Pensioni minime 2023: 600 euro per over 75 e rivalutazione 120% per gli altri

Ecco come cambiano le pensioni minime nel 2023, dall’aumento a 600 euro per gli over 75 alla rivalutazione del 120% per tutti gli altri, a prescindere dall’età

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Nel 2023 le pensioni minime salgono a 600 euro per gli over 75, ossia per chi ha 75 anni o un’età superiore ai 75 anni. Lo stabilisce un emendamento alla Legge di Bilancio ora in corso di redazione.

Questo incremento straordinario, secondo quanto riferito dai rappresentanti del Governo, dovrebbe valere solo per il 2023 ma si sta lavorando per estendere il periodo per dare più rilevanza alla misura. Inoltre è prevista la rivalutazione del 120% dei trattamenti minimi, sempre per il 2023, che coinvolge tutti gli altri, a prescindere dall’età.

In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato tutte le novità 2023 in merito alle pensioni minime, precisiamo cosa sono esattamente, come funzionano e a quanto ammontano.

COSA SONO LE PENSIONI MINIME

Le pensioni minime, secondo quanto previsto dal Decreto Legge 12 settembre 1983, n. 463, sono le pensioni di importo minimo garantito dalla Legge. Si tratta di “soglie” che lo Stato deve assicurare ai cittadini per permettere loro una vita dignitosa tramite l’integrazione di quanto accumulato in base ai contributi versati durante l’attività lavorativa. In tal caso si parla di “integrazione al minimo”. I trattamenti pensionistici integrati (cioè aumentati) intervengono, quindi, quando dal calcolo dei contributi versati i pensionati percepirebbero un assegno di importo inferiore al minimo vitale.

Il valore del minimo vitale viene fissato annualmente dalla legge in base all’indice ISTAT sul costo della vita e nel 2022 risulta pari a 525,38 euro (6.829,94 euro annui), come ribadito dalla Circolare INPS n° 120 del 26-10-2022.  L’INPS riconosce l’integrazione al minimo su tutte le prestazioni previdenziali dirette ed indirette, nel rispetto di specifici limiti di reddito.

PENSIONI MINIME A 600 EURO E RIVALUTAZIONE, NOVITÁ 2023

Come anticipato, tra le novità inserite nella Legge di Bilancio 2023 c’è anche l’aumento a 600 euro per chi ha più di 75 anni che slega quindi l’importo dagli incrementi annuali in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Ma non solo, la Manovra stabilisce, inoltre, una rivalutazione nel 2023 pari al 120% per tutti coloro che percepiscono il trattamento minimo a prescindere dalla loro età (120% della rivalutazione ISTAT che, come vi spieghiamo anche in questo focus, nel 2022 è del 7,3%).

Ricapitolando, queste sono le novità del 2023:

  • un aumento a 600 euro delle pensioni minime per chi ha più di 75 anni solo per il 2023 (con possibile proroga anche per gli anni successivi);

  • una rivalutazione straordinaria dei trattamenti minimi, a prescindere dall’età, che nel 2023 saranno rivalutati del 120% – ossia del 7,3% + 1,5% (il 20% di 7,3%) nel 2023. In sostanza, si tratta di una rivalutazione integrale a cui si aggiunge un 20% del totale in più.

Precisiamo che dovrebbero restare validi i limiti di reddito, ossia per ottenere l’integrazione al minimo bisogna rientrare in specifici limiti di reddito individuali, che variano anche in funzione del fatto che il pensionato sia coniugato o meno. Si attende comunque un messaggio INPS che possa precisare tutti questi dettagli e le differenti casistiche. Vi terremo aggiornati.

QUANTO AUMENTANO LE PENSIONI MINIME NEL 2023

Ma in base a queste percentuali, quanto aumentano gli assegni pensionistici? Facciamo i conti. Il trattamento minimo per il 2022 è pari 525,38 euro. Stando all’inflazione pari al 7,3% nel 2023 e in base alla rivalutazione integrale passerebbero a 563,73 euro mensili. Ma come abbiamo visto la Legge di Bilancio 2023 aggiunge un 20% in più. A questa cifra, quindi, viene applicato un rialzo extra dell’1,5% per un assegno complessivo che arriva a 571,61euro (questo per tutti i percettori di pensioni minime, a prescindere dall’età anagrafica). Esclusivamente per gli over 75, l’assegno arriva a 600 euro al mese (circa 39 euro in più rispetto al trattamento riconosciuto a tutti gli altri beneficiari).

Alla luce di questi calcoli, possiamo definire chiaramente gli importi come indicato di seguito.

IMPORTI PENSIONI MINIME NEL 2023

Gli importi delle pensioni minime nel 2023 sono:

  • 571,61euro al mese per tutti i percettori di pensioni minime con età inferiore a 75 anni;
  • 600 euro al mese per i percettori di pensioni minime con età dai 75 anni in su.

TESTO PRELIMINARE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2023

Vi consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento per conoscere quali sono le altre misure per famiglie, imprese, giovani, donne e lavoratori inserite nel testo della Legge di Bilancio 2023.

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo anche i nostri approfondimenti su Quota 103, sulla proroga di Opzione Donna nel 2023 e quella dell’Ape sociale che vi spieghiamo in questa guida.

Per conoscere quali sono gli aiuti economici e le agevolazioni che il Governo mette a disposizione di famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone. In questa pagina invece trovate le novità legislative spiegate in modo preciso e chiaro. Infine, per restare sempre aggiornati è possibile iscriversi alla nostra newsletter gratuita e al nostro canale Telegram per scoprire le notizie in anteprima.

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4 Commenti
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Marisa

Non mi risulta un aumento malgrado abbia 83 anni, che miseria

roberto

in quale mese di gennaio 2023 aumenteranno le minime per gli over 75

roberto

da che mese del 2023 aumenterano le minime a gli over 75. in quanto il mio cedolino gennaio 2023 mi risultano 560€

LAISE SANTA MARIA
Reply to  roberto

ma da quale mese del 2023 i 75 euro
enni incassano 600