Incentivi per l’assunzione di donne nel 2026: tutti i bonus che si possono richiedere

Ecco quali sono, come funzionano, a chi spettano e come si possono ottenere gli incentivi per l’assunzione di donne nel 2026

bonus donne

Sono diversi gli incentivi per l’assunzione di donne confermati nel 2026.

Tra novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, bonus strutturali e aiuti prorogati, le imprese hanno diverse opzioni a disposizione per pianificare gli ingressi e ottimizzare il costo del lavoro.

In questo articolo vi illustriamo nel dettaglio quali sono e come funzionano.

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INCENTIVI PER L’ASSUNZIONE DI DONNE NEL 2026

Tra le agevolazioni per l’occupazione femminile nel 2026 ci sono:

  • il bonus lavoratrici madri con 3 o più figli, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, che si distingue dalle precedenti perché non agisce direttamente sui costi dell’impresa, ma sul netto in busta paga della lavoratrice, rendendo la posizione lavorativa più attrattiva e sostenibile per la donna;

  • lo sgravio strutturale per le assunzioni di donne over 50 o residenti in aree svantaggiate o impiegate in settori con una forte disparità di genere, previsto dalla legge Fornero;


  • il superbonus lavoro, introdotto dal D.Lgs. 216/2023 e operativo per tutto il 2026, non è uno sgravio contributivo un’agevolazione fiscale sull’IRES o sull’IRPEF per le imprese e i professionisti che incrementano il numero di dipendenti a tempo indeterminato rispetto all’anno precedente;

  • incentivo per la sostituzione di maternità, riconosciuto alle piccole e medie imprese (fino a 20 dipendenti) per l’assunzione di personale destinato alla sostituzione di lavoratrici in congedo di maternità.

Fatta la panoramica generale, vediamo come funzionano nel dettaglio questi incentivi.

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1) NUOVO BONUS DONNE 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici. Il nuovo incentivo, mirato esclusivamente alle madri con 3 o più figli minori, consiste in un sgravio contributivo totale dei contributi a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL), fino a un massimo di 8.000 euro annui. 

Per poterne usufruire, però, la nuova assunta deve risultare priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Mentre la durata dipende dal tipo di contratto: 24 mesi per il tempo indeterminato, 12 mesi per il determinato,18 mesi in caso di trasformazione di un contratto a termine in uno stabile. Il risparmio può raggiungere un massimale di circa 650 euro mensili.

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2) SGRAVIO DONNE OVER 50 O SVANTAGGIATE

Il bonus donne disoccupate previsto dalla Legge Fornero (L. 92/2012) non soggetto a scadenze annuali o rinnovi legislativi incerti. L’incentivo consiste in una riduzione del 50% dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi INAIL a carico del datore di lavoro e scatta per l’assunzione di:

  • donne con almeno 50 anni disoccupate da oltre 12 mesi;

  • donne – di qualsiasi età – residenti in aree svantaggiate o impiegate in settori con alta disparità uomo-donna, prive di impiego da almeno 6 mesi;

  • donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, indipendentemente dalla zona di residenza e dall’età.

La copertura dura 12 mesi per il tempo determinato e si estende a 18 mesi per il tempo indeterminato. Il nucleo principale delle aree svantaggiate per la Legge Fornero coincide con le regioni ammesse alle deroghe previste dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). Nello specifico: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. 

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3) BONUS DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Questo incentivo è stato confermato fino al 2026 ed rivolto alle donne inserite in percorsi di protezione certificati dai servizi sociali o dai centri antiviolenza. L’agevolazione consiste in un esonero contributivo totale (100%) della quota a carico del datore di lavoro, riconosciuto nel limiti di 8.000 euro annui, riparametrati su base mensile (circa 667 euro al mese). Spetta per 24 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato, 12 mesi per il tempo determinato, 18 mesi in caso di trasformazione di un contratto a termine.

4) SUPERBONUS LAVORO

Introdotta dal D.Lgs. 216/2023 e operativo per tutto il 2026, il Superbonus lavoro è un’agevolazione fiscale sull’IRES o sull’IRPEF per le imprese e i professionisti che incrementano il numero di dipendenti a tempo indeterminato rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, il costo del personale neo-assunto può essere dedotto fiscalmente al 120% in fase di dichiarazione fiscale. La deduzione sale al 130% se l’assunzione riguarda categorie meritevoli di maggiore tutela, tra cui le donne con almeno due figli minori o donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi residenti in aree svantaggiate.

5) INCENTIVO PER LA SOSTITUZIONE DI MATERNITÀ

Per le piccole e medie imprese (fino a 20 dipendenti), rimane attivo nel 2026 lo sgravio del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro e dei premi INAIL per l’assunzione di personale destinato alla sostituzione di lavoratrici in congedo di maternità. Il contratto che riconosce l’agevolazione deve essere a tempo determinato e il datore di lavoro deve indicare nel contratto il nominativo della lavoratrice sostituita.

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GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE

Per approfondire, vi consigliamo di consultare l’elenco aggiornato bonus per le imprese confermati nel 2026 e che si possono richiedere. Utile anche quello sui bonus attivi nel 2026, diversi sono riversati ai datori di lavoro e a chi fa imprese.

ALTRI INTERESSANTI AIUTI E APPROFONDIMENTI 

Vi invitiamo poi leggere come funzionano gli incentivi per le nuove attività destinati ai giovani under 35 e quali sono le novità relative a lavoro e assunzioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.

Per conoscere tutte le agevolazioni a favore dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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