Quota 104 nel 2026 per andare in pensione in anticipo: cos’è, come funziona, requisiti

In Legge di Bilancio 2026 confermata la Quota 104 per andare in pensione in anticipo. Ecco cos’è, come funziona e quali sono i requisiti

Pensione con scivolo e fonti TFR a 64 anni

Sul tavolo delle trattative del governo torna l’ipotesi “Quota 104“, per andare in pensione nel 2026 con 41 anni di contributi e 63 anni di età.

Si tratta di un nuovo strumento di uscita flessibile dal lavoro, che anticipa la pensione di 4 anni e di cui si parla da diversi anni in realtà, ma che non ha mai preso il via.

Dopo la proposta di inserirla nella Legge de Bilancio 2025, la misura non è arrivata nel testo finale della Manovra. Ma potrebbe essere presto ripescata.

In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è e come funziona la pensione Quota 104, a chi si rivolge e tutte le ultime novità.

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CHE COS’È QUOTA 104

Quota 104 è una forma di pensione anticipata che dal 2025 potrebbe permettere l’accesso al trattamento pensionistico con 41 anni di contributi versati e 63 anni d’età (la somma di questi valori è appunto “104“).

Si tratta di uno strumento che segue il sistema delle “quote”, come le ormai vecchie e non più attive Quota 100 o Quota 102, nonché Quota 103. Anche in questo caso la misura permette un’uscita anticipata dal lavoro solo ai lavoratori nati in un certo anno, in possesso di specifici requisiti.

Quota 104 non è entrata ancora in vigore ma, dopo l’esclusione della stessa dalla Legge di Bilancio 2025, della misura si è tornato a parlare recentemente. Pare che il Governo Meloni infatti l’abbia ripresa in considerazione ma, tra i motivi che potrebbero bloccare la sua entrata in vigore, c’è il problema delle risorse.

Nell’attesa quindi di ulteriori sviluppi, su cui vi aggiorneremo, vediamo cosa è utile sapere sul funzionamento di Quota 104 e quali sono le regole per accedervi.

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COME FUNZIONA QUOTA 104

Quota 104 funziona come uno strumento pensione flessibile che riconosce l’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni per tutti i lavoratori che hanno versato almeno 41 anni di contributi.

La misura potrebbe prevedere delle eccezioni, prevedendo invece un’anzianità di 36 anni per disoccupati, impegnati in lavori gravosi, caregiver o invalidi. 

Tuttavia, bisogna specificare subito che, chi decide di entrare in questa finestra, fino a maturazione dei requisiti dell’età per la pensione di vecchiaia non potrà ricevere un assegno superiore a 4 volte l’importo delle pensioni minime. Quindi, tra i 63 e i 67 anni (età necessaria per la pensione di vecchiaia) chi sceglie Quota 104 potrebbe dover rinunciare a parte della propria pensione se, in base a quanto maturato, potrebbe avere diritto a un importo maggiore.

Dai 67 anni in poi, invece, riceverà l’assegno che gli spetta secondo la sua specifica situazione contributiva.

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QUANTO SI PERDE CON QUOTA 104

Chi opterà per la pensione anticipata con Quota 104 non avrà diritto all’assegno pensionistico in forma piena e integrale (ovvero all’importo spettante con la pensione di vecchiaia), ma dovrà fare i conti con delle penalizzazioni. Questo taglio, stimato intorno al 4%, si tradurrà in una perdita mensile che potrebbe oscillare da circa 40 a 96 euro circa per le pensioni pari a un importo compreso tra i 1.000 e i 2.400 euro lordi. È importante sottolineare che minori saranno l’età del pensionato e l’importo dell’assegno, maggiore sarà l’impatto di questa riduzione.

Questo nuovo regime, riflette chiaramente l’obiettivo del governo di ridurre le uscite anticipate dal mondo del lavoro e contenere la spesa previdenziale. Tant’è che il nuovo strumento unico di flessibilità in uscita, attivo non prima del 2026, sarà affiancato anche da incentivi per prolungare la vita lavorativa e potenziali penalizzazioni per chi cerca di anticipare il pensionamento, simili al “bonus Giorgetti”.

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COME SI CALCOLA QUOTA 104

Se le regole saranno confermate, per il calcolo di Quota 104 si applicherà il sistema retributivo, con il calcolo dell’assegno basato sullo stipendio per le anzianità acquisite sino al 31 dicembre 1995 e, poi, il sistema contributivo – assegno calcolato solo sui contributi versati –  dal 1° gennaio 1996 in poi.

LA GUIDA ALLA PENSIONI

Per approfondire l’argomento, vi consigliamo di leggere la riforma pensioni e l’articolo che spiega quando si può andare in pensione, con tutti i requisiti specificati. Vi segnaliamo anche l’aumento delle pensioni adeguate all’inflazione, con le percentuali confermate nel 2025.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo di leggere la nostra guida alla domanda per l’Ape Sociale nel 2025.

E a proposito di forme di pensione anticipata, vi consigliamo di consultare le nostre guide su Quota 103 e Opzione Donna nel 2025.

Inoltre, per conoscere tutte le novità per i pensionati, vi invitiamo a visitare questa sezione.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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