Sono stati confermati i requisiti per accedere alla pensione anticipata ordinaria nel 2026.
Al trattamento possono accedere i lavoratori che hanno versato un minimo di contributivi prima di aver compiuto l’età prevista per la pensione di vecchiaia, ma da quest’anno il periodo di tempo di attesa per ricevere l’assegno (la cosiddette finestra mobile) si allunga per alcuni contribuenti.
La Legge di Bilancio ha inoltre confermato che non scatteranno gli adeguamenti alla speranza di vita fino al 31 dicembre 2026. Ma dal 2027 le cose cambiano.
In questo articolo vi spieghiamo cos’è la pensione anticipata ordinaria, a chi si rivolge esattamente, come funziona e come fare domanda.
Indice:
PENSIONE ANTICIPATA ORDINARIA CONFERMATA NEL 2026
La pensione anticipata ordinaria, introdotta dalla Legge Fornero, è un trattamento pensionistico strutturale che permette di uscire dal mondo del lavoro prima di ottenere il requisito di età anagrafica previsto per la pensione di vecchiaia, se in possesso di una certa anzianità contributiva.
La misura è destinata ai lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria, che hanno iniziato a lavorare prima del 1996 e che entro il 31 Dicembre 2026 hanno un’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi (se donne) e di 42 anni e 10 mesi (se uomini).
Servono invece almeno 25 anni di contributi e un assegno pari a 3 volte quello sociale nel caso di contribuzione versata a partire dal 1° Gennaio 1996. L’importo può essere ridotto a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con due o più figli.
La Legge di Bilancio 2026 ha quindi confermato per l’anno in corso i requisiti contributivi già vigenti, ma ha introdotto importanti novità già a partire dal 2027. Vediamo quali sono.
NOVITÀ PENSIONE ANTICIPATA ORDINARIA NEL 2026
Con la Legge di Bilancio 2026 il governo ha deciso che gli aumenti automatici legati alla speranza di vita torneranno operativi dal 1° gennaio 2027. Di conseguenza, nel 2027 l’anzianità contributiva per accedere alla pensione anticipata aumenta di un mese, passando:
- da 41 anni e 10 mesi a 41 anni e 11 mesi per le donne che hanno iniziato a versare contributi prima del 1996;
- da 42 anni e 10 mesi a 42 anni e 11 mesi per gli uomini che hanno iniziato a versare contributi prima del 1996;
- da 25 anni a 25 anni e un mese per tutti gli altri contribuenti, sia uomini che donne, che hanno iniziato a versare contributi a partire dal 1° gennaio 2026. Anche il prossimo anno, inoltre, spetta solo se l’assegno è pari a 3 volte quello sociale (ridotto a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con due o più figli).
Un’altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 è l’eliminazione della possibilità di utilizzare i fondi pensione (previdenza complementare) per raggiungere l’importo minimo necessario per la pensione anticipata.
FINESTRE PER LA PENSIONE ANTICIPATA, COSA CAMBIA NEL 2026
La Legge di Bilancio 2026 non interviene sulle finestre mobili, ovvero conferma per i beneficiari di pensione anticipata il periodo di attesa tra la maturazione del requisito contributivo e l’effettiva decorrenza del primo assegno pensionistico.
Pertanto:
- resta confermata la finestra standard di 3 mesi di attesa dalla data di maturazione dei requisiti per la maggior parte dei lavoratori del settore privato;
- per il personale del comparto scuola e dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM) il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico arriva rispettivamente dal 1° Settembre e dal 1° Novembre dell’anno di maturazione del prescritto requisito;
- i soggetti iscritti alle casse dell’ex INPDAP. Parliamo cioè, dei dipendenti degli Enti Locali (CPDEL), insegnanti e insegnanti degli asili nido parificati (CPI), sanitari iscritti alla cassa (CPS), e ufficiali giudiziari / aiutanti ufficiali giudiziari e coadiutori iscritti alla cassa (CPGU) devono invece aspettare 4 mesi dalla data di maturazione dei requisiti se gli stessi sono maturati entro il 31 Dicembre 2025, 5 mesi se sono maturati entro il 31 Dicembre 2026. Le finestre sono quelle confermate dall’INPS con la Circolare n. 78 del 03-07-2024, che per gli anni a seguire ha previsto ulteriori incrementi, ovvero 7 mesi dalla data di maturazione dei requisiti se gli stessi sono maturati entro il 31 Dicembre 2027 e 9 mesi se sono maturati a decorrere dal 1° Gennaio 2028;
- per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, la finestra mobile è di 5 mesi se i requisiti sono stati maturati entro il 31 dicembre 2025, ma a partire dal 2026 passa a 6 mesi.
REQUISITI
La pensione anticipata ordinaria è prevista per coloro che sono in possesso di specifici requisiti, ma solo se iscritti alle seguenti Gestioni / previdenze:
- Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), che include il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, le Gestioni speciali per i lavoratori autonomi;
- Gestione Separata INPS;
- forme sostitutive dell’AGO, come ad esempio il Fondo Volo (per i dipendenti da aziende di navigazione aerea) e la Gestione sport e spettacolo (per i lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti);
- forme esclusive dell’AGO, come ad esempio le Gestioni dei dipendenti pubblici (dipendenti dello Stato, degli enti locali, del settore sanità, ufficiali giudiziari e gli insegnanti d’asilo dipendenti dei comuni, delle scuole elementari parificate).
A proposito di requisiti, quindi, nel 2025 possono richiedere la pensione anticipata i lavoratori citati che hanno iniziato a versare contributi prima del 1996 in possesso del requisito contributivo di:
- 41 anni e 10 mesi (pari a 2.175 settimane) se donne;
- 42 anni e 10 mesi (pari a 2.227 settimane) se uomini.
Tale requisito è previsto fino al 31 Dicembre 2026. Poi, dal 1° Gennaio 2027, i requisiti contributivi saranno adeguati, con cadenza biennale, agli incrementi della speranza di vita che verranno via via stabiliti e su cui noi vi aggiorneremo. In questa tabella trovate i requisiti anagrafici stimati per la pensione anticipata, a titolo esemplificativo fino al 2050.
Per chi ha versato contributi dal 1996, invece, servono i seguenti requisiti:
- almeno 25 anni di contributi;
- un assegno pari a 3 volte quello sociale. L’importo può essere ridotto a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con due o più figli, come già stabilito dalla Legge di Bilancio 2024. Dal 2023 l’assegno deve essere almeno pari a 3,2 volte l’assegno sociale.
QUANTO SI PRENDE
L’importo della pensione anticipata deve essere di un ammontare non inferiore a 3 volte l’assegno sociale e non superiore a cinque volte il trattamento minimo. La soglia è ridotta a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con due o più figli.
Sulla base del valore provvisorio dell’assegno sociale (AS) per l’anno in corso (che dal 1° gennaio 2026 è dai 546,23 euro del 2025 a 546,23 euro), si riportano di seguito i valori dell’importo minimo della nuova tabella della pensione anticipata ordinaria:
- 1.638,69 euro, ossia 3 volte l’importo AS;
- 1.529,44 euro, ossia 2,8 volte l’importo AS;
- 1.420,20 euro, ossia 2,6 volte l’importo AS.
Ricordiamo anche che non ci sono penalizzazioni per chi esce dal mondo del lavoro con la pensione anticipata ordinaria. Infatti, lo strumento non prevede nessuna decurtazione dell’assegno. Quindi il calcolo dell’importo viene effettuato in base a tutti i contributivi versati e non si perde nulla rispetto a quanto spetta.
Tuttavia, fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, l’importo non può in ogni caso superare i 3.059,25 euro, ovvero non può essere superiore a 5 volte la pensione minima (pari a 611,85 euro mensili nel 2026). Una volta raggiunta l’età prevista per la pensione di vecchiaia (che per il 2026 resta fissata a 67 anni), questo tetto decade e il pensionato ha diritto a percepire l’intero importo dell’assegno maturato, anche se superiore a 5 volte il minimo.
COME PRESENTARE DOMANDA
La domanda per la pensione anticipata ordinaria può essere presentata in una delle seguenti modalità:
- sul sito INPS a questo indirizzo autenticandosi con SPID o CIE o CNS.
- chiamando il Contact center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
- tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
La domanda per la pensione anticipata ordinaria deve essere inviata entro il 1° Marzo dell’anno in cui il lavoratore raggiunge le condizioni e i requisiti richiesti. Non è nulla la domanda presentata dopo il 1° Marzo ma comunque entro il 30 Novembre, tuttavia l’INPS la prenderà in considerazione se ha risorse disponibili.
GUIDA ALLE PENSIONI NEL 2026
Per essere aggiornati su tutte le novità, vi consigliamo di approfondire la nostra guida sulle pensioni nel 2026.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
- Decreto Legge 6 Dicembre 2011, n. 201 (Pdf 874 Kb) – Legge Fornero;
- Circolare n. 78 del 03-07-2024 (Pdf 85 Kb);
- testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42).
ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
Potrebbe anche interessarvi sapere come funziona l’assegno sociale nel 2026 e la cessione del quinto della pensione.
Vi invitiamo a leggere poi il nostro articolo sulle pensioni in aumento nel 2026.
Inoltre, per conoscere tutte le novità per i pensionati, vi invitiamo a visitare questa sezione.
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