Riforma lavoro sportivo: cosa prevede la proposta di legge

I dettagli sullo schema di Decreto Legislativo che rinnoverà la normativa in tema di lavoro sportivo, dalle nuove definizioni alle nuove tutele

Decreto, Presidenza consiglio Ministri
Photo credit: Salvatore Micillo / Shutterstock.com

Al via la riforma lavoro sportivo, novità in arrivo per le associazioni e le società sportive dilettantistiche in relazione alle attività di sponsorizzazione degli atleti e alle attività professionali.

Il Consiglio dei Ministri, come esame preliminare, ha dato il nullaosta allo Schema di Decreto Legislativo contenente misure di semplificazione e di contenimento degli oneri contributivi e fiscali per le prestazioni professionali nelle associazioni e nelle società dilettantistiche.

In questa guida vi spieghiamo per punti cosa prevede la nuova riforma sul lavoro sportivo, a chi si rivolge e quali sono le novità che introduce.

RIFORMA LAVORO SPORTIVO, COSA PREVEDE

Il Governo, nel Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2022, ha approvato in via preliminare lo schema di Decreto sulla riforma del lavoro sportivo. È un provvedimento composto da 30 articoli che disciplinano le attività secondarie e strumentali delle SSD (Società Sportive Dilettantistiche) e ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche), quali attività derivanti da rapporti di sponsorizzazione o promo pubblicitari, cessione di diritti, gestione di impianti e strutture sportive, nonché indennità legate alla formazione degli atleti. In buona sostanza, lo schema di Decreto prevede il riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, con focus anche sul lavoro sportivo a 360 gradi. Nell’attesa che il testo concluda l’iter legislativo di fronte alle due Camere del Parlamento e approdi in Gazzetta Ufficiale, scopriamo insieme cosa prevede la nuova riforma sul lavoro sportivo, a grandi linee, così come è stata approvata dal Governo.

1) NUOVE REGOLE PER LE ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

Estesa la la categoria di interesse. La nuova riforma del lavoro sportivo concede finalmente l’iscrizione al Registro delle attività sportive dilettantistiche alle cooperative e agli Enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS), laddove esercenti come attività di interesse generale l’organizzazione e la gestione di attività sportive dilettantistiche.

2) DESTINAZIONE DEGLI UTILI

La riforma del lavoro sportivo amplia, inoltre, la facoltà di auto destinazione degli utili per società e associazioni dilettantistiche. Attualmente, infatti, le associazioni e le società sportive dilettantistiche devono destinare eventuali utili ed avanzi di gestione allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del proprio patrimonio. Vietata invece la distribuzione degli utili tra i soci. Grazie al nuovo testo normativo, le regole saranno rese più flessibili sebbene resterà il vincolo del “senza scopo di lucro” per queste realtà.

3) NOVITÀ PER I LAVORATORI SPORTIVI

Cambiamenti anche per gli aspetti lavorativi. Lo schema di Decreto Legislativo amplia la nozione di lavoratore sportivo, al fine di includere anche nuove figure, necessarie e strumentali allo svolgimento delle attività sportive. Il provvedimento in corso di approvazione, va anche a precisare nell’area del dilettantismo, i presupposti per l’instaurazione di rapporti lavoro sportivo autonomo, nella forma di collaborazione coordinata e continuativa. A tal fine, il Decreto definisce anche i parametri della figura del volontario sportivo.

4) AL VIA LA DIGITALIZZAZIONE DEL LAVORO SPORTIVO

Il testo approvato in via preliminare prevede anche la digitalizzazione degli adempimenti connessi alla costituzione dei rapporti di lavoro sportivo. Tali adempimenti andranno eseguiti attraverso il Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche.

5) OK ALL’APPRENDISTATO DAI 15 ANNI IN SU

La nuova norma consentirà la sottoscrizione di contratti di apprendistato professionalizzante con giovani a partire dall’età di 15 anni. Se volete conoscere i dettagli su cos’è e come funziona l’apprendistato professionalizzante, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento sul tema.

6) NOVITÀ SULLE AGEVOLAZIONI FISCALI

Lo schema di Decreto Legislativo prevede delle agevolazioni fiscali e contributive nell’area del dilettantismo:

  • per i lavoratori sportivi;

  • relative ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale.

7) REGOLE SULLE ATTIVITÀ SECONDARIE

Il Governo ha chiarito che non vanno considerate ai fini della determinazione dei limiti, le attività secondarie e strumentali delle SSD e ASD, ovvero quelle derivanti da:

  • rapporti di sponsorizzazione e promo pubblicitari;

  • cessione di diritti;

  • indennità legate alla formazione degli atleti;

  • la gestione di impianti e strutture sportive.

Il testo prevede l’emanazione di un DPCM che regoli le “attività secondarie” delle società e associazioni dilettantistiche. Queste – stabilisce il Decreto della riforma lavoro sportivo – “possono esercitare attività diverse da quelle principali”, ma “a condizione che l’atto costitutivo o lo statuto lo consentano e che abbiano carattere secondario e strumentale rispetto alle attività istituzionali, secondo criteri e limiti definiti con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri“.

8) ABOLITO IL VINCOLO SPORTIVO NEL DILETTANTISMO

La nuova riforma del lavoro sportivo prevede l’abolizione del vincolo sportivo, nell’area del dilettantismo. Dal punto di vista giuridico, il vincolo sportivo altro non è che quel particolare “limite” che assume il giovane calciatore al momento della firma del tesseramento. Vale presso una qualsiasi squadra di calcio, sia essa associata alle leghe professionistiche o dilettantistiche. Ora, a partire dall’approvazione definitiva del Decreto, non sarà più previsto nell’area del dilettantismo. Tale abolizione sta riscontrando le resistenze delle attività sportive.

L’ITER DI APPROVAZIONE DELLA NUOVA RIFORMA SUL LAVORO SPORTIVO

Dopo l’ok del 7 luglio 2022 nel Consiglio dei Ministri, il provvedimento attende ora di essere ufficializzato a seguito di una revisione con le parti sociali. Poi vi sarà l’approvazione definitiva dell’Esecutivo, in seguito all’iter presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, per i necessari pareri. Vi aggiorneremo passo dopo passo!

IL TESTO DELLA RIFORMA DEL LAVORO SPORTIVO

Non è ancora stato pubblicato il testo della riforma del lavoro sportivo ma il Governo ha pubblicato un comunicato stampa sulla sua approvazione in via preliminare, così come è anche disponibile una nota ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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