Reddito Dignità Puglia: agevolazioni per persone disagiate

Tutte le informazioni sul Reddito di Dignità Puglia: requisiti, agevolazioni, come fare domanda

regione Puglia

Sono stati stanziati nuovi fondi per il Reddito di Dignità messo a disposizione dalla Regione Puglia.

Si tratta della misura che prevede l’assegnazione di agevolazioni, tra cui contributi economici, a persone disagiate. Il ReD è stato esteso anche a coloro che non possono accedere al Reddito di Cittadinanza.

I cittadini possono richiederlo direttamente o attraverso i soggetti abilitati. Ecco cosa sapere sull’agevolazione e come richiedere il Reddito Dignità Puglia.

REDDITO DIGNITA’ PUGLIA 2020

La notizia è stata diffusa attraverso un recente comunicato pubblicato sul portale web istituzionale della Regione Puglia. L’amministrazione regionale pugliese ha stanziato ben 36 milioni di Euro per il ReD 2020 e ha ampliato la platea dei beneficiari ammettendo anche gli esclusi dal RdC.

Il bando Reddito Dignità consente a soggetti che versano in condizioni di disagio economico sociale e che non hanno accesso alla misura nazionale del Reddito di Cittadinanza, a causa della carenza di requisiti, di accedere ad una agevolazione regionale. Quest’ultima può comprendere un contributo economico, corsi di formazione e/o altri servizi volti a contrastare il disagio socioeconomico, la povertà e l’emarginazione sociale. Per accedere ai benefici, che vengono attivati in base alle specifiche caratteristiche dei beneficiari e possono essere combinati in maniere differenti a seconda del soggetto, occorre sottoscrivere un patto di inclusione sociale attiva.

La misura, che è stata introdotta con la Legge regionale n. 3 del 14 marzo 2016 ed è giunta alla sua terza edizione, è stata modificata dalla Deliberazione n. 703 del 09 aprile 2019 della Giunta regionale pugliese, in considerazione dell’entrata in vigore del RdC. Dunque è stata ridisegnata nella nuova forma del Reddito Dignità 3.0, per poter includere nei percorsi attivi di inclusione sociale e sostegno al reddito previsti i nuclei familiari esclusi dal Reddito di Cittadinanza.

BENEFICIARI

Possono accedere al Reddito Dignità Puglia 2020 le seguenti categorie di soggetti:

  • A. persone singole e nuclei familiari con determinati elementi di fragilità e bisogno, che dovranno presentare direttamente la domanda di agevolazione;
  • B. cittadini appartenenti alle c.d. categorie speciali per le quali è prevista la presa in carico integrata e diretta da parte dei competenti Servizi sociali dei Comuni, in quanto versano in particolari e definite situazioni di fragilità estrema ed urgente, per i quali l’istanza di Reddito di Dignità caricata d’ufficio dal Responsabile Unico del Procedimento (RUP) di Ambito territoriale.

L’elenco beneficiari è provvisorio, si attende conferma con l’uscita del bando ufficiale.

REQUISITI GENERALI

Per fare domanda di Reddito di Dignità occorre possedere i seguenti requisiti generali:

  • avere un’età compresa tra 18 e 66 anni (non aver compiuto 67 anni);
  • residenza in uno dei Comuni pugliesi;
  • cittadinanza italiana oppure straniera purchè in linea con quanto specificatamente indicato nel bando;
  • assenza tra i componenti del nucleo familiare di percettori del ReI, del RdC, del ReD o dell’Assegno di cura;
  • essere disposti a sottoscrivere un patto di inclusione sociale attiva.

I requisiti potrebbero subire variazioni con la pubblicazione del nuovo bando ReD.


REQUISITI SPECIFICI

A seconda della categoria di soggetti di appartenenza si richiedono, inoltre, i seguenti requisiti specifici:

CATEGORIA A

Rientrare in una delle seguenti situazioni:

  • famiglia numerosa con 5 o più componenti, con
    – residenza in Puglia da almeno 1 anno;
    – nucleo attestato dall’ISEE composto da almeno 5 individui;
    – valore ISEE ordinario di massimo 20.000 euro;
  • famiglia con almeno 3 minori, con
    – residenza in un Comune pugliese da minimo 12 mesi;
    – nucleo attestato dall’ISEE composto da almeno 1 adulto e 3 minorenni;
    – valore ISEE ordinario che non superi 20.000 euro;
  • nucleo familiare con almeno un componente disabile, con
    – residenza in Puglia da almeno 12 mesi;
    – nucleo attestato dall’ISEE composto da almeno un componente che abbia richiesto l’Assegno di cura per la non autosufficienza e non sia finanziabile per mancanza di priorità familiare o sociale;
    – valore ISEE ordinario inferiore o uguale a 20.000 euro;
  • nucleo familiare di emigranti italiani che rientrano in Italia, con
    – iscrizione all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE);
    – assenza del requisito di residenza previsto dalla Legge n. 26/2019 per accedere al Reddito di Cittadinanza;
    – valore ISEE ordinario pari a massimo 9.360 euro;
  • nucleo familiare di cittadini stranieri, con
    – residenza da minimo un anno in un Comune pugliese;
    – assenza del requisito di residenza e/o cittadinanza previsto dalla Legge n. 26/2019 per ottenere il RdC;
    – valore ISEE ordinario non superiore a 9.360 euro.

CATEGORIA B

Rientrare in una delle condizioni indicate di seguito:

  • donna vittima di violenza, presa in carico da parte dei competenti Servizi dell’Ambito territoriale;
  • persona separata senza stabile dimora, che sia ex coniuge legalmente separato o ex convivente con more uxorio, preso in carico da parte dei competenti Servizi dell’Ambito territoriale, con
    – residenza da almeno un anno in Puglia;
    – stato di non occupazione;
  • persona senza dimora, presa in carico da parte dei competenti Servizi dell’Ambito territoriale e con valore ISEE ordinario non superiore a 9.360 euro;
  • nucleo familiare con almeno un componente con disabilità, con
    – residenza da almeno 12 mesi in Puglia;
    – nucleo attestato dall’ISEE composto da soli disabili o da almeno un disabile e dai restanti componenti di età superiore a 65 anni;
    – capacità di autodeterminazione acclarata dall’Unità di Valutazione Multidimensionale competente;
    – valore ISEE ristretto che nons uperi 15.000 euro.

I requisiti indicati sono provvisori. Occorre attendere l’uscita del nuovo avviso ReD per la conferma o per eventuali modifiche.


AIUTI PREVISTI

I beneficiari del ReD possono usufruire di:

  • indennità economica di attivazione, solo nel caso di partecipazione ad un tirocinio socio lavorativo per l’inclusione o ad altro percorso di attivazione individuale, di importo pari a 300, 400 o 500 euro al mese, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare e di ore settimanali di impegno;
  • percorso formativo di aggiornamento professionale;
  • altri servizi ed interventi per la conciliazione dei tempi, il supporto socioeducativo alle funzioni genitoriali, la mediazione linguistica e culturale, l’affiancamento e il supporto individuale per l’inserimento sociale.

Per gli aiuti previsti si fa riferimento al bando 2019, in attesa del nuovo avviso pubblico, che potrebbe confermare o modificare le agevolazioni.

COME FARE DOMANDA

Se le modalità di richiesta restano invariate per il 2020, per richiedere il Reddito Dignità i cittadini che rientrano nella Categoria A devono presentare apposita domanda, in una delle seguenti modalità:
direttamente, attraverso il servizio telematico accessibile dal portale web dedicato al ReD;
– rivolgendosi a uno dei CAF / Patronati convenzionati con gli Ambiti Territoriali.

Per i soggetti appartenenti alla Categoria B la domanda viene inserita direttamente d’ufficio da parte del RUP di Ambito territoriale.


BANDO

Per ulteriori informazioni sulla misura vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO 2019 (Pdf 920Kb) relativo al Reddito di Dignità 3.0, in attesa del nuovo bando, che metteremo a vostra disposizione qui non appena sarà pubblicato.




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