  • beni usati o rigenerati;
  • immobilizzazioni in corso e acconti.

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Per maggiori chiarimenti circa le caratteristiche tecniche e la riconducibilità dei beni per i quali si intende fruire del beneficio, è possibile consultare la Circolare Mise – Agenzia delle Entrate del 30 marzo 2017, n. 4/E.
È anche possibile acquisire autonomamente il parere tecnico da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. La richiesta di parere va trasmessa all’indirizzo di posta PEC della Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le PMI: [email protected]

COME PRESENTARE DOMANDA

Per ottenere i finanziamenti della Nuova Sabatini, la PMI deve presentare alla banca o all’intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo ministeriale. Nella richiesta bisogna attestare il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Le domanda possono essere presentate dal 1° gennaio 2021, fino ad esaurimento fondi.

L’impresa, al fine della presentazione della domanda, dovrà scaricare e compilare in formato elettronico questo Modulo di domanda (Pdf 756 Kb), disponibile sul sito del MISE, sottoscriverlo con firma digitale, avendo cura di utilizzare l’ultima release pubblicata e di procedere alle operazioni di verifica e chiusura dello stesso.

Una volta apposta la firma digitale, dovrà quindi inviarlo, esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo PEC della banca o intermediario finanziario a cui si chiede il finanziamento, scelta tra quelle aderenti all’iniziativa disponibili a questo elenco.

Per seguire procedura operativa per compilare il Modulo di domanda il MISE ha messo a disposizione questa Guida alla compilazione del modulo di domanda (Pdf 2 Mb) e le risposte alle FAQ.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 24 settembre 2021, n. 143 (Pdf 48 Kb)
Modulo di domanda Nuova Sabatini (Pdf 756 Kb)
Guida alla compilazione del modulo di domanda (Pdf 2 Mb)

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