Diventano operative le nuove regole INPS del 2026 per il riscatto della pensione dedicato agli appartenenti alle Forze di Polizia e alla Guardia di Finanza.
L’Istituto ha infatti recepito la sentenza n. 8/2025 delle Sezioni riunite della Corte dei Conti, cambiando le modalità di calcolo e introducendo novità sul limite dei 5 anni.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia, chi è coinvolto e quali opportunità si aprono per i lavoratori.
LE NUOVE REGOLE INPS PER IL RISCATTO DELLA PENSIONE NEL 2026
Con il messaggio n. 981 del 20 marzo 2026, l’INPS ha fornito chiarimenti decisivi in merito alla facoltà di riscatto dei periodi di servizio per il personale delle Forze di Polizia a ordinamento civile (Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria) e della Guardia di Finanza. Il documento recepisce l’orientamento espresso dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti con la sentenza n. 8/2025/QM/SEZ.
Nel dettaglio:
- viene chiarito che i periodi di servizio “comunque prestato” (come ad esempio il servizio militare di leva o i periodi di servizio non di ruolo) possono essere riscattati anche se l’interessato ha già raggiunto il limite dei 5 anni di aumenti del servizio (le cosiddette “supervalutazioni”);
- facoltà di riscatto è riconosciuta esclusivamente al personale che si trova in servizio attivo al momento della presentazione della domanda. È escluso, di conseguenza, chi è già transitato ai ruoli civili;
- in caso di decesso dell’avente diritto, i superstiti possono presentare la domanda di riscatto entro 90 giorni dall’evento;
- il lavoratore può riscattare periodi di servizio anche precedenti al 1998 e se ha già raggiunto i 5 anni di maggiorazione, si procede a uno “scomputo”, che avviene partendo dai periodi più recenti (criterio cronologico inverso).
DETERMINAZIONE DELL’ONERE DI RISCATTO
L’onere economico per il riscatto di questi periodi resta agevolato per il personale in divisa.
Il costo è pari al 27% dell’onere calcolato secondo i criteri ordinari (riserva matematica o aliquota percentuale a seconda della collocazione temporale del periodo nel sistema retributivo o contributivo).
GESTIONE DELLE DOMANDE E RIESAME
Le istanze non ancora definite saranno trattate automaticamente secondo i nuovi criteri più favorevoli.
Coloro che hanno ricevuto un provvedimento di reiezione basato sui vecchi criteri possono invece presentare un’istanza di riesame o una nuova domanda di riscatto. Le nuove indicazioni non si applicano ai riscatti già conclusi con il pagamento integrale dell’onere.
CHI PUÒ BENEFICIARNE
Le novità riguardano in particolare:
- personale della Polizia di Stato;
- personale della Polizia Penitenziaria;
- appartenenti alla Guardia di Finanza
Per questi lavoratori, alcuni periodi prima esclusi possono ora essere riscattati, come:
- periodi di formazione (scuole e accademie);
- servizio militare;
- altri periodi di servizio comunque prestato senza indennità.
QUANDO IL RISCATTO NON È POSSIBILE
Non tutti i periodi possono essere riscattati con le nuove regole.
Sono esclusi:
- i corsi di formazione svolti dopo il 1° gennaio 1998, se già riscattabili con altre modalità;
- i periodi per cui è già stato pagato il riscatto (principio di immodificabilità);
- le maggiorazioni già definite e chiuse.
Questo significa che è fondamentale valutare caso per caso la propria posizione contributiva.
COME FARE DOMANDA DI RISCATTO PENSIONE
Per richiedere il riscatto è necessario accedere al sito dell’INPS da questa pagina, entrare nell’area personale con SPID, CIE o CNS e selezionare la voce “Riscatto ai fini pensionistici”.
A questo punto sarà possibile procedere con la presentazione della domanda indicando i periodi da riscattare. In alternativa, è possibile rivolgersi a un Patronato.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
LA GUIDA ALLE PENSIONI 2026
Per approfondire l’argomento, vi consigliamo di leggere la nostra guida alle pensioni 2026 e l’articolo che spiega quando si può andare in pensione, con tutti i requisiti specificati.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi consigliamo di consultare poi come funziona la pensione per i lavoratori precoci e per cosa si distingue dalla pensione anticipata ordinaria.
Tra le modalità di uscita in anticipo confermate, inoltre, resta l’APE Sociale nel 2026.
Per conoscere tutte le novità per i pensionati, vi invitiamo a visitare questa sezione.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.
