L’INPS ha aggiornato gli importi spettanti ai beneficiari dell’Assegno Unico per i figli nel 2026.
Ci sono importanti novità anche per quanto riguarda le maggiorazioni, le soglie di reddito e il calcolo dell’ISEE (dal quale poi dipende l’ammontare della prestazione stessa).
L’Istituto infatti, con la pubblicazione di un’apposita circolare ha chiarito quali sono gli adeguamenti per l’inflazione, fornendo un quadro complessivo che è fondamentale conoscere per evitare riduzioni automatiche dell’importo spettante.
In questo articolo vi spieghiamo cosa cambia e quanto spetta e quali sono le novità.
IMPORTI ASSEGNO UNICO 2026, QUANTO AUMENTA
Gli importi dell’Assegno Unico Figli e le relative soglie ISEE (per l’accesso e il calcolo della misura) vengono aggiornati ogni anno in base all’inflazione.
Per il 2026, l’adeguamento tiene conto della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, che sono cresciuti. Di conseguenza, dal 1° gennaio 2026, non solo aumentano gli importi base dell’AUU e le maggiorazioni, ma si innalzano anche le soglie ISEE di riferimento.
In base a quanto indicato nella circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026, il sistema è strutturato per offrire il massimo sostegno alle famiglie con i redditi più bassi, riducendo progressivamente la quota spettante all’aumentare dell’ISEE.
Ovvero:
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l’importo massimo garantito ai nuclei con un ISEE fino a 17.468,51 euro, per ogni figlio minorenne, è di 203,8 euro. Per i figli maggiorenni di età compresa tra 18 e fino ai 21 anni (non compiuti), l’importo massimo è di 99,1 euro;
- superati i 17.468,51 euro di reddito, l’importo cala gradualmente. Ad esempio, con un ISEE intorno ai 30.000 euro, l’assegno per un figlio minorenne scende a circa 140,9 euro;
- nelle fasce di reddito più elevate, l’assegno raggiunge i valori minimi (63,5 euro per ogni figlio minorenne);
- l’ISEE massimo preso a riferimento per il calcolo dell’assegno unico nel 2026, oltre il quale viene corrisposta la cifra minima prevista, si attesta sopra la soglia dei 45.534,60 euro.
La normativa prevede però diverse maggiorazioni per:
- i figli con disabilità, cui importo base viene garantito (senza limite d’età) anche dopo i 18 e, fino ai 21 anni del figlio, incrementato di una quota aggiuntiva calibrata in base gravità della condizione. Spettano, in questo caso, 122,3 euro in caso di non autosufficienza, 110,6 euro per disabilità grave, 99,1 euro per disabilità media;
- le famiglie numerose, a partire dal terzo figlio, alle quali viene erogata una maggiorazione che può arrivare fino a 99,1 euro per figlio per i redditi minimi, decrescendo poi in base all’ISEE;
- le madri giovani, alle quali spetta una maggiorazione fissa di 23,3 euro mensili per ogni figlio se la madre ha un’età inferiore ai 21 anni.
Inoltre:
- per ciascun figlio sotto l’anno di età, l’importo dell’AUU è incrementato del 50% fino al compimento del primo anno;
- per i nuclei con almeno tre figli e ISEE inferiore 46.582,71 euro nel 2026, per i figli di età compresa tra uno e tre anni, l’importo è aumentato del 50%;
- per le famiglie con almeno 4 figli a carico è prevista una maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili.
Qualora entrambi i genitori siano lavoratori e percettori di reddito, spetta invece un bonus che ammonta a un massimo di 34,9 euro per ISEE fino a 17.468,51 euro, riducendosi poi progressivamente fino ad annullarsi per le fasce più alte.
I nuovi importi – per ogni fascia di reddito e condizione familiare riconosciuta – sono riportati nella tabella ufficiale allegata alla circolare INPS, li potete consultare in questa pagina. Vengono applicati già alla mensilità di febbraio 2026, mentre gli adeguamenti relativi a gennaio saranno corrisposti a partire dal pagamento di marzo 2026.
QUANTO AUMENTA L’ASSEGNO UNICO 2026
Nel 2026, gli importi dell’Assegno Unico e Universale (AUU), le relative maggiorazioni e le soglie ISEE hanno subito un incremento dell’1,4%.
La legge prevede l’aggiornamento annuale dei valori in base alla variazione dell’indice del costo della vita (indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) e tale adeguamento decorre dal 1° gennaio.
Tuttavia, la prima mensilità a essere erogata con i nuovi valori aggiornati è quella di febbraio 2026 (prima non è stato possibile perché l’INPS ha dovuto aggiornare i propri sistemi), mentre gli arretrati relativi alla mensilità di gennaio 2026 saranno corrisposti a partire da marzo 2026.
QUALI SONO LE FASCE ISEE PER L’ASSEGNO UNICO NEL 2026
Per l’anno 2026, la soglia ISEE massima per accedere alle maggiorazioni specifiche (come quella per i figli tra uno e tre anni in nuclei con almeno tre figli) è rideterminata in 46.582,71 euro.
L’importo massimo (203,8 euro mensili) è garantito ai redditi inferiori a 17.468,51 euro.
Superata questa soglia, l’assegno decresce, raggiungendo la cifra minima (circa 58,5 euro) in caso di ISEE pari a 46.582,71 euro) per poi ridursi ancora fino ad azzerarsi.
COSA CAMBIA NEL 2026 PER L’ASSEGNO UNICO
Nel 2026 debutta il cosiddetto ISEE “potenziato”, più favorevole per chi ha figli.
Questo calcolo verrà applicato automaticamente dall’INPS a partire dalla mensilità di marzo 2026 e prevede l’esclusione dell’abitazione principale (che non concorre a formare reddito), se il suo valore è pari o inferiore a 91.500 euro.
La franchigia sale a 120.000 euro per i residenti nei capoluoghi di città metropolitane, indicate in questa guida.
È previsto inoltre un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo e maggiorazioni nuclei numerosi, riportate nel dettaglio in questo articolo (es. la maggiorazione per 3 figli sale da 0,2 a 0,25).
Mentre, i BTP e i buoni postali fino a 50.000 euro non pesano più nel calcolo del patrimonio mobiliare ai fini ISEE.
RIFERIMENTI NORMATIVI
GUIDA ALL’ASSEGNO UNICO 2026
Per conoscere nel dettaglio come vanno calcolati gli importi spettanti e quali sono i requisiti per richiedere il sussidio, vi consigliamo di leggere la nostra guida sull’Assegno Unico Universale.. Mettiamo a vostra disposizione anche il nostro approfondimento dove vi spieghiamo, step by step, come fare domanda.
Vi consigliamo di consultare l’elenco aggiornato dei bonus famiglia attivi. A vostra disposizione anche la guida sul bonus nido.
Per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.
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