A partire dal 16 giugno è possibile presentare la domanda per l’ISCRO 2025.
Conosciuta anche come “bonus ISCRO”, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa spetta ai lavoratori autonomi con partita IVA connessa all’esercizio di arti e di professioni, iscritti alla Gestione Separata, che hanno subito una contrazione dei propri guadagni.
L’INPS ha reso note le modalità per richiederla nel 2025, attivando il servizio disponibile fino al termine ultimo del 31 ottobre 2025.
In questo articolo spieghiamo nel dettaglio chi può presentare domanda e come.
DOMANDA ISCRO DAL 16 GIUGNO 2025
Con il messaggio n. 1858 del 12-06-2025, l’INPS ha comunicato che a partire dal 16 giugno è possibile presentare la domanda di Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) per il 2025.
Da questa data, dunque, è nuovamente attivo il servizio di presentazione delle domande fino al 31 ottobre 2025.
La richiesta va inoltrata online. Vediamo come.
COME RICHIEDERE IL BONUS ISCRO 2025
Per fruire dell’indennità ISCRO i beneficiari devono presentare domanda all’INPS esclusivamente in via telematica (dal 16 giugno 2025 e entro il 31 ottobre 2025).
Nel dettaglio, gli step da seguire sono i seguenti:
- accedere con SPID, CIE, CNS o IDAS al servizio “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” disponibile sul sito istituzionale INPS, da questa pagina, digitando il titolo della sezione nel motore di ricerca o seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”;
- selezionare la voce “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)”.
In alternativa al portale web, l’indennità ISCRO per l’anno 2025 può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) o al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
REQUISITI ISCRO
Hanno diritto all’ISCRO nel 2025 i liberi professionisti con Partita IVA, anche partecipanti in società semplici o studi associati, che esercitano attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e di professioni e che, nel 2024, hanno registrato una perdita delle proprie entrate reddituali.
La categoria di liberi professionisti beneficiari ISCRO rientra nella definizione di professione autonoma in vari settori, così come stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (articolo 53, comma 1). Si tratta, ad esempio, di avvocati, consulenti e non solo, come chiarito nella Circolare INPS n. 84 del 23-07-2024, cui regole sono valide ancora nel 2025.
Per richiedere l’ISCRO occorre, tuttavia, il possesso dei seguenti requisiti:
- essere iscritti alla Gestione separata;
- non essere titolari di pensione diretta o di altre forme di previdenza obbligatorie;
- non essere beneficiari di Assegno di inclusione;
- avere un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, che sia inferiore almeno del 70% al reddito medio prodotto nei tre anni precedenti;
- avere dichiarato, nel 2024 un reddito non superiore a 12.648,00 euro, come chiarito nella Circolare INPS n. 25 del 29-01-2025. Ai fini della verifica dei requisiti reddituali, viene spiegato nel messaggio n. 1858 del 12-06-2025, in sede di presentazione della domanda per l’anno 2025 l’assicurato deve autocertificare i redditi prodotti per ciascuno degli anni di interesse, salvo che gli stessi non siano già a disposizione dell’Istituto. In tale ultima ipotesi, i dati di cui dispone l’Istituto sono precaricati nel pannello di domanda;
- essere titolari di partita IVA attiva da almeno 3 anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso. Ricordiamo che la durata di attivazione della Partita Iva era di almeno 4 anni per il 2024;
- essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali obbligatori.
Inoltre, come chiarito dal messaggio n. 1858 del 12-06-2025 la domanda di indennità ISCRO per l’anno 2025 può essere utilmente presentata da coloro che non hanno già presentato domanda per l’anno 2024, nonché da coloro che, pure avendo presentato domanda nelle precedenti annualità, non hanno avuto accesso alla prestazione perché la domanda è stata respinta e/o la prestazione revocata dall’origine.
Inoltre, non potranno accedere al bonus ISCRO nel 2025 coloro che hanno già fruito della medesima prestazione per l’anno 2024. In tale ipotesi, eventuali domande che verranno comunque presentate saranno rigettate dall’INPS. Mentre nel caso di decadenza dal diritto all’indennità, l’assicurato – pur non avendo beneficiato della stessa per tutte le sei mensilità legislativamente previste – non può, comunque, accedere alla prestazione nel biennio successivo all’anno di inizio di fruizione dell’ISCRO decaduta.
GUIDA ALL’ISCRO 2025
Per approfondire come funziona, quali sono le condizioni per non perderla e fino a quando viene riconosciuta l’indennità, vi consigliamo la nostra guida all’ISCRO nel 2025.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Mettiamo a vostra disposizione la guida agli aiuti INPS attivi nel 2026 aggiornata con l’elenco completo degli ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito.
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