Riduzione contributiva imprese edili: come funziona

Tutte le indicazioni per ottenere la riduzione contributiva per le imprese edili. Ecco a chi spetta, come fare domanda e a quanto ammonta

ingegneri, edilizia, costruzioni

Parte ufficialmente la riduzione contributiva per le imprese edili per il 2021, secondo le ultime indicazioni fornite dall’INPS, le cui domande scadono il 15 marzo 2022.

Il beneficio consiste in una riduzione dell’11,50% sui contributi dovuti a favore delle imprese edili, ma che riguarda solo alcuni lavoratori.

Scopriamo insieme come funziona la riduzione dei contributi del settore edilizia secondo le indicazioni operative e tecniche fornite dall’INPS.

RIDUZIONE CONTRIBUTIVA IMPRESE EDILI, COS’È

La riduzione contributiva per le imprese edili per il 2021 è un’agevolazione destinata alle imprese edili. È una riduzione pari all’11,50% dei contributi dovuti dai datori di lavoro. Riguarda le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica. Tale riduzione si applica solo a determinati lavoratori. Il Governo ha sancito, con il Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia, n. 143 del 2021, la riconferma anche per quest’anno la riduzione contributiva. Tale beneficio è stato previsto per la prima volta dalla Legge 244 del 1995. La circolare INPS n. 181 del 7 dicembre 2021 ha fornito indicazioni su come richiedere il beneficio, specificando che potrà essere richiesto fino al 15 marzo 2022. 

A CHI SPETTA

L’abbassamento contributivo imprese edili pari all’11,50% spetta ai datori di lavoro edili per i periodi di paga relativi al 2021. Nello specifico, per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2021, hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore:

  • industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305;

  • artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305;

  • con i codici ATECO 2007 da 412000 a 439909.

QUALI IMPRESE EDILI SONO ESCLUSE

Sono escluse dalla riduzione contributiva le imprese che si occupano di opere d’installazione d’impianti elettrici, idraulici e altri lavori simili. Ci riferiamo dunque a quelle imprese contraddistinte da:

  • codici ATECO 2007 da 432101 a 432909;

  • codici statistici contributivi 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308, sempre accompagnati dai codici di autorizzazione 3N e 3P.

REQUISITI

I requisiti per accedere al beneficio sono:

  • regolarità contributiva;

  • rispetto delle disposizioni contrattuali in materia di retribuzione imponibile;

  • assenza di condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio precedente.

La riduzione contributiva non spetta per i rapporti di lavoro che danno diritto ad agevolazioni contributive ad altro titolo. Ovvero, quelle che non ammettono il cumulo con altre riduzioni.

PER QUALI LAVORATORI È APPLICABILE L’AGEVOLAZIONE?

Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti, nella misura dell’11,50%, per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica. Si applica agli operai occupati per 40 ore a settimana. Vale anche per i soci lavoratori delle società cooperative. Non spetta, però ai lavoratori:

  • a tempo parziale;

  • con contratto intermittente;

  • con contratti di solidarietà;

  • per i quali sono previste altre agevolazioni contributive.

RIDUZIONE CONTRIBUTIVA IMPRESE EDILI, SCADENZA DOMANDE

I datori di lavoro potranno inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva per il settore edilizia, relativa al 2021, fino al 15 marzo 2022.

COME PRESENTARE DOMANDA PER LO SGRAVIO NEL SETTORE EDILIZIA

Le istanze per chiedere l’applicazione della riduzione contributiva imprese edili dell’11,50% relativamente all’anno 2021 dovranno essere inviate esclusivamente in via telematica sul sito INPS. Si dovrà usare il modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del Cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Istituto. Si trova nella sezione “Comunicazioni online”, funzionalità “Invio nuova comunicazione”.

Le domande saranno sottoposte a controllo automatizzato da parte dell’Istituto circa la compatibilità dell’inquadramento aziendale e verranno definite entro il giorno successivo l’invio. Dunque:

  • in caso positivo, sarà attribuito alla posizione contributiva interessata il codice di autorizzazione 7N, per il periodo da novembre 2021 a febbraio 2022. L’esito sarà visualizzabile all’interno del Cassetto previdenziale aziende. In ogni caso lo sgravio si riferirà al periodo che va da gennaio a dicembre 2021;

  • se la verifica darà esito negativo le strutture territorialmente competenti, oltre alla dovuta attivazione nei riguardi dell’Autorità Giudiziaria, procederanno al recupero delle somme.

COME OTTENERE LO SGRAVIO FISCALE

I datori di lavoro autorizzati potranno esporre la riduzione contributiva nel flusso Uniemens in questi modi:

  •  a decorrere dal flusso di competenza novembre 2021, con il codice causale L206 nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi>;

  • per il recupero degli arretrati dovrà essere utilizzato il codice causale L207, nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>;

  • nei casi di matricole sospese o cessate, il datore di lavoro interessato a recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione dovrà inoltrare l’istanza avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, allegando una dichiarazione conforme al fac simile di questo modulo. Poi, la Struttura territoriale competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuirà il codice di autorizzazione 7N all’ultimo mese in cui la matricola era attiva;

  • per gli operai non più in forza, i datori di lavoro potranno fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso Uniemens utile, gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza. Ovviamente non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti e il calendario giornaliero.

Il beneficio potrà essere fruito avvalendosi delle denunce contributive Uniemens fino al mese di competenza febbraio 2022.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell’Economia, n. 143 del 2021 (Pdf 231 Kb)
Circolare INPS n. 181 del 7 dicembre 2021 (Pdf 338 Kb)

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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