Incentivi per apertura nuova attività, domande aperte: 18 mila euro per giovani under 35

L’INPS ha riaperto le domande per richiedere gli incentivi, per l’apertura di nuova attività, destinati ai giovani under 35

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Con l’apertura dello sportello, l’INPS dal 31 gennaio 2026 permette alle partite IVA di richiedere gli incentivi del decreto Coesione, per apertura di nuova attività, destinati ai giovani under 35.

Al centro del provvedimento c’è un contributo economico strutturato, pensato per sostenere l’autoimpiego, pari a 500 euro al mese

In questo articolo vi spieghiamo come funziona e chi può richiedere il bonus.

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INCENTIVI PER NUOVA ATTIVITÀ PER GIOVANI UNDER 35 ESTESI

Questi incentivi non sono una novità, ma fanno parte del pacchetto di aiuti previsto dal decreto Coesione per sostenere la nascita di nuove attività economiche nei settori strategici per lo sviluppo del Paese, in particolare quelli legati alla tecnologia, all’innovazione e alla sostenibilità ambientale. Il contributo di 500 euro mensili è stato già riconosciuto come supporto strutturale alla fase di start-up, purché i richiedenti risultassero avere un’età inferiore ai 35 anni, disoccupati e iscritti al Registro delle imprese.

Tuttavia, dopo un approfondimento tecnico, l’INPS ha esteso il bonus anche alle partite IVA, ovvero liberi professionisti non organizzati in forma di impresa. Con il messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, l’Istituto ha chiarito che, poiché l’obiettivo della norma non è sostenere una forma giuridica specifica, ma l’autoimpiego giovanile, anche chi sceglie la strada della libera professione deve essere considerato beneficiario, se in possesso dei requisiti. Di conseguenza, ha riaperto, per questa categoria, le domande.

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COME E QUANDO FARE DOMANDA: FINESTRA SPECIALE

Per i professionisti che non avevano potuto presentare domanda in precedenza a causa dei dubbi interpretativi, l’INPS ha aperto una finestra straordinaria: dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.

La procedura è interamente telematica e avviene tramite il portale INPS, accedendo da questa pagina con identità digitale (SPIDCIE o CNS). A questo punto bisogna selezionare la voce “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, cliccare su “Incentivo decreto Coesione” e procedere con la della domanda, inserendo la data di apertura della partita IVA.

Il sistema avvia automaticamente le verifiche sui requisiti dichiarati. In questo caso, la data che fa fede per il controllo dei requisiti è quella di apertura della partita IVA, non quella di presentazione della domanda.

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CHI PUÒ ACCEDERE AGLI INCENTIVI: REQUISITI

Il contributo spetta ai soggetti che rispettano tutte le seguenti condizioni:

  • età inferiore a 35 anni al momento dell’apertura dell’attività;

  • assenza di impiego al momento dell’avvio della partita IVA;

  • apertura della partita IVA tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025;

  • attività riconducibile a settori legati a sviluppo tecnologico, innovazione, sostenibilità ambientale. Questo requisito è verificato tramite i codici ATECO, individuati dal decreto interministeriale del 3 aprile 2025.
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QUANDO ARRIVA IL PAGAMENTO

Il contributo è calcolato su base mensile (500 euro al mese), ma l’erogazione avviene in modo annuale e anticipato, in un’unica soluzione. Non si riceve quindi il pagamento ogni 30 giorni, poiché l’INPS effettua un accredito annuale cumulativo. Per esempio, chi ha fatto domanda nel 2025, ha ricevuto l’intero importo spettante a inizio anno. Chi presenta invece domanda nel 2026, ha diritto a ricevere gli arretrati, oltre agli eventuali importi spettanti, in un’unica soluzione.

Ricordiamo infatti che la durata del beneficio è di 36 mesi e l’importo massimo totale è di 18.000 euro. Quindi, le attività avviate e che ne hanno fatto richiesta, se risultate beneficiare, hanno già ricevuto il bonus per gli anni 2024, 2025 e 2026. Quelle avviate nel 2025, hanno ricevuto il bonus per il 2025 e 2026, mentre per il 2027 si vedranno accreditare gli importi il prossimo anno.  In ogni caso, non sono previsti pagamenti oltre il 31 dicembre 2028.

Le annualità successive restano comunque subordinate alla verifica che l’attività sia ancora aperta, operativa e coerente con i requisiti previsti.

GUIDE PER LE IMPRESE

Mettiamo a vostra disposizione la guida all’invio della Certificazione Unica nel 2026, dove vi spighiamo come funziona e quando un professionista è tenuto a presentarla.

Potrebbe interessarvi conoscere anche quali sono le novità sui fringe benefit. Vi consigliamo di leggere anche gli approfondimenti sul Superbonus lavoro per le assunzioni confermato nel 2026 e sul bonus fotovoltaico per le imprese nel Mezzogiorno.

Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata gli aiuti per le imprese.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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