Aumento stipendi dipendenti del privato con flat tax: come funziona

Ecco come funziona l’aumento stipendi per i lavoratori del settore privato: al via l’applicazione delle flat tax

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Diventa operativo il regime agevolato previsto dalla Legge di Bilancio 2026 che riconosce un aumento degli stipendi ai dipendenti del settore privato.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito requisiti, limiti e modalità applicative della flat tax al 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali e dell’imposta sostitutiva al 15% su maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e su turni.

In questo articolo vi spieghiamo come funzionano le due misure, quando si applicano e come.

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AUMENTO STIPENDI NEL SETTORE PRIVATO, COME FUNZIONA

L’incremento della retribuzione netta per i lavoratori del settore privato non deriva da un aumento generalizzato dei minimi tabellari, bensì da un doppio binario di tassazione agevolata, previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Il meccanismo si basa sulla riduzione del prelievo fiscale (IRPEF e addizionali) su quote specifiche dello stipendio, permettendo così a una parte maggiore del lordo di trasformarsi in netto direttamente in busta paga. In particolare, vengono introdotte:

  • una flat tax al 5% sugli aumenti da rinnovi contrattuali;

  • un’imposta sostitutiva al 15% sulle maggiorazioni previste per il pagamento di notturni, festivi e turni.

I chiarimenti operativi sono arrivati con la circolare n. 2/E dell’Agenzia delle Entrate, che ha chiarito come vanno applicate e a quali condizioni.

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FLAT TAX AL 5%: QUANDO SI APPLICA

La flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio è una misura eccezionale introdotta per il solo anno 2026 dalla Legge di Bilancio. Non si tratta di un bonus erogato direttamente dallo Stato, ma di un regime fiscale di favore, che prevede l’applicazione di un’aliquota ridotta (rispetto all’IRPEF ordinaria) per gli aumenti contrattuali. 

Normalmente, ogni euro di aumento che ricevi viene sommato al tuo reddito complessivo e tassato con l’aliquota IRPEF ordinaria (che parte dal 23%) più le addizionali regionali e comunali. Con questa misura, invece, la quota di stipendio corrispondente all’aumento viene separata dal resto e tassata con un’aliquota fissa del 5%.

Questo prelievo sostituisce integralmente l’IRPEF e tutte le addizionali, garantendo che l’aumento lordo concordato dai sindacati si traduca quasi interamente in un aumento netto effettivo.

Il beneficio non spetta a tutti indistintamente, ma è circoscritto da precisi paletti stabiliti dalla norma, ovvero:

  • è necessario che il reddito da lavoro dipendente percepito nell’anno 2025 non abbia superato i 33.000 euro;

  • l’agevolazione riguarda esclusivamente i dipendenti del settore privato e L’agevolazione copre tutte le somme pagate entro il 12 gennaio 2027, purché riferite alle competenze del 2026;

  • sono agevolabili solo gli incrementi derivanti dai rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali (CCNL) sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026;

  • la detassazione colpisce la cosiddetta “retribuzione diretta”, ovvero le 12 mensilità ordinarie, la tredicesima e la quattordicesima. Vi rientrano anche le quote di aumento pagate durante assenze protette come malattia, maternità o infortunio.
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IMPOSTA SOSTITUTIVA SU MAGGIORAZIONI STIPENDIO

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto anche un’imposta sostitutiva (più favorevole rispetto a quella ordinaria) per i compensi extra riconosciuti (maggiorazioni) in busta paga come retribuzione specifica per l’attività lavorativa svolta a turni o nei giorni festivi e negli orari notturni.

Normalmente, le indennità per il lavoro notturno o festivo vengono sommate allo stipendio lordo e tassate con l’aliquota IRPEF ordinaria del lavoratore (che può arrivare al 23%, 35% o oltre). Con l’imposta sostitutiva, queste somme vengono isolate dal resto del reddito e colpite da un’aliquota fissa del 15%.

L’accesso a questo sconto fiscale è però legato a criteri di reddito e a limiti di spesa ben definiti, e cioè:

  • possono usufruire del 15% i lavoratori del settore privato che nell’anno precedente (2025) hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro;

  • l’agevolazione copre le maggiorazioni e le indennità corrisposte nel 2026 per lavoro notturno, lavoro festivo e nei giorni di riposo settimanale, lavoro organizzato in turni e indennità di reperibilità;

  • la tassazione agevolata si applica fino a un massimo di 1.500 euro lordi annui percepiti per queste voci. Una volta superata questa cifra, le indennità successive tornano a essere tassate in modo ordinario.

Questa agevolazione è del tutto compatibile con i premi di risultato. Anzi, la Circolare chiarisce che i premi di produzione non “consumano” il limite dei 1.500 euro, permettendo al lavoratore di sommare i vantaggi fiscali di diverse misure.

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APPLICAZIONE IN BUSTA PAGA

In entrambi i casi, l’applicazione del regime agevolato è automatica e non richiede moduli o domande complicate da parte del dipendente. È il datore di lavoro a calcolare la quota di aumento spettante e ad applicare la trattenuta, tramite F24 (utilizzando i codici tributo forniti dall’Agenzia delle Entrate).

Chi lavora per un datore di lavoro che non è sostituto d’imposta (come nel caso del lavoro domestico) non vedrà l’agevolazione subito in busta paga, ma potrà recuperare lo sconto fiscale direttamente nella dichiarazione dei redditi.

Resta ferma la facoltà del lavoratore di rinunciare per iscritto al beneficio, optando per la tassazione ordinaria (opzione solitamente sconsigliata, a meno di situazioni fiscali personali molto specifiche).

RIFERIMENTI NORMATIVI

GUIDA AI BONUS PER DIPENDENTI

Tra le agevolazioni confermate dalla Legge di Bilancio 2026, vi consigliamo di approfondire anche come funzionano il bonus per lavoratori dipendenti e il bonus di 2 mila euro per dipendenti con figli.

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Tra le novità per i lavoratori, inoltre, vi segnaliamo il taglio all’IRPEF nel 2026 e la guida al taglio del cuneo fiscale nel 2026.

Per conoscere altri aiuti e agevolazioni disponibili per famiglie e lavoratori potete invece visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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