Domanda Bonus mamme nel 2026: novità, integrazioni e cosa devono fare le lavoratrici per ottenerlo

Aggiornate le modalità per fare domanda e ottenere il Bonus per le mamme lavoratrici nel 2026. Ecco come funziona e cosa cambia

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L’INPS ha aggiornato la procedura di domanda per richiedere il Bonus mamme nel 2026. 

Con un messaggio pubblicato il 15 gennaio 2026, l’Istituto ha inoltre definito scadenze e modalità di integrazione delle istanze già inviate.

Grazie a questo aggiornamento è possibile sanare errori e monitorare gli esiti delle lavorazioni

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio quali sono le novità e come fare domanda nel 2026.

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COME FARE DOMANDA PER IL BONUS MAMME NEL 2026

Il bonus mamme nel 2026 si ottiene presentando apposita domanda online sul sito INPS. Ecco la procedura da seguire:

  • accedere al portale INPS, da questa pagina, con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica);

  • cliccare su “Sostegni, Sussidi e Indennità”, poi su “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità > Per genitori > Vedi tutti i servizi” e selezionare “Nuovo Bonus mamme”.

A questo punto è possibile:

  • presentare una nuova domanda;
  • inviare una domanda integrativa;
  • verificare lo stato delle istanze già inoltrate;
  • aggiornare o correggere le modalità di pagamento.

Un aspetto, quest’ultimo, da non sottovalutare: dati bancari errati o incompleti possono rallentare sensibilmente l’erogazione del beneficio.

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CHI PUÒ RICHIEDERLO

Possono accedere al bonus le lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e un reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro annui. La misura copre i mesi di attività lavorativa svolta durante l’anno ed è rivolta alle donne iscritte a una gestione pensionistica obbligatoria, compresi gli enti di diritto privato.

Il bonus è riconosciuto alle madri che svolgono un’attività lavorativa e percepiscono un reddito da lavoro (autonomi, a tempo determinato e in determinato, full time e part time). In particolare, spetta:

  • alle madri con due figli per i mesi in cui svolgono un’attività lavorativa, fino al mese in cui il figlio più piccolo compirà 10 anni;

  • alle madri con tre o più figli fino a quando il figlio più piccolo non compie 18 anni.

Restano escluse anche dal prossimo anno le lavoratrici domestiche.

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COME INTEGRARE O CORREGGERE LE RICHISTE GIÀ INVIATE

Le lavoratrici in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa, già nel 2025, hanno potuto presentare domanda. In questo caso, l’INPS aveva fissato due scadenze, ovvero:

  • 9 dicembre 2025 per le lavoratrici che avevano già maturato i requisiti entro tale data;

  • 31 gennaio 2026 per i casi in cui i requisiti sono stati maturati dopo il 9 dicembre 2025, ma entro il 31 dicembre 2025.

A queste, l’aggiornamento del servizio di presentazione delle domande, ora consente alle lavoratrici madri di presentare un’ulteriore domanda integrativa. Questa possibilità è pensata per chi:

  • ha presentato una prima istanza incompleta;
  • non ha richiesto tutte le mensilità spettanti;
  • ha commesso errori nella compilazione iniziale.

La domanda integrativa serve quindi a richiedere i mesi non inclusi nella prima istanza, evitando la perdita dell’integrazione a reddito per periodi che ne avrebbero dato diritto. Attenzione però, anche l’integrativa deve essere presentata entro il 31 gennaio 2026. Oltre questa data non sarà più possibile recuperare le mensilità non richieste ma le lavoratrici, se rientrano tra le beneficiare del bonus di 60 euro per mamme lavoratrici confermato dalla Legge di Bilancio 2026, dovranno attendere la nuova apertura delle sportello per il 2026.

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LAVORAZIONI IN CORSO E CONTROLLI DOMANDE GIÀ PRESENTATE

L’INPS ha inoltre comunicato che entro il 31 gennaio 2026 saranno effettuate ulteriori lavorazioni sulle domande presentate entro il 9 dicembre 2025 che non hanno superato i primi controlli automatici. Le lavoratrici interessate sono quindi invitate a:

  • verificare lo stato della domanda;
  • aggiornare eventuali informazioni mancanti o non corrette.

GUIDA AI BONUS PER LA FAMIGLIA NEL 2026

E a proposito di aiuti ai genitori, mettiamo a vostra disposizione la guida ai bonus per la famiglia attivi nel 2026.

ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI

Vi consigliamo di leggere anche il nostro articolo che ci spiega come funziona l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici confermato dalla Legge di Bilancio 2026, insieme al part time agevolato per genitori, l’Assegno Unico per i figli e la Carta Acquisti 2026.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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