Sono confermate le date di pagamento dell’Assegno di Inclusione di novembre 2026: i primi accrediti sono previsti per venerdì 13 novembre, mentre le mensilità successive saranno pagate venerdì 27 novembre.
L’erogazione seguirà tempistiche diverse per quelli che hanno presentato la domanda per la prima volta, rispetto ai beneficiari ammessi al sussidio già da prima.
In questo articolo vi spieghiamo quando è previsto il pagamento e chi riceverà il sussidio prima.
PAGAMENTO ASSEGNO DI INCLUSIONE NOVEMBRE 2026
Il pagamento dell’Assegno di Inclusione a Novembre è previsto il 13 e il 27 del mese.
I giorni sono quelli indicati dall’INPS nel calendario con le date dei pagamenti ADI e non hanno subito variazioni. Ci sarà chi lo riceverà prima e chi lo riceverà dopo.
A novembre la prima data di pagamento non sarà il 15 del mese, che cade di domenica: il calendario ufficiale INPS prevede infatti la disponibilità degli importi da venerdì 13 novembre 2026. Le mensilità successive sono invece programmate per venerdì 27 novembre 2026.
Nello specifico, l’ADI verrà pagato:
- il 13 Novembre 2026 a coloro che accedono per la prima volta alla misura, insieme alle eventuali mensilità arretrate spettanti. Si tratta dei beneficiari la cui domanda ha avuto esito positivo e per i quali risulta sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD);
- il 27 Novembre 2026, a coloro che hanno già ricevuto almeno una mensilità dell’assegno e che continuano a mantenere i requisiti previsti dalla legge. L’accredito delle mensilità successive è infatti subordinato alla conferma dei requisiti.
Chi ha presentato domanda da poco deve quindi fare riferimento alla data dei primi pagamenti, prevista per il 13 novembre 2026, purché la domanda sia stata accolta e il Patto di Attivazione Digitale (PAD) sia stato sottoscritto in tempo utile.
Le date sono quelle fissate dal calendario annuale contenuto nel messaggio INPS n. 214 del 22 gennaio 2026, che prevede dodici appuntamenti per i primi pagamenti, dal 15 gennaio al 15 dicembre 2026, e per i rinnovi chiude l’anno in anticipo, il 23 dicembre, per le festività natalizie.
Ricordiamo inoltre che le date indicate rappresentano il momento in cui l’INPS dispone l’accredito: in alcuni casi la somma può risultare disponibile sulla carta con qualche ora di scarto.
COME VEDERE SE L’ASSEGNO DI INCLUSIONE È IN PAGAMENTO
Il pagamento dell’Assegno di Inclusione (ADI) viene erogato tramite accredito diretto sulla Carta di Inclusione.
In caso di ritardi, però, è consigliabile verificare fino a metà giornata e consultare lo stato del pagamento sul portale INPS, accedendo a questa pagina tramite SPID, CIE o CNS.
In alternativa, è possibile controllare il saldo e i movimenti della Carta di Inclusione direttamente presso gli sportelli automatici Postamat e negli uffici postali, senza necessità di credenziali digitali.
Sul portale INPS, nella sezione dedicata alle misure di inclusione, è inoltre consultabile il dettaglio dei pagamenti disposti e l’eventuale motivo di una sospensione.
COSA FARE SE IL PAGAMENTO DEL 13 NOVEMBRE NON ARRIVA
Chi aspetta il primo pagamento dell’Assegno di Inclusione a novembre 2026 potrebbe non trovare l’accredito sulla Carta di Inclusione il giorno 13, anche se ha già presentato la domanda.
La presentazione della richiesta, infatti, non garantisce automaticamente il pagamento. È necessario che l’INPS abbia accolto la domanda e che risulti sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD).
Se l’importo non arriva, il primo controllo da effettuare riguarda quindi lo stato della domanda sul portale INPS. Occorre verificare se risulta accolta, ancora in lavorazione oppure sospesa per la necessità di ulteriori verifiche.
È importante distinguere anche tra una domanda accolta e un pagamento effettivamente disposto: le due informazioni non coincidono necessariamente.
Chi non riceve il primo accredito il 13 novembre non deve dare per scontato che arriverà il 27, perché quest’ultima data riguarda le mensilità successive. In caso di dubbi, è possibile rivolgersi all’INPS o a un patronato per verificare la propria situazione.
ASSEGNO DI INCLUSIONE, A QUANTO AMMONTA
L’importo dell’ADI non è fisso per tutti, ma varia in base alla composizione del nucleo familiare, al reddito familiare e al parametro della scala di equivalenza.
La soglia di reddito familiare di riferimento è pari a 6.500 euro annui, moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza.
Per i nuclei composti interamente da persone di età pari o superiore a 67 anni oppure da persone di almeno 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, la soglia è elevata a 8.190 euro annui, sempre moltiplicati per il relativo parametro della scala di equivalenza.
Queste soglie vengono moltiplicate per il parametro della scala di equivalenza, che varia in base alla composizione del nucleo familiare e può raggiungere un valore massimo di 2,2, elevato a 2,3 in presenza di persone con disabilità grave o non autosufficienti.
Inoltre, chi vive in un’abitazione in locazione (affitto) con contratto regolarmente registrato può ricevere un contributo aggiuntivo che si somma alla quota base:
- fino a 3.640 euro annui, pari a circa 303 euro al mese, per la generalità dei nuclei;
- fino a 1.950 euro annui, pari a circa 162 euro al mese, per i nuclei composti interamente da over 67 o da persone con disabilità grave.
La cifra esatta dipende dalla singola posizione: per conoscerla vi conviene consultare il dettaglio del pagamento nella vostra area riservata sul portale INPS.
LE NOVITÀ DEL 2026 SUL RINNOVO
Una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda direttamente chi sta arrivando alla scadenza delle prime 18 mensilità, e può incidere sull’importo accreditato a Novembre.
La buona notizia è che è stato eliminato il mese di sospensione obbligatoria che in precedenza separava la fine del primo ciclo dall’avvio del rinnovo: la domanda di rinnovo, per ulteriori 12 mesi, può essere presentata già dal mese successivo a quello dell’ultimo pagamento, senza interruzioni nell’erogazione.
La nuova disciplina prevede però che la prima mensilità successiva al rinnovo venga corrisposta nella misura del 50% dell’importo spettante. Dal mese successivo, verificata la permanenza dei requisiti, l’assegno torna all’importo ordinario.
Chi si trova in questa fase potrebbe quindi vedere accreditata una somma dimezzata rispetto al solito: non si tratta di un errore, ma dell’applicazione della nuova regola.
Ricordiamo infine che, per continuare a percepire la prestazione, è necessario disporre di un ISEE 2026 in corso di validità: la soglia massima per l’accesso alla misura è fissata a 10.140 euro.
La mancata presentazione della nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica è una delle cause più frequenti di sospensione dei pagamenti.
GUIDA ALL’ASSEGNO DI INCLUSIONE
Per conoscere nel dettaglio quali sono i requisiti e quali le modalità di erogazione e riconoscimento della misura, vi consigliamo di leggere la nostra guida aggiornata sull’Assegno di Inclusione.
A vostra disposizione anche l’approfondimento sulla Carta di inclusione e quello dove spieghiamo come fare domanda per l’assegno di inclusione nel 2026.
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Può esservi utile anche l’approfondimento sul SIISL, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa, utilizzato anche per la gestione dei percorsi di attivazione dei beneficiari dell’Assegno di Inclusione.
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