Documento Programmatico Finanza Pubblica (DPFP) 2026-28 approvato: cosa prevede in 6 punti e novità

Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) 2026-28 sostituisce la NADEF e diventa il nuovo riferimento per la manovra economica. Ecco cosa prevede

Documento Programmatico Finanza Pubblica DPFP

Il 2 ottobre 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP).

Questo documento sostituisce ufficialmente la NADEF (Nota di Aggiornamento DEF) e diventa il riferimento per la Manovra 2026-2028, in linea con le nuove regole europee.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è e cosa prevede.

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COSA PREVEDE IL DOCUMENTO FINANZA PUBBLICA (DPFP)

Il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) è il nuovo strumento di pianificazione che contiene le politiche economiche e finanziarie decise dal Governo, adottato in sostituzione della NADEF.

Nel dettaglio, il DPFP:

  • aggiorna il Documento di finanza pubblica (DFP), il documento iniziale che stabilisce gli obiettivi di finanza pubblica per l’anno in corso e i successivi due anni, già approvato ad Aprile 2025;

  • è un’evoluzione o una revisione del DFP e viene presentato in un secondo momento, in genere in autunno, per tenere conto delle nuove stime economiche e dei dati più recenti. È quindi un quadro “rivisto” per la legge di bilancio.

Nasce in risposta alla riforma della governance economica europea, che ha modificato le regole e gli strumenti di programmazione per gli Stati membri e va trasmesso a entrambe le Camere, in luogo della NADEF, entro il 2 Ottobre 2025.

Scopriamo per punti, cosa prevede.

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1) PREVISIONI ECONOMICHE POSITIVE MA PRUDENTI

Il DPFP contiene l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica, già presenti nel DFP 2025 (ex DEF 2025). Il testo va nel dettaglio sul conto economico delle Amministrazioni pubbliche e sull’aggregato di spesa netta. Nello specifico, conferma un approccio cautelativo nella stima della crescita economica, tenendo conto dell’instabilità internazionale.

Nel dettaglio, lo scenario programmatico conferma l’andamento dell’indebitamento netto previsto dal Piano strutturale di bilancio (PSB) e ribadito nel Documento di finanza pubblica (DFP) dello scorso mese di aprile (2,8% per l’anno 2026, 2,6% per l’anno 2027 e a 2,3% per l’anno 2028) e consente di rispettare il percorso della spesa netta concordato a livello europeo in quanto è coerente con la traiettoria. Il rapporto deficit prodotto interno lordo (PIL) si attesta per il 2025, al momento, al 3% mentre il PIL 2025 allo 0,5%.

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2) AUMENTA LA SPESA DESTINATA AL COMPARTO DIFESA 

Il documento stabilisce un piano pluriennale per aumentare la quota di Prodotto Interno Lordo (PIL) destinata alle spese per la difesa, pari a:

  • + 0,15% (rispetto al PIL) nel 2026;
  • + 0,3% (rispetto al PIL) nel 2027;
  • + 0,5% (rispetto al PIL) nel 2028.

Questi aumenti percentuali sul PIL rappresentano una volontà politica di rafforzare il settore della difesa, probabilmente per avvicinarsi agli obiettivi di spesa militare fissati dalla NATO, che per gli Stati membri prevedono di destinare il 2% del PIL a questo comparto.

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3) ECONOMIA IN CRESCITA MA PRUDENTE 

Il DPFP traccia una rotta di crescita per l’economia italiana, seppur con un ritmo percepito come “prudente” ma in lieve accelerazione. Le stime del PIL Programmatico – che rappresenta il risultato atteso grazie all’attuazione di tutte le nuove politiche economiche del Governo – prevedono una salita costante: dallo 0,7% nel 2026, si passa allo 0,8% nel 2027, fino a raggiungere lo 0,9% nel 2028.

Questo incremento progressivo suggerisce che le misure previste (come sgravi fiscali o incentivi agli investimenti) dovrebbero dispiegare i loro effetti positivi in modo graduale, garantendo all’economia una spinta modesta ma persistente nel medio termine.

4) RIDUZIONE DEBITO PUBBLICO COME OBIETTIVO SOSTENIBILE

Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP) pone l’accento sulla riduzione del debito pubblico italiano, il cui andamento viene monitorato costantemente dall’Unione Europea. Le stime presentate in questo documento risultano già più ottimistiche rispetto al precedente Programma di Stabilità (PSB): per fare un esempio, il debito previsto per il 2026 si attesta ora su valori inferiori rispetto al 137,8% del PIL stimato in precedenza.

La vera svolta, secondo le previsioni programmatiche, è attesa a partire dal 2027. È da quell’anno che l’indicatore debito/PIL dovrebbe iniziare la sua discesa, raggiungendo un valore pari al 136,4% nel 2028. Questa riduzione è il frutto non solo del raggiungimento degli obiettivi di crescita e deficit, ma è strettamente correlata a un evento specifico e determinante: il venir meno dell’effetto del Superbonus, l’incentivo edilizio che ha generato ingenti spese per lo Stato, ha inevitabilmente pesato sull’indebitamento. La sua progressiva conclusione, o la riduzione del suo impatto sui conti, libererà risorse e permetterà una più rapida e strutturale riduzione del debito nel triennio considerato. L’obiettivo, quindi, è di invertire la rotta del debito in modo sostenibile, sfruttando sia la crescita economica sia l’esaurimento delle spese straordinarie

5) RICOMPOSIZIONE DEL PRELIEVO FISCALE E SANITÀ

Il DPFP non si limita alla mera contabilità, ma definisce i pilastri portanti della prossima Legge di Bilancio, con due obiettivi sociali primari e uno economico strutturale.

Il primo e più sentito obiettivo è la ricomposizione del prelievo fiscale. L’intenzione è chiara: ridurre l’incidenza del carico sui redditi da lavoro. Questo significa che la manovra si concentrerà su misure volte ad alleggerire il peso delle imposte (come IRPEF o cuneo fiscale) per i lavoratori, puntando a lasciare più liquidità nelle loro tasche e, di conseguenza, a sostenere i consumi.

A questo si affianca un impegno cruciale per il sistema sociale: l’ulteriore rifinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale. Questa previsione è fondamentale per garantire la continuità e la qualità dei servizi essenziali, spesso sotto pressione, confermando l’attenzione verso la spesa per la salute pubblica.

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6) SOSTEGNO A FAMIGLIE E SVILUPPO

Il DPFP non ignora il tessuto sociale e ribadisce l’intenzione di proseguire e incrementare le misure a sostegno della natalità e della conciliazione vita-lavoro.

Le misure che verranno introdotte quest’anno si pongono in linea di continuità con la legge di Bilancio 2025, rafforzando gli impegni già presi e resi strutturali.

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LE RISORSE: COME VERRÀ FINANZIATA LA MANOVRA?

Per coprire il costo dell’intera manovra finanziaria, il documento chiarisce che il finanziamento si baserà su una combinazione di misure che agiscono su due fronti:

  • individuazione di nuove fonti di gettito fiscale o l’ottimizzazione delle entrate esistenti;

  • interventi sulla spesa, con l’identificazione di risparmi o l’efficientamento della spesa pubblica già prevista.

In particolare, il successo degli interventi sulla spesa dipende dal monitoraggio e dall’adeguamento dei cronoprogrammi (i calendari) di spesa relativi a voci precedenti, un’azione essenziale per “liberare” risorse da impegni che procedono più lentamente del previsto.

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GUIDA AL DPFP

Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida al Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), dove ci spieghiamo nel dettaglio come funziona, cosa contiene e cosa è cambiato dopo che l’Italia ha dovuto rivedere il suo sistema di programmazione economica e finanziaria, adeguandosi alle nuove regole europee.

Per capire poi meglio le differenze, vi consigliamo di leggere le nostre guide su:

ALTRI UTILI AGGIORNAMENTI 

Mettiamo a vostra disposizione l’articolo che spiega che cos’è la Legge di Bilancio.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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