Sgravio contributivo per assunzione lavoratori in CIGS: come funziona il bonus

È confermato nel 2026 lo sgravio contributo riconosciuto in caso di assunzione di lavoratori in CIGS: ecco come funziona

INPS, cassa integrazione
Photo credit: Delbo Andrea / Shutterstock

Tra gli incentivi per le imprese confermati nel 2026 c’è lo sgravio contributivo riconosciuto per l’assunzione di lavoratori in Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS).

La percentuale di sconto sui contributi da pagare può variare dal 10% al 50%, a seconda del tipo di accordo e contratto stipulato, ma è utilizzabile solo se vengono rispettati alcuni requisiti previsti dalla normativa.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio quando spetta lo sgravio e a quali condizioni. 

adv

SGRAVIO CONTRIBUTIVO PER ASSUNZIONE LAVORATORI IN CIGS: NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Gli incentivi per l’assunzione di lavoratori in CIGS rientrano tra gli ammortizzatori sociali previsti dalla legge, introdotti dal decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015 in modo strutturale, più volte aggiornato negli anni successivi, e rafforzato dalle misure introdotte con il Jobs Act (legge n. 183/2014).

La misura è pensata per permettere alle aziende di ridurre il costo del lavoro, favorendo allo stesso tempo il ritorno all’occupazione di lavoratori che rischiano di rimanere esclusi dal mercato.

Nel 2026 lo sgravio contributivo è pari al 10% dei contributi previdenziali per chi assume dipendenti in CIGS da almeno tre mesi, mentre sale al 50% per lavoratori in CIGS con accordo di ricollocazione e la riduzione del 10% dei contributi previdenziali per chi assume dipendenti in CIGS da almeno tre mesi.

adv

COME FUNZIONA LO SGRAVIO CONTRIBUTIVO DEL 50%

Lo sgravio contributivo del 50% è destinato alle imprese che assumono lavoratori provenienti da aziende che hanno attivato un accordo di ricollocazione con le organizzazioni sindacali.

Questa agevolazione è pensata per situazioni particolarmente complesse, come quelle di riorganizzazione aziendale o crisi d’impresa in cui non è possibile garantire il completo riassorbimento dei dipendenti.

In questi casi l’accordo di ricollocazione deve individuare:

  • i lavoratori coinvolti nella crisi;
  • i profili professionali a rischio di esubero;
  • i percorsi di reinserimento nel mercato del lavoro.

I dipendenti interessati possono accedere anticipatamente all’assegno di ricollocazione, uno strumento che finanzia servizi personalizzati di accompagnamento al lavoro, come orientamento, formazione e supporto alla ricerca di un nuovo impiego.

Le imprese che assumono questi lavoratori possono beneficiare di uno sgravio del 50% dei contributi previdenziali dovuti per il dipendente. L’obiettivo è ridurre il costo dell’assunzione e incentivare il trasferimento di competenze da aziende in crisi verso imprese in crescita o con necessità di personale.

La misura si inserisce nel quadro delle politiche attive gestite attraverso il sistema pubblico dei servizi per il lavoro e coordinato a livello nazionale dall’Agenzia per le politiche attive del lavoro.

adv

QUANDO SPETTA LA RIDUZIONE DEL 10%

Accanto allo sgravio del 50%, il sistema degli incentivi prevede anche una riduzione del 10% dei contributi previdenziali per le aziende che assumono lavoratori che percepiscono l’indennità di CIGS da almeno tre mesi.

L’agevolazione si applica in presenza di un requisito preciso: l’assunzione deve avvenire con contratto a tempo indeterminato. In questo caso il datore di lavoro può beneficiare di una riduzione dei contributi sulla retribuzione imponibile per un periodo di dodici mesi.

Il meccanismo è semplice: per un anno l’azienda versa contributi previdenziali ridotti del 10% rispetto all’aliquota ordinaria, con un risparmio che può diventare significativo nel caso di contratti a tempo pieno o di lavoratori con qualifiche medio-alte.

adv

REQUISITI DI ACCESSO ALLO SGRAVIO

Le agevolazioni per l’assunzione di lavoratori in CIGS sono utilizzabili solo se vengono rispettati alcuni requisiti previsti dalla normativa, ovvero:

  • il lavoratore deve essere titolare di Cassa integrazione guadagni straordinaria;

  • nel caso dello sgravio del 50%, deve essere coinvolto in un accordo di ricollocazione;

  • per la riduzione del 10%, il lavoratore deve percepire la CIGS da almeno tre mesi;

  • l’assunzione deve avvenire nel rispetto delle regole generali sugli incentivi all’occupazione.

Tra queste regole rientrano il rispetto delle norme in materia di lavoro e sicurezza, la regolarità contributiva dell’impresa e il rispetto dei contratti collettivi nazionali di riferimento.

DIVIETO DI CUMULABILITÀ

In linea generale i due sconti non sono cumulabili tra loro sulla stessa assunzione, per questo si parla di uno sgravio unico. La normativa sugli incentivi all’occupazione prevede infatti una regola generale: gli sgravi contributivi non possono essere sommati quando riguardano lo stesso lavoratore e la stessa tipologia di contributi, salvo che una disposizione di legge preveda esplicitamente la cumulabilità.

In caso sussistano i requisiti per richiedere entrambi, tuttavia, il datore di lavoro ha la possibilità di scegliere lo sgravio più conveniente. 

Questa impostazione deriva dal quadro normativo degli incentivi all’occupazione disciplinato dal decreto legislativo n. 150/2015 sulle politiche attive del lavoro e dalle disposizioni sugli ammortizzatori sociali contenute nel decreto legislativo n. 148/2015, che regolano anche i meccanismi di ricollocazione dei lavoratori in CIGS.

GUIDA AGLI INCENTIVI E AI BONUS PER LE IMPRESE

E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare le nostre guide dedicate alle agevolazioni per le imprese, ovvero:

ALTRI INTERESSANTI AIUTI 

Mettiamo a vostra disposizione anche il bando ISI INAIL per ottenere i contributi a fondo perduto e l’articolo sugli incentivi per l’autoimpiego green e digital.

Interessante anche sapere come funziona decontribuzione SUD, a chi spetta e come richiederla.

Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata gli aiuti per le imprese.

Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.

Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.

Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.

Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *