Dal 22 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per il contributo a fondo perduto destinato ai piccoli editori.
Il voucher, che può arrivare fino a 15.000 euro, punta a favorire la crescita, la digitalizzazione e la competitività delle piccole realtà editoriali.
L’iniziativa è promossa e finanziata dal Ministero della Cultura e dal Centro per il Libro e la Lettura, con la gestione affidata a Invitalia, e rappresenta un’importante occasione per le imprese del comparto che intendono investire nello sviluppo della propria attività senza dover ricorrere a finanziamenti da restituire.
Vediamo nel dettaglio chi può richiedere il contributo, quali spese possono essere sostenute e come presentare la domanda.
COS’È IL VOUCHER PER IL SOSTEGNO DEI PICCOLI EDITORI
Il voucher per il sostegno dei piccoli editori è un incentivo pubblico destinato a rafforzare il tessuto imprenditoriale dell’editoria italiana attraverso contributi a fondo perduto.
L’agevolazione, riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, è rivolta ai piccoli editori operanti in Italia e consentono di finanziare interventi strategici in grado di migliorare la competitività delle aziende beneficiarie.
L’obiettivo della misura è accompagnare le imprese del settore verso percorsi di innovazione, crescita commerciale e consolidamento organizzativo, favorendo allo stesso tempo la diffusione della produzione editoriale italiana sul territorio nazionale e internazionale.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO
Possono accedere al voucher diverse tipologie di soggetti giuridici, purché esercitino l’attività imprenditoriale in almeno un’unità operativa situata sul territorio nazionale. Tra i soggetti ammessi, ci sono:
- società di capitali e di persone;
- ditte individuali;
- Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.
Per essere ammessi è necessario inoltre che i soggetti:
- siano stati costituiti prima del 1° gennaio 2020;
- svolgessero già alla data del 1° gennaio 2020 l’attività di “Edizione di libri”;
- rientrino nella definizione di “piccolo editore” prevista dall’avviso, ovvero microimprese, che svolgono l’attività individuata dal Codice Ateco 58.11.00 e che abbiano editato almeno 10 libri nel corso dei tre esercizi precedenti l’avvio della misura agevolativa.
QUANTO SPETTA
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 15.000 euro, cioè una somma che non dovrà essere restituita dal beneficiario.
Per la concessione delle agevolazioni la dotazione complessiva è pari ad euro 5.067.611,83 di euro.
QUALI SPESE POSSONO ESSERE FINANZIATE
Tra gli interventi finanziabili rientrano:
- le spese per la partecipazione a fiere del libro nazionali e internazionali;
- la digitalizzazione dei processi aziendali, come l’adozione di strumenti tecnologici innovativi per la produzione editoriale, la gestione interna, la vendita online e le attività di promozione e marketing;
- l’incremento occupazionale, per l’assunzione di personale qualificato oppure il mantenimento e il consolidamento dei livelli occupazionali già esistenti;
- il rafforzamento della capacità commerciale, l’ampliamento dei canali di vendita e l’innovazione dei modelli di business, così da rendere le aziende più competitive in un mercato sempre più orientato al digitale.
QUANDO E COME PRESENTARE DOMANDA
Le domande per ottenere il contributo potranno essere presentate a partire dal 22 giugno 2026.
La procedura è interamente telematica e accessibile esclusivamente attraverso l’area riservata di Invitalia, accedendo a questa pagina tramite SPID, CIE o CNS.
GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare le nostre guide aggiornate su:
- i bonus per le imprese che si possono richiedere nel 2026;
- incentivi per le assunzioni attivi a livello nazionale;
- i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati riservati a chi fa impresa.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
A vostra disposizione mettiamo anche la guida al bonus Transizione energetica 5.0 e quella sul credito di imposta ZES.
Potrebbe interessarvi poi sapere come funzionano il bonus IRES per le imprese e il Superbonus lavoro per le assunzioni.
Vi consigliamo infine di leggere l’articolo dove spieghiamo come funziona credito di imposta Ricerca e Sviluppo (R&S) e quello sul nuovo bando per gli investimenti sostenibili destinato alle imprese del Sud.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone e questa sezione sugli aiuti dedicati alle imprese.
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