Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato il nuovo Bando Investimenti Sostenibili 4.0, una misura che mette a disposizione 448 milioni di euro per favorire la crescita delle micro, piccole e medie imprese del Sud Italia.
L’obiettivo è incentivare programmi di investimento ad alto contenuto tecnologico e orientati alla transizione verde, con agevolazioni che possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili, combinando contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
In questa guida vi spieghiamo cos’è e come funziona il bando per le imprese del Mezzogiorno che vogliono investire in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale.
COS’È IL BANDO INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0 PER LE IMPRESE DEL SUD
Il nuovo bando rappresenta uno degli strumenti principali attraverso cui il Governo intende rafforzare la competitività delle PMI nelle Regioni meno sviluppate, sostenendo progetti coerenti con il piano Transizione 4.0 e con gli obiettivi europei di sviluppo sostenibile.
Per questo le risorse saranno utilizzate per finanziare programmi di investimento innovativi che favoriscono la trasformazione digitale delle imprese e migliorano la sostenibilità dei processi produttivi, contribuendo anche agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea.
La misura è stata attivata con il decreto ministeriale del 18 marzo 2026, pubblicato in gazzetta ufficiale il 28 maggio 2026 e dispone inizialmente di una dotazione pari a 448 milioni di euro, che potrebbe essere incrementata con ulteriori risorse nazionali o europee.
QUALI IMPRESE POSSONO BENEFICIARE DEGLI INCENTIVI
Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese che operano nelle Regioni del Mezzogiorno:
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sicilia;
- Sardegna.
Per favorire anche le realtà imprenditoriali di dimensioni più ridotte, il decreto prevede una riserva del 25% delle risorse a favore delle micro imprese e delle PMI.
REQUISITI
Per beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto le PMI, alla data di presentazione
della domanda, devono:
- essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese;
- non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali aventi finalità liquidatorie;
- trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
- essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
- aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse
dal Ministero;
- non aver effettuato una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell’investimento stesso.
QUANTO SPETTA
Le agevolazioni possono coprire fino al 75% delle spese ammissibili, così ripartite:
- 35% sotto forma di contributo a fondo perduto (contributo in conto impianti);
- 40% sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero, con durata massima di sette anni.
Per poter accedere agli incentivi, il programma di investimento dovrà prevedere una spesa compresa tra:
- 750.000 euro come importo minimo;
- 5 milioni di euro come importo massimo.
Inoltre, i lavori dovranno essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni.
SPESE AMMESSE
Gli investimenti dovranno essere orientati alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa attraverso l’utilizzo delle principali tecnologie abilitanti dell’industria 4.0.
Tra quelle ammesse figurano:
- advanced manufacturing solutions;
- additive manufacturing e stampa 3D;
- realtà aumentata;
- sistemi di simulazione;
- integrazione orizzontale e verticale dei processi;
- Internet of Things (IoT) e Industrial Internet;
- cloud computing;
- cybersecurity;
- big data e analytics;
- intelligenza artificiale;
- blockchain.
La sostenibilità è però uno dei criteri principali nella valutazione dei progetti presentati dalle imprese. Saranno infatti premiati gli investimenti che favoriscono:
- l’economia circolare;
- il miglioramento dell’efficienza energetica;
- la riduzione dei consumi;
- l’innovazione dei processi produttivi;
- il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Unione europea.
Le agevolazioni possono finanziare numerose tipologie di investimento, purché direttamente collegate al progetto presentato, quindi sono ammessi:
- l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature produttive;
- opere murarie, entro il limite del 40% del costo complessivo;
- software e programmi informatici;
- licenze d’uso;
- certificazioni ambientali;
- servizi di consulenza specialistica o energetica nei limiti previsti dal bando.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Le imprese interessate potranno presentare una sola domanda di agevolazione attraverso la piattaforma telematica gestita da Invitalia, accedendo a questa pagina tramite SPID, CIE o CNS..
La procedura sarà a sportello, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, ma le modalità dettagliate per l’invio delle istanze e i criteri di valutazione dei progetti dovranno essere definiti tramite un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero (che non è stato ancora emanato).
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RIFERIMENTI NORMATIVI
- decreto ministeriale del 18 marzo 2026 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 maggio 2026 (GU Serie Generale n.122 del 28-05-2026).
GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare la nostra guida aggiornata sui bonus per le imprese che si possono richiedere nel 2026 e quella sugli incentivi per le assunzioni attivi a livello nazionale.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
A vostra disposizione mettiamo anche la guida al bonus Transizione energetica 5.0 e quella sul credito di imposta ZES.
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Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone e questa sezione sugli aiuti dedicati alle imprese.
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