Pubblicato il nuovo Bando Agrisolare 2026, che finanzia interventi finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici installati sulle coperture di edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.
L’intervento si inserisce nella missione 2 del PNRR dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, con particolare attenzione alla sostenibilità delle filiere agroalimentari e mette a disposizione 789 milioni di euro.
Con l’obiettivo di ridurre i costi energetici delle imprese agricole e favorire la produzione di energia rinnovabile senza consumo di suolo, le domande di accesso ai fondi possono essere inviate dal 10 marzo 2026 e fino al 9 aprile 2026.
Di seguito una guida completa ai requisiti, i documenti necessari e le modalità di accesso.
BANDO AGRISOLARE 2026, COME FUNZIONA L’ACCESSO AI FONDI
Il Bando Agrisolare 2026 è un contributo pubblico a fondo perduto destinato alle imprese agricole e agroindustriali che vogliono installare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici produttivi. Il meccanismo è semplice: le aziende presentano un progetto, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) lo valuta e, se approvato, concede il finanziamento.
Una volta inviata la domanda, il GSE verifica:
- la presenza dei requisiti dell’impresa;
- la correttezza dei documenti presentati;
- la conformità tecnica del progetto;
- il rispetto dei criteri previsti dal bando.
Se la documentazione è incompleta o non corretta, la domanda può essere esclusa dalla procedura. Se, invece, la valutazione è positiva, il GSE emette l’atto di concessione del contributo. A quel punto l’azienda può avviare i lavori per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.
I lavori devono essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del contributo e il progetto deve essere completato e rendicontato entro il 31 dicembre 2028.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Possono accedere ai finanziamenti i soggetti che operano nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. I progetti devono riguardare edifici destinati ad attività produttive e non abitazioni private e l’impianto fotovoltaico deve essere installato sulle coperture degli edifici esistenti, in modo da non occupare nuovi terreni agricoli.
CRITERI DI PRIORITÀ PER L’ASSEGNAZIONE DEI FONDI
Poiché le risorse sono limitate, il bando stabilisce una serie di criteri di priorità che determinano l’ordine di accesso ai finanziamenti. Nel dettaglio, hanno la precedenza i progetti:
- non finanziati nei precedenti bandi Agrisolare;
- localizzati nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) fino ad almeno il 40% delle risorse;
- iscritte alla Rete agricola di qualità INPS, che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto;
- che utilizzano moduli fotovoltaici con elevati standard qualitativi certificati dal registro ENEA
QUANDO E COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), a cui si accede da questa pagina. La finestra di invio delle domande è stata aperta il 10 marzo 2026 e si chiude il 9 aprile 2026 alle ore 12:00.
Il sistema segue una procedura “a sportello”, quindi le domande vengono valutate in base all’ordine di arrivo, compatibilmente con i criteri di priorità previsti dal bando. Inoltre, è importante ricordarsi che la domanda deve essere presentata prima dell’avvio dei lavori, altrimenti non sarà considerata ammissibile.
I DOCUMENTI NECESSARI
Per presentare la domanda è necessario caricare sulla piattaforma GSE una serie di documenti obbligatori, quali:
- dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà firmata dal beneficiario;
- documento di identità del firmatario;
- documentazione tecnica del progetto ed eventuali autorizzazioni necessarie per l’impianto.
La mancanza anche di uno solo dei documenti obbligatori può comportare l’esclusione automatica della domanda.
SPESE AMMESSE
Il bando finanzia principalmente interventi legati alla produzione e alla gestione di energia da fonti rinnovabili negli edifici agricoli. Le spese ammissibili riguardano in particolare:
- installazione dell’impianto fotovoltaico, rientrano in questa categoria: acquisto e installazione dei moduli fotovoltaici, inverter e componenti elettrici, strutture di supporto e fissaggio, cablaggi e sistemi di connessione, opere tecniche necessarie alla realizzazione dell’impianto. Il progetto può prevedere una potenza massima di 1.000 kWp per impianto;
- sistemi di accumulo dell’energia, anche batterie di accumulo, utili per immagazzinare l’energia prodotta e utilizzarla quando necessario. La spesa massima ammissibile per questi sistemi è fino a 50.000 euro per progetto;
- colonnine di ricarica per veicoli elettrici, compresa l’installazione di dispositivi di ricarica per la mobilità elettrica.La spesa massima prevista è fino a 10.000 euro per progetto;
- interventi complementari sugli edifici, anche spese collegate alla realizzazione dell’impianto, ad esempio: lavori necessari alla messa in sicurezza delle coperture, interventi tecnici legati all’installazione dei pannelli, adeguamenti strutturali dell’edificio. Queste spese rientrano nella categoria degli interventi complementari, che hanno un limite massimo complessivo.
QUANTO SPETTA CON IL BANDO AGRISOLARE
Il bando stabilisce diversi tetti massimi di spesa ammissibile, cioè gli importi su cui può essere calcolato il contributo. La spesa totale finanziabile per ciascun beneficiario non può superare 2.260.000 euro per progetto.
Per l’installazione dei pannelli solari il limite massimo è 1.500.000 euro per progetto.Il costo massimo riconosciuto dipende anche dalla tipologia dei moduli fotovoltaici utilizzati:
- fino a 1.500 euro per kWp per moduli di categoria B o C nel registro ENEA;
- fino a 1.000 euro per kWp per moduli di categoria A.
Questa distinzione serve a incentivare l’utilizzo di tecnologie più efficienti e di qualità.
Per tutte le altre opere legate al progetto (accumulo, ricarica elettrica, interventi tecnici) la spesa massima è invece di 700.000 euro complessivi. All’interno di questo limite rientrano anche i sistemi di accumulo (max 50.000 euro) e colonnine di ricarica (max 10.000 euro).
BANDO AGRISOLARE 2026, PDF
Mettiamo a vostra disposizione il testo del Bando Agrisolare 2026 PDF, scaricabile e consultabile da questa pagina, dove sono riportate tutte le specifiche tecniche dei progetti.
GUIDA AGLI AIUTI PER LE IMPRESE
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- i bonus per le imprese attivi;
- i contributi a fondo perduto che si possono richiedere nel 2026;
- il bando ISI INAIL 2026
- gli incentivi per le assunzioni che possono richiedere le imprese.
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Bell’articolo ben dettagliato bravi avanti cosi
Grazie mi interessano anche altre notizie per il per agrivoltaico grazie