Anche nel 2026 è possibile usufruire del bonus tende da sole.
Tra le detrazioni IRPEF riconosciute in caso di ristrutturazione edilizia e tra i lavori agevolati previsti dall’Ecobonus, infatti, c’è anche questa misura.
Tuttavia, rispetto al passato le regole sono cambiate. A seconda del tipo di immobili in cui vengono installate queste tende, infatti, la percentuale di sconto sulle tasse è diverso.
Vediamo nel dettaglio come funziona, quali sono le novità, chi ne ha diritto e come si ottiene.
Indice:
COME FUNZIONA IL BONUS TENDE DA SOLE NEL 2026
Il bonus tende da sole è una detrazione fiscale concessa per l’acquisto e l’installazione di schermature solari o chiusure tecniche oscuranti.
Disciplinato per la prima volta dal Decreto Interministeriale del 6 Agosto 2020, questo bonus è stato oggetto di tante modifiche. A oggi rientra tra le agevolazioni che si possono richiedere ricorrendo all’Ecobonus o applicando il bonus ristrutturazione.
È fondamentale distinguere tra i due canali agevolativi disponibili nel 2026, poiché hanno regole e massimali differenti.
Nel dettaglio:
- se l’obiettivo è migliorare l’efficienza energetica dell’edificio installando esclusivamente le tende, l’Ecobonus è la strada principale. In questo caso, il limite massimo di detrazione è di 60.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, è bene ricordare che esiste un massimale di costo specifico per il prodotto, fissato a 276 euro/mq (al netto di IVA, posa in opera e prestazioni professionali). Per accedere a questo canale, le tende devono essere installate su una superficie vetrata, essere mobili e avere un valore di trasmissione solare Gtot ≤ 0,35. Inoltre, è obbligatoria la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori;
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qualora l’installazione delle tende avvenga nel contesto di una ristrutturazione edilizia più ampia (manutenzione straordinaria, restauro, risanamento o efficientamento energetico), è possibile inserire la spesa tra quelle ammesse nel bonus ristrutturazione. In questo caso, il tetto è di 96.000 euro totali per unità immobiliare, cifra che deve però comprendere tutti gli altri interventi di ristrutturazione effettuati nell’anno. Se lavori rientrano in quelli con obiettivi di risparmio energetico, è anche in questo caso necessario inviare la comunicazione ENEA. L’obbligo è rivolto soltanto ad alcune tipologie di lavori (sul sito dell’ENEA è specificato quali sono) e ci sono 90 giorni di tempo per procedere.
Non è possibile cumulare i due bonus per lo stesso intervento: è necessario sceglierne uno in base alla convenienza e alla tipologia di lavori che si stanno effettuando.
NOVITÀ 2026
A prescindere dall’opzione scelta, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026 – che è intervenuta modificando le regole dei bonus per la casa –
- la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute se queste riguardano l’abitazione principale (cosiddetta prima casa);
- la detrazione scende al 36% delle spese sostenute se queste riguardano le seconde case e altri immobili: L’aliquota scende al 36%.
Il rimborso avviene in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
CHI HA DIRITTO AL BONUS TENDE DA SOLE
Possono chiedere il bonus tende da sole nel 2026 tutti i contribuenti, se in possesso dei seguenti requisiti:
- sono proprietari di singole unità immobiliari residenziali, ivi compresi i familiari come il coniuge, parenti entro il terzo grado o sono proprietari di parti comuni di edifici residenziali (condomini) oppure possiedono un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio;
- sostengono le spese di riqualificazione energetica.
COME OTTENERLO
Una volta completati i lavori e i pagamenti, la detrazione IRPEF pari al 50% o al 36% va inserita nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF) a partire dall’anno successivo a quello della spesa.
Quindi, le spese sostenute nel 2026 si possono recuperare a partire dal 2027 e non in un’unica somma, perché l’importo totale spettante viene suddiviso in 10 quote annuali di pari valore.
È fondamentale tuttavia avere capienza fiscale. Se l’imposta lorda dovuta è cioè inferiore alla quota di detrazione, la parte eccedente non può essere recuperata né riportata all’anno successivo.
Sono ammesse in detrazione tutte le spese purché pagate tramite bonifico bancario o postale (online o presso gli sportelli). Il bonifico deve essere parlante, ovvero deve contenere:
- la causale del versamento con il riferimento normativo corretto (Ecobonus o Bonus Ristrutturazione);
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- il codice fiscale o la partita IVA del fornitore o dell’impresa che effettua la posa in opera.
Sono esclusi invece i pagamenti con carta di credito, assegni o contanti.
QUANDO VA FATTA LA COMUNICAZIONE ALL’ENEA
Per gli interventi che rientrano nell’Ecobonus (e obbligatoriamente anche per quelli di ristrutturazione che comportano risparmio energetico), bisogna inviare una comunicazione telematica all’ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori o del collaudo.
La procedura si svolge sul portale ufficiale dell’ente, accedendo in questa sezione del sito, e richiede l’inserimento dei dati dell’immobile, del soggetto richiedente e delle caratteristiche tecniche della schermatura solare installata.
DOCUMENTAZIONE TECNICA
I contribuenti che vogliono ottenere il bonus per le tende da sole devono farsi rilasciare dal fornitore una documentazione che attesti la conformità del prodotto ai requisiti di legge. In particolare, occorrono:
- la certificazione del produttore che attesti il valore del fattore di trasmissione solare totale (Gtot ≤ 0,35), se si richiede l’Ecobonus;
- la marcatura CE del prodotto, che garantisce il rispetto degli standard di sicurezza europei;
- le fatture dettagliate in cui siano separati i costi del prodotto da quelli della posa in opera.
GUIDA AI BONUS PER LA CASA
Per approfondire quali sono le altre agevolazioni spettanti, vi consigliamo di consultare la nostra guida aggiornata con tutti i bonus per la casa che si possono ottenere nel 2026.
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