Rapporto biennale pari opportunità 2022: cos’è, istruzioni invio e fac-simile

Le istruzioni per la compilazione e l’invio del rapporto biennale pari opportunità alla luce delle novità introdotte nel 2022

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Arrivano le indicazioni operative per la compilazione e l’invio del rapporto biennale sulle pari opportunità, in base alle novità introdotte nel 2022.

Nel 2022 il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile deve infatti essere redatto dalle aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti (non più 100) e diviene requisito indispensabile per la partecipazione alle gare pubbliche.

In questa guida vi spieghiamo come funziona la redazione del rapporto biennale per le pari opportunità, chi deve realizzarlo, in che modalità e qual è la scadenza per il suo invio alle rappresentanze sindacali.

RAPPORTO BIENNALE PER LE PARI OPPORTUNITÀ, COS’È

Il rapporto biennale per le pari opportunità (“Rapporto biennale situazione personale maschile femminile”) è un documento che fornisce una fotografia del trattamento riservato in azienda alle donne e agli uomini, dal punto di vista salariale, professionale e non solo. Il rapporto va realizzato e presentato alle rappresentanze sindacali aziendali obbligatoriamente ogni due anni dalle imprese pubbliche e private con oltre 50 dipendenti.

L’obbligo, prima che la Legge sulla parità salariale intervenisse a modificare la disciplina del Codice della pari opportunità, era previsto solo per le aziende con più di 100 dipendenti, numero ora dimezzato. Le aziende che non assolvono a tale adempimento, tra l’altro, possono incappare in sanzioni e verifiche dell’Ispettorato del Lavoro e, in base a quanto previsto dal Decreto Legge 31 maggio 2021 n. 77 (Decreto Semplificazioni) da quest’anno restare escluse dalle gare pubbliche a valere sulle risorse del PNRR e del PNC (Piano Nazionale Complementare).

Con il Decreto interministeriale del 29 marzo 2022 pubblicato il 17 maggio 2022 arrivano le istruzioni per la compilazione e l’invio del rapporto in base alle novità introdotte nel 2022.

I CONTENUTI DEL RAPPORTO

Il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile deve contenere, oltre al numero di assunzioni e lo stato delle professioni di uomini e donne in aziende con più di 50 dipendenti, anche:

  • gli ambiti della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica;

  • le azioni anche su altri fenomeni di mobilità, sull’intervento della Cassa integrazione guadagni, sui licenziamenti, sui prepensionamenti e pensionamenti;

  • tutte le informazioni sulla retribuzione effettivamente corrisposta.

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RAPPORTO

Le aziende obbligate devono redigere il rapporto biennale pari opportunità esclusivamente in modalità telematica, seguendo questi passaggi:



  • al termine della procedura informatica, qualora non vengano rilevati errori o incongruenze, l’applicativo rilascia una ricevuta attestante la corretta redazione del rapporto;

  • successivamente, una copia del rapporto, unitamente alla ricevuta deve essere trasmessa dal datore di lavoro anche alle rappresentanze sindacali aziendali.

Per le aziende con più di 50 dipendenti e meno di 100, in precedenza non tenute all’elaborazione del rapporto biennale a cui è stato esteso l’adempimento, la compilazione delle sezioni presenti sul sito deve fare riferimento alla situazione del personale maschile e femminile al 31 dicembre 2019.

FAC SIMILE RAPPORTO BIENNALE PARI OPPORTUNITÀ

Per la redazione del rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile obbligatorio per le aziende con più di 50 dipendenti, i Ministeri competenti hanno messo a disposizione questo fac simile (Pdf 228 Kb), da compilare e inviare sulla piattaforma telematica attiva dal 23 giugno 2022 come segnalato anche in questa pagina del sito web del MISE.

COME INVIARE IL RAPPORTO

L’applicativo informatico per inviare il rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile è disponibile sulla piattaforma Servizi Lavoro, accessibile in questa pagina, così come disciplinato dal Decreto interministeriale del 29 marzo. A riguardo si ricorda che nelle more dell’emanazione di questo provvedimento e fino al rilascio della procedura previsto per il 23 giugno 2022, dall’11 di febbraio le aziende con più di 50 dipendenti possono utilizzare il vecchio applicativo.

SCADENZA

Il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile va consegnato alle rappresentanze sindacali aziendali entro il 30 settembre 2022. Questa scadenza però, vale solo per il biennio 2020 – 2021. Per i periodi successivi è confermata la data del 30 aprile dell’anno successivo alla scadenza di ciascun biennio.

CONSEGNA IN CASO DI GARA

Ma attenzione, ci sono degli adempimenti anche in relazione alle procedure afferenti gli investimenti pubblici finanziati in tutto o in parte dal PNRR o dal PNC. In base alle novità introdotte dal Decreto Legge 31 maggio 2021, n. 77 le aziende che vogliono partecipare ai bandi devono produrre, a pena di esclusione, al momento della presentazione della domanda di partecipazione o dell’offerta, copia dell’ultimo rapporto redatto, con attestazione della sua conformità a quello trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliere regionale di parità. In caso di inosservanza il rapporto potrà essere trasmesso entro 60 giorni, trascorsi i quali l’azienda è definitivamente esclusa.

IL MONITORAGGIO

Ciascun rapporto biennale per le pari opportunità inoltrato dalle aziende viene sottoposto ad apposito monitoraggio da parte dell’Autorità. Il servizio informatico del Ministero, infatti, attribuisce alla Consigliera o al Consigliere regionale di parità, competente per territorio, un identificativo univoco per accedere ai dati contenuti nei rapporti trasmessi dalle aziende sindacali. Il consigliere elabora i risultati e li trasmette ai seguenti soggetti:

  • le sedi territoriali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro;

  • la Consigliera o il Consigliere nazionale di parità;

  • il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;

  • lo sportello del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

  • l’ISTAT;

  • il CNEL.

Il Ministero del Lavoro, infine, pubblica, in un’apposita sezione del proprio sito internet istituzionale, l’elenco delle aziende che hanno trasmesso il rapporto e l’elenco di quelle che non lo hanno trasmesso.

SANZIONI PER MANCATA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO PARI OPPORTUNITÀ

Si rammenta che in caso di mancata presentazione del rapporto le aziende sono passibili di una sanzione amministrativa da 515 a 2.580 euro e, nei casi più gravi, della sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti. L’applicazione di entrambe le sanzioni non è tuttavia automatica scattando solamente nel caso in cui le aziende interessate non ottemperino all’invito dell’Ispettorato territoriale del lavoro a provvedere nei successivi 60 giorni.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 5 novembre 2021, n. 162 (Pdf 84 Kb) – Legge sulla parità salariale

Decreto Legge 31 maggio 2021, n. 77 (Pdf 2 Mb)

Decreto interministeriale del 29 marzo 2022 (Pdf 1 Mb)

Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 (Pdf 226 Kb) –  Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Se volete conoscere le novità introdotte a livello nazionale dalla Legge sulla parità salariale, vi consigliamo questo approfondimento, come vi consigliamo di leggere questo articolo sulle novità introdotte in materia parità tra generi nella Regione Lazio. In questo articolo invece riportiamo gli ultimi dati sul cosiddetto gender gap, la differenza retributiva tra sessi, nel mercato del lavoro. Per conoscere altri aiuti, bonus e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone. Vi invitiamo anche ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti e al canale Telegram, per leggere le notizie in anteprima.

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