Lavorare all’estero è una grande opportunità sia per chi vuole migliorare le conoscenze linguistiche sia per chi desidera fare un’esperienza internazionale che possa arricchire il proprio curriculum vitae.
In questa utile guida ti spieghiamo come trovare lavoro all’estero, i primi passi da fare per scegliere il posto di lavoro, come informarsi e quali siti web permettono di trovare le migliori offerte di lavoro all’estero.
COME PREPARARSI PER LAVORARE ALL’ESTERO, I PRIMI PASSI
1) Il primo step è scegliere e informarsi sul Paese in cui andare a lavorare all’estero.
Prima di partire, è fondamentale scegliere con attenzione il Paese di destinazione, valutando diversi fattori: il mercato del lavoro, le opportunità nel proprio settore, il costo della vita, le condizioni di vita e lavoro, la sicurezza, il sistema sanitario, le normative per i lavoratori stranieri e l’eventuale necessità di visti o permessi. Informarsi bene ti permette di fare una scelta consapevole e di evitare brutte sorprese.
2) Il secondo step è un ripasso della lingua straniera.
Saper parlare in modo fluente la lingua inglese è utile per qualsiasi destinazione. A questa si aggiunge la necessità di una conoscenza di base della lingua dello Stato in cui ci si trasferisce, che potrà poi essere migliorata in loco. Quindi, migliorare la preparazione linguistica prima di partire è sicuramente vantaggioso.
3) Il terzo step è scrivere un cv in inglese e una lettera di presentazione in inglese.
Questi sono i tuoi biglietti da visita, ti servono per poter inviare candidature in paesi esteri e proporti per le offerte di lavoro che ti interessano. Non puoi certo pensare di inviare un cv in italiano! Leggi la guida su come scrivere una lettera di presentazione in inglese che contiene consigli ed esempi utilissimi!
4) A questo punto bisogna mettersi alla ricerca del lavoro all’estero.
Per ricercare lavori all’estero bisogna consultare i migliori siti web che propongono serie offerte di lavoro all’estero. Le truffe e i lavori sottopagati ci sono ovunque, per questo è indispensabile stare molto attenti. Di seguito presentiamo i siti web migliori per cercare lavoro all’estero.
COME CERCARE LAVORO ALL’ESTERO, LE OFFERTE E I SITI WEB UTILI
Ciò che rende difficile lavorare all’estero è spesso la mancanza di informazioni relativamente alle offerte di lavoro, ai metodi per candidarsi o alle normative vigenti nei Paesi esteri.
Per aiutarvi, presentiamo di seguito una serie di siti web che si occupano proprio di queste tematiche e che aiutano tutti coloro che desiderano intraprendere un’esperienza lavorativa nell’Unione Europea. Segnaliamo anche siti web, governativi e non, per lavorare in altri paesi del mondo.
EURES PER IL LAVORO IN EUROPA
EURES, il portale europeo della mobilità professionale, è stato creato dalla Commissione Europea per facilitare la libera circolazione dei lavoratori in Europa. Da questa pagina è possibile cercare gli annunci di lavoro disponibili. La rete Eures presenta le offerte di lavoro aggiornate in tempo reale in 31 paesi europei e non, il CV dei candidati interessati, le informazioni necessarie per vivere e lavorare all’estero. É disponibile in tutte le lingue dell’Unione Europea e quindi anche in italiano. Le aree geografiche coperte da Eures sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Liechtenstein, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia, Romania, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.
TICONSIGLIO.COM LAVORO ALL’ESTERO
Sul portale web Ticonsiglio.com è presente un’utilissima sezione dedicata alle offerte di lavoro all’estero. Qui vengono segnalate le più interessanti opportunità di impiego nelle grandi aziende operative in Europa e nel mondo. Ci sono solo realtà serie e affidabili poichè viene fatta un’attenta selezione delle opportunità di lavoro da parte della Redazione. Vengono segnalate anche le offerte di lavoro nel terzo settore e, in generale, nelle organizzazioni internazionali.
LAVORO IN AUSTRALIA
Se cercate lavoro in Australia un punto di partenza è sicuramente il sito web governativo Workforce Australia, gestito dall’Australian Government. Qui vengono pubblicate migliaia di offerte di lavoro interessanti anche per gli stranieri, ad esempio nei settori turismo, accoglienza, agricoltura, vendita, servizi e sport.
Per lavorare legalmente in Australia è necessario essere in possesso di un visto lavorativo. Il più popolare tra i giovani è il Working Holiday Visa (visto 417 o 462), riservato ai cittadini italiani tra i 18 e i 30 anni, che consente di lavorare e viaggiare in Australia fino a 12 mesi, rinnovabile fino a tre anni per chi svolge lavori in determinati settori. Per chi cerca invece un impiego qualificato a lungo termine, il percorso principale è il visto per lavoratori qualificati (Skilled Visa), basato su un sistema a punti. Tutte le informazioni sui visti e sulla normativa per i lavoratori stranieri sono disponibili sul sito ufficiale del Dipartimento dell’Interno australiano.
LAVORO NEGLI STATI UNITI
Per chi sogna di lavorare negli Stati Uniti, il sito ufficiale del governo americano da consultare è USAJOBS, il portale gestito dall’U.S. Office of Personnel Management. È la piattaforma centrale per trovare e candidarsi a posizioni nel governo federale americano: agenzie governative, dipartimenti e organizzazioni pubbliche pubblicano qui le proprie offerte di lavoro.
È importante sapere che la maggior parte delle posizioni su USAJOBS richiede la cittadinanza americana, ma alcune sono aperte anche a cittadini stranieri, in particolare per ruoli tecnici o specialistici. Per lavorare legalmente negli Stati Uniti è indispensabile essere in possesso di un visto lavorativo: i più comuni per i lavoratori stranieri qualificati sono il visto H-1B per le professioni specialistiche, l’H-2A per il lavoro agricolo stagionale e il visto J-1 per i programmi di scambio culturale e formazione.
LAVORO IN CANADA
Per chi desidera trasferirsi in Canada e trovare un impiego, il sito governativo da consultare è Job Bank, il portale ufficiale del governo canadese. Qui è possibile cercare offerte di lavoro in tutto il Paese, creare un profilo personale e ricevere suggerimenti personalizzati. Il sito fornisce anche informazioni su salari medi, requisiti per i lavoratori stranieri e supporto per la ricerca attiva.
Per lavorare legalmente in Canada è necessario ottenere un permesso di lavoro (work permit). Il percorso più seguito dai lavoratori qualificati è Express Entry, un sistema a punti che gestisce le domande di immigrazione permanente valutando fattori come età, istruzione, esperienza e conoscenza dell’inglese o del francese. Per i giovani tra i 18 e i 35 anni è disponibile anche il programma Working Holiday, che consente di lavorare in Canada fino a 12 mesi con un permesso aperto, senza vincoli con un singolo datore di lavoro.
Chi invece ha già un’offerta di lavoro da un’azienda canadese può richiedere un permesso specifico, previo ottenimento da parte del datore di lavoro della LMIA (Labour Market Impact Assessment), un documento che certifica l’assenza di candidati canadesi idonei per quel ruolo. Tutte le informazioni ufficiali sui permessi di lavoro sono disponibili sul sito del governo canadese Immigration, Refugees and Citizenship Canada (IRCC).
LAVORO IN SVIZZERA
Per chi è interessato a lavorare in Svizzera, tutte le informazioni utili sono disponibili nella guida come trovare lavoro in Svizzera. É l’approfondimento più completo che potete trovare sul web, con consigli utili, indicazioni su dove trovare le opportunità di impiego, link ai siti istituzionali da consultare per qualsiasi necessità (permesso di lavoro, salari, norme, costo della vita, lavorare come frontaliero ecc.).
È importante sapere che, pur non facendo parte dell’Unione Europea, la Svizzera ha stipulato con l’UE un Accordo sulla libera circolazione delle persone: i cittadini italiani possono quindi lavorare in Svizzera senza bisogno di un visto, ma devono richiedere un permesso di soggiorno e lavoro (il tipo dipende dalla durata del contratto: permesso L per soggiorni brevi, permesso B per contratti annuali o a tempo indeterminato). Chi lavora nelle zone di confine può invece optare per il regime del frontaliere, che consente di risiedere in Italia e lavorare in Svizzera senza trasferirsi.
LAVORO NEL REGNO UNITO
Il portale ufficiale del governo britannico per chi cerca lavoro è GOV.UK Find a Job, il servizio gratuito gestito dal Department for Work and Pensions. Qui è possibile trovare migliaia di annunci aggiornati, registrarsi per inviare candidature, ricevere notifiche e accedere a strumenti di supporto per migliorare il proprio profilo professionale.
A seguito della Brexit, i cittadini italiani non possono più spostarsi e lavorare liberamente nel Regno Unito come in passato. Per lavorare legalmente in Gran Bretagna è ora necessario ottenere un visto lavorativo attraverso il nuovo sistema a punti introdotto dal governo britannico.
Il visto più richiesto è lo Skilled Worker Visa, che richiede un’offerta di lavoro da un datore di lavoro autorizzato, un livello minimo di inglese e una retribuzione che rispetti le soglie minime previste per la categoria professionale. Per i giovani tra i 18 e i 30 anni è disponibile anche il Youth Mobility Scheme, che consente di vivere e lavorare nel Regno Unito fino a 2 anni senza un contratto prestabilito. Tutte le informazioni ufficiali sui visti sono disponibili sul sito del governo britannico.
LAVORO IN GERMANIA
La Germania è una delle mete più ambite dagli italiani che cercano lavoro all’estero, grazie a un’economia solida, un mercato del lavoro dinamico e una forte domanda di personale qualificato in settori come informatica, ingegneria, sanità, logistica e commercio. Il primo punto di riferimento per chi vuole trasferirsi in Germania è Make it in Germany, il portale ufficiale del Governo Federale Tedesco disponibile anche in italiano. Offre informazioni sulla ricerca del lavoro, i profili più richiesti, le offerte di impiego, il costo della vita e le pratiche burocratiche per chi arriva dall’estero.
Chi preferisce cercare direttamente le offerte può consultare anche la Jobbörse, il portale della Bundesagentur für Arbeit (Agenzia Federale per il Lavoro), che raccoglie migliaia di annunci aggiornati in tutta la Germania.
Per i cittadini italiani la buona notizia è che, in quanto cittadini dell’Unione Europea, non è necessario alcun visto per lavorare in Germania: è sufficiente un documento di identità valido. Chi si trasferisce per più di tre mesi è tenuto a registrarsi presso l’anagrafe del Comune di destinazione entro due settimane dall’arrivo (la cosiddetta Anmeldung). Una conoscenza almeno base della lingua tedesca è fortemente consigliata, soprattutto per i ruoli non tecnici, mentre in ambito IT e tecnologico l’inglese è spesso sufficiente.
LAVORO IN FRANCIA
La Francia è una delle mete storicamente più scelte dagli italiani che decidono di lavorare all’estero, grazie alla vicinanza geografica, alle affinità culturali e a un mercato del lavoro che offre opportunità in molti settori, dalla moda e lusso alla tecnologia, dall’agroalimentare alla finanza. Il principale portale per cercare lavoro in Francia è France Travail (ex Pôle Emploi), l’agenzia pubblica per l’impiego che raccoglie migliaia di annunci aggiornati e offre supporto nella ricerca di lavoro e nella formazione professionale.Tutte le informazioni amministrative sulle procedure per lavorare in Francia sono disponibili sul portale ufficiale Service-public.fr.
Per i cittadini italiani la buona notizia è che, in quanto cittadini dell’Unione Europea, non è necessario alcun visto né permesso di lavoro per lavorare in Francia. È sufficiente un documento di identità valido. Chi si trasferisce per più di tre mesi non è obbligato a richiedere la Carte de Séjour, ma dovrà iscriversi alla sicurezza sociale francese (Sécurité Sociale) per accedere all’assistenza sanitaria e ai contributi previdenziali, e ottenere il numéro de sécurité sociale, solitamente avviato dal datore di lavoro. È inoltre consigliabile iscriversi all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) presso il Consolato italiano di riferimento. La conoscenza della lingua francese, pur non essendo sempre obbligatoria, è fortemente raccomandata per integrarsi efficacemente nel contesto lavorativo e gestire le pratiche burocratiche quotidiane.
IL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO ALL’ESTERO
Prima di partire alla ricerca di lavoro in un paese straniero, c’è un aspetto spesso trascurato ma fondamentale: il riconoscimento del proprio titolo di studio. Non esiste un meccanismo automatico e universale: ogni paese valuta i titoli esteri secondo le proprie regole, anche all’interno dell’Unione Europea.
Per orientarsi in questo processo, il punto di riferimento principale è la rete ENIC-NARIC, un network di centri nazionali di informazione istituito congiuntamente dal Consiglio d’Europa, dall’UNESCO e dalla Commissione Europea, presente in oltre 55 paesi. Ogni paese aderente ha un proprio centro nazionale a cui rivolgersi per ottenere informazioni sulle procedure di equipollenza e comparabilità dei titoli. Per trovare il centro del paese di destinazione è possibile consultare il sito ufficiale enic-naric.net.
In Italia, il centro ENIC-NARIC di riferimento è il CIMEA (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche), che fornisce consulenza sulle procedure di riconoscimento dei titoli italiani all’estero e di quelli esteri in Italia. È importante sapere che i tempi di valutazione variano da paese a paese e possono richiedere diverse settimane o anche mesi, quindi è consigliabile avviare la procedura con largo anticipo rispetto alla partenza.
Per chi esercita una professione regolamentata (medico, ingegnere, avvocato, architetto, infermiere), il riconoscimento non riguarda solo il titolo accademico ma anche l’abilitazione professionale, che in molti paesi richiede ulteriori verifiche, esami integrativi o l’iscrizione a un albo locale.
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- Come trovare lavoro: la guida con consigli e 300 aziende a cui inviare il cv.
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