Fondo PMI creative: contributi a fondo perduto e agevolazioni

La guida dettagliata al nuovo fondo MISE destinato alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività esclusiva o collaterale nei settori creativi

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Apre lo sportello per i contributi a fondo perduto e agevolazioni per le PMI creative. È possibile presentare domanda dal 20 giugno 2022.

Con l’apposito Decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo economico, infatti, è stato reso operativo il Fondo per le piccole e medie imprese creative per promuovere la nuova imprenditorialità e lo sviluppo del settore.

Vediamo quali sono gli aiuti previsti dal Mise per le PMI creative, a chi spettano, come funzionano e come presentare la domanda.

FONDO PMI CREATIVE: A COSA SERVE

Il Fondo per le piccole e medie imprese creative è stato creato per promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese operanti nel settore creativo, attraverso la concessione di contributi, l’agevolazione nell’accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento, nonché altre iniziative per lo sviluppo del settore.

Il Ministero dello Sviluppo economico e quello della Cultura hanno firmato il Decreto Interministeriale 19 novembre 2021 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 27 del 02 febbraio 2022 che rende operativo il Fondo per le piccole e medie imprese creative. Per la misura sono disponibili risorse pari a 20 milioni di euro per ciascun anno 2021 e 2022, per un totale di 40 milioni di euro. Tale fondo era stato previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (articolo 1 commi dal 109 al 116). L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia ha il compito di gestire le risorse. Con il Decreto Direttoriale 30 maggio 2022, il MISE ha disciplinato termini e modalità di presentazione delle domande. Vediamo nel dettaglio come funziona in fondo, a chi spettano le agevolazioni e come richiederle.

COME FUNZIONA IL NUOVO FONDO PER LE PMI CREATIVE

Il fondo permette l’erogazione di contributi a fondo perduto e agevolazioni per le piccole e medie imprese del settore creativo. Nello specifico, il fondo potrà anche prevedere:

  • programmi di investimento realizzati da singole imprese creative;

  • programmi di investimento realizzati da imprese creative con una prospettiva di collaborazione rispetto ad altre imprese creative o a imprese anche non operanti nel settore creativo;

  • investimenti nel capitale di rischio delle imprese creative, a beneficio esclusivo di quelle che costituiscono start up innovative e PMI innovative.

Infine, per massimizzarne l’efficacia e l’aderenza alle caratteristiche dei territori, il Mise promuoverà la collaborazione con le Regioni. Potranno essere previste forme di cofinanziamento tra i rispettivi programmi in materia.

A CHI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI E CONTRIBUTI

Il Fondo è rivolto a micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa situata sul territorio italiano, operanti nel settore creativo e non solo. Le agevolazioni sono accessibili sia alle realtà in fase di costituzione sia a quelle già costituite alla data di presentazione della domanda.

Per verificare se la propria impresa rientra tra i beneficiari delle agevolazioni è possibile controllare se il codice ATECO della propria attività è ricompreso tra quelli delle “imprese creative”. I codici ATECO ammessi sono elencati in questo allegato I al regolamento GBER, parte integrante del Decreto Interministeriale 19 novembre 2021. Questo ovviamente non basta, è indispensabile possedere anche specifici requisiti che presentiamo di seguito.

Il Fondo si rivolge anche alle imprese di micro, piccola e media dimensione operanti in qualunque settore, fatte salve le esclusioni derivanti dalla normativa in materia di aiuti di Stato applicabile, che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo.

REQUISITI

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni del fondo PMI creative, le imprese creative, devono:

  • essere classificabili come di micro, piccola e media dimensione, secondo la classificazione contenuta nell’allegato I al regolamento GBER;

  • essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese che non dispongono di una sede legale o operativa nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese. Per tali soggetti la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, pena la decadenza dal beneficio;

  • svolgere almeno una delle attività economiche previste dal Decreto 19 novembre 2021, risultante dal Registro delle imprese. Le imprese che non dispongono di una sede legale o operativa nel territorio italiano devono svolgere almeno una corrispondente attività, secondo le classificazioni dello Stato di residenza. In tal caso, lo svolgimento di attività deve comunque, risultare dal registro delle imprese;

  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria, non essere sottoposte a procedure concorsuali;

  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;

  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;

Le imprese diverse dalle imprese creative, partecipanti a progetti integrati invece, devono essere in possesso di tutti i requisiti citati ad eccezione del terzo punto. Il possesso dei requisiti deve essere dimostrato alla data di presentazione della domanda.

Possono richiedere le agevolazioni anche le persone fisiche che intendono costituire una impresa creativa, purché esse, entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti.

CHI È ESCLUSO DALLE AGEVOLAZIONI

Sono escluse dalle agevolazioni le imprese:

  • i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;

  • nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;

  • che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche o comunque a ciò ostative.

COME SI POSSONO SPENDERE I FONDI

I contributi a fondo perduto e le agevolazioni previste per le PMI creative permettono di ottenere degli aiuti o finanziamenti da destinare:

  • all’acquisto di macchinari innovativi;

  • ai servizi specialistici, finalizzati inoltre alla valorizzazione di brevetti.

Nello specifico, Invitalia concede le agevolazioni a fronte di programmi di investimento volti a promuovere nuova imprenditorialità, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative. Ovvero, per interventi che prevedano la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi, in particolare quelli tradizionali.

Ma anche per le collaborazioni con le università e gli enti di ricerca per l’acquisizione di servizi specialistici offerti dalle stesse imprese creative.

È previsto, inoltre, che il Fondo operi per consolidare e favorire lo sviluppo dell’ecosistema del settore attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione dello stesso.

VINCOLI

Le iniziative volte a promuovere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative devono:

  • essere realizzate entro 24 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione;

  • prevedere spese ammissibili non superiore a 500.000 euro, al netto di IVA;

  • riguardare, per le imprese costituite da non più di 5 anni al momento della presentazione della domanda di agevolazione l’avvio o lo sviluppo dell’impresa creativa. Ovvero, per le imprese costituite da più di 5 anni al momento della presentazione della domanda, deve esserci l’ampliamento o la diversificazione della propria offerta di prodotti e servizi. Inoltre, deve cambiare anche il proprio mercato di riferimento. L’aiuto vale anche nel caso dell’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo.

I servizi specialistici oggetto degli interventi che prevedano la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi devono:

  • essere erogati da imprese creative di micro, piccola e media dimensione;

  • essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione ed entro 3 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

IMPORTI

Le agevolazioni del fondo PMI creative cambiano a seconda dell’ambito finanziato:

  • per gli interventi volti alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese creative, le agevolazioni sono concesse fino a una percentuale massima di copertura delle spese ammissibili pari all’80% di cui: una quota massima pari al 40% delle spese ammissibili nella forma del contributo a fondo perduto e una quota massima pari al 40% delle spese ammissibili nella forma del finanziamento agevolato, a un tasso pari a zero e della durata massima di 10 anni. Inoltre, è prevista la possibilità per le beneficiarie delle agevolazioni, che si qualificano come start up innovative o come PMI innovative, di richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato concesso in contributo a fondo perduto a fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio;

  • per interventi volti a promuovere la collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori, sostenendo l’acquisizione di servizi specialistici, le agevolazioni concedibili assumono la forma del contributo a fondo perduto (voucher), fino a copertura del 80% delle spese per l’acquisizione dei servizi specialistici nel settore creativo e, comunque, per un importo massimo pari a 10.000 euro.

SPESE AMMISSIBILI

Per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative, costituiscono spese ammissibili quelle relative a:

  • immobilizzazioni materiali e immateriali, necessarie, coerenti e funzionali all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;

  • opere murarie (nel limite del 10% del programma complessivamente considerato ammissibile);

  • esigenze di capitale circolante (nel limite del 50% delle spese complessivamente ritenute ammissibili).

Per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da imprese creative di micro, piccola e media dimensione ovvero da università o enti di ricerca sono ammissibili le spese inerenti a:

  • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;

  • design e design industriale;

  • incremento del valore identitario del company profile;

  • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore storico, artistico e culturale.

In aggiunta a tali agevolazioni, il Fondo sostiene attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione del sistema imprenditoriale del settore creativo.

QUANDO COMPILARE LA DOMANDA

La compilazione delle domande è possibile:

  • a partire dalle ore 10.00 del 20 giugno 2022, per gli interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative previsti dal Capo II del Decreto 19 novembre 2021;

  • dalle ore 10.00 del 6 settembre 2022, per gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori previsti dal Capo III del Decreto 19 novembre 2021.

Attenzione, le domande compilate potranno essere inviate rispettivamente:

  • a partire dalle ore 10.00 del 5 luglio 2022, per gli interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creative;

  • dalle ore 10.00 del 22 settembre 2022, per gli interventi per la promozione della collaborazione tra imprese creative e soggetti operanti in altri settori.

COME PRESENTARE DOMANDA

Le domande per richiedere le agevolazioni e contributi devono essere compilate esclusivamente online, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì. Vanno compilate usando la procedura informatica nella sezione “Fondo imprese creative”, sul sito internet del Soggetto gestore, ossia Invitalia.

L’accesso alla piattaforma:

  • prevede l’identificazione e l’autenticazione dell’impresa richiedente tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica;

  • è riservato al rappresentante legale dell’impresa richiedente, come risultante dal relativo certificato camerale ovvero, dalla persona fisica proponente per conto della impresa creativa costituenda.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Per le imprese non residenti nel territorio italiano, in quanto prive di sede legale o sede secondaria, o amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, l’accesso alla piattaforma informatica può avvenire solo previo accreditamento degli stessi soggetti e previa verifica dei poteri di firma in capo al legale rappresentante dell’impresa. A tale fine, è necessario inviare esclusivamente attraverso posta elettronica certificata (PEC), a partire dalle ore 10.00 del 13 giugno 2022, una specifica richiesta all’indirizzo di posta elettronica che troverete nell’apposita sezione del sito internet di Invitalia.

COME COMPILARE LA DOMANDA

Le domande di agevolazione, complete del piano d’impresa devono essere formulate secondo le modalità e gli schemi che saranno resi disponibili nel sito Invitalia, firmate digitalmente, pena l’improcedibilità delle stesse. La domanda di agevolazione deve contenere, tra l’altro:

  • dati anagrafici dell’impresa richiedente e dati principali del piano d’impresa proposto;

  • programma di spesa oggetto dell’iniziativa, con l’indicazione degli importi corrispondenti a ciascuna delle voci di spesa ammissibili;

  • agevolazioni richieste.

Le domande di agevolazione saranno valutate da Invitalia secondo l’ordine cronologico di presentazione, sulla base della data e dell’orario di invio telematico, entro sessanta giorni dalla stessa data, fatti salvi i maggiori termini fissati per specifici casi o per verifica dell’istruttoria. L’articolo 6 del Decreto Direttoriale 30 maggio 2022 spiega come effettuare la rendicontazione delle spese per ottenere formalmente il contributo o l’agevolazione.

Le agevolazioni saranno poi erogate in non più di quattro stati di avanzamento lavori. Il soggetto beneficiario può anche richiedere l’erogazione di una prima quota di agevolazione a titolo di anticipazione, svincolata dall’avanzamento del programma degli investimenti, di importo no superiore al 40% dell’importo complessivo delle agevolazioni concesse, previa presentazione di fideiussione o polizza fideiussoria.

MODULISTICA

La domanda va compilata tramite i moduli disponibili a questa pagina, che devono essere scaricati, compilati offline e poi caricati sulla piattaforma web. I moduli resi disponibili da Invitalia sono:

  • modulistica per le società non costituite;
  • modello per le società costituite;
  • modulistica per i progetti integrati.

La documentazione da allegare alla domanda è suscettibile di aggiornamenti e deve considerarsi definitiva solo al momento dell’apertura dello sportello. Nel caso di modifiche, vi aggiorneremo.

GLI OBIETTIVI DEL FONDO PER LE PMI CREATIVE

Le risorse del Fondo per i contributi a fondo perduto e le agevolazioni per le PMI creative saranno utilizzate per:

  • promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo d’imprese del settore creativo, attraverso contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e loro combinazioni;

  • la promozione attraverso la collaborazione delle imprese del settore creativo con le imprese di altri settori produttivi. In primis, quelli tradizionali, nonché le università e gli enti di ricerca, anche attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher. Tali voucher saranno da destinare all’acquisto di servizi prestati da imprese creative, dunque per favorire processi d’innovazione;

  • sostenere la crescita delle imprese del settore anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle start up innovative di cui all’articolo 25 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 e delle piccole e medie imprese innovative di cui all’articolo 4 del Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali;

  • consolidare e favorire lo sviluppo del sistema imprenditoriale del settore creativo attraverso attività di analisi, studio, promozione e valorizzazione.

RIFERIMENTI NORMATIVI E APPROFONDIMENTI

Legge di Bilancio 2021 (Pdf 4 Mb)
Decreto Interministeriale 19 novembre 2021 (Pdf 246 Kb)
Decreto Direttoriale 30 maggio 2022 (Pdf 2 Mb)

E’ possibile inoltre visitare questa pagina del sito web del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) che presenta il Fondo per le piccole e medie imprese creative.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere tutte le agevolazioni a favore dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese. In questo articolo potete leggere tutte le agevolazioni previste per le imprese nella Legge di Bilancio 2022. Per restare aggiornati è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

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