Bonus baby sitter inps e Bonus centri estivi per covid: Guida

Tutte le informazioni sui nuovi bonus baby sitter e bonus centri estivi erogati dall’Inps: le domande sono aperte, ecco tutto quello che serve sapere

inps, istituto nazionale previdenza sociale

In questa guida pratica trovi tutto quello che serve sapere sul bonus baby sitter Inps e sul bonus centri estivi.

Si tratta del sostegno economico per le famiglie stanziato per assistere i figli fino a 12 anni di età. Il contributo rientra tra le misure previste dal Governo in risposta all’emergenza creata dall’epidemia da Coronavirus.

Le domande sono aperte e vanno presentate in via telematica, attraverso il portale web dell’Istituto nazionale di previdenza sociale. Ecco come funziona il bonus baby sitter Inps 2020, requisiti, come fare domanda e tutte le novità.

BONUS BABY SITTER E CENTRI ESTIVI: COS’È

Il bonus baby sitter e centri estivi è un contributo economico di 1200 – 2000 Euro per le famiglie con figli in cui padre e madre lavorano. Serve per coprire le spese di baby sitting per figli minori, fino a 12 anni di età, rimasti a casa a causa della chiusura delle scuole dovuta alla pandemia da Coronavirus, o per iscriverli presso centri estivi. Il limite dei 12 anni non si applica per i figli disabili.

L’agevolazione ha lo scopo di garantire l’assistenza e la sorveglianza dei figli durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Il bonus baby sitter covid e centri estivi decorre dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020 e la sua gestione è stata affidata all’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS).

La misura è stata introdotta dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. decreto Cura Italia) e rifinanziato dal decreto Rilancio, che lo ha aumentato di 600 euro. Rientra nel pacchetto di iniziative a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese rilasciato dal Governo in risposta all’emergenza Coronavirus. Ne fanno parte anche il bonus patite iva, autonomi, lavoratori, il bonus colf e badanti, il bonus lavoratori sportivi e altre agevolazioni.

BONUS BABY SITTER: A CHI SPETTA

Hanno diritto ai bonus Inps 2020 per i servizi di baby sitting e l’iscrizione ai centri estivi le seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti del settore privato;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata;
  • lavoratori autonomi;
  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per quanto riguarda il bonus baby sitter dipendenti pubblici precisiamo che spetta solo ai lavoratori del settore sanitario (esclusivamente per le figure sopra elencate) e al personale pubblico che opera nella sicurezza, difesa e soccorso solo se impiegato per servizi connessi alla pandemia covid-19. 

BONUS BABY SITTER: REQUISITI

Per richiedere il voucher baby sitter e centri estivi occorre, inoltre, possedere i seguenti requisiti:

  • i minori per i quali si richiede il bonus Inps non devono aver compiuto 12 anni alla data del 5 marzo, a partire dalla quale è stata disposta la chiusura e la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • il genitore beneficiario dell’agevolazione deve convivere con il/i minore/i per il/i quale/i ha ottenuto il bonus;
  • nessuno dei genitori deve beneficiare di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa quali NASPI, CIGO, indennità di mobilità e simili (salvo casi particolari di compatibilità che spieghiamo di seguito);
  • nel nucleo familiare non deve esserci altro genitore disoccupato o non lavoratore;
  • il richiedente non deve usufruire del congedo parentale.

Dunque il contributo economico si può chiedere anche per figli che abbiano compiuto 12 anni dopo il 5 marzo. Il limite di 12 anni non si applica ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS

Il bonus baby sitter e centri estivi può avere un importo complessivo fino a 1.200 euro per lavoratori del settore privato, iscritti alla Gestione separata e lavoratori autonomi. Il bonus può avere un importo fino a 2.000 euro per i lavoratori del settore sanitario pubblico e privato accreditato, e  personale addetto alla sicurezza.

BONUS BABY SITTER COME FUNZIONA

Il bonus può essere utilizzato per acquistare servizi di baby sitting oppure, in alternativa, per l’iscrizione a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Il bonus baby sitter per Coronavirus, che è diverso da altre agevolazioni per le famiglie, quali il bonus nido o il bonus badanti, spetta nel limite massimo complessivo di 1.200 euro o 2.000 euro, a seconda dei casi, per tutti i minori fino a 12 anni presenti nel nucleo familiare.

In sostanza chi ha più di un figlio che non supera i 12 anni può presentare la domanda bonus baby sitter centri estivi 2020 per tutti i figli che ne hanno diritto ma per un importo non superiore a 1.200 o 2.000 euro in totale, indicando un importo parziale per ciascun minore. Se, ad esempio, il beneficio viene richiesto per 2 figli, il genitore deve indicare 2 importi parziali che, sommati, non devono superare 1.200 o 2.000 euro.

Chi ha già usufruito del bonus baby sitter per 600 euro può presentare una nuova domanda per richiedere l’utilizzo della restante parte del bonus per servizi di baby sitting oppure per i centri estivi.

CHI PUÒ FARE LA BABY SITTER?

Il servizio di baby sitting viene considerato dall’INPS una prestazione di lavoro occasionale retribuita tramite Libretto famiglia. Dunque, per svolgere l’attività di baby-sitting occorre essere persone fisiche che non esercitano attività professionale o d’impresa.

BONUS BABY SITTER PER NONNI O FAMILIARI

E’ possibile ottenere il sussidio nel caso in cui il bambino venga affidato ai nonni? Sì, è possibile far figurare i nonni come prestatori di servizio. In sostanza i nonni si devono registrare come prestatori di servizio e devono essere pagati tramite il Libretto Famiglia. Ricordiamo infatti che il voucher baby sitter è uno strumento per pagare una prestazione di lavoro occasionale (la gestione dei bambini) tramite il Libretto Famiglia. Per lo stesso motivo, il ruolo di baby sitter può essere svolto anche da un altro familiare, ad esempio una zia o una cugina. A confermarlo è stata la circolare Inps n. 73 del 17/06/2020. Per maggiori informazioni su tutti i requisiti ed eccezioni vi invitiamo a leggere l’approfondimento su nonni e familiari bonus baby sitter con esempi pratici e casi di esclusione.

E’ CUMULABILE CON ALTRI INCENTIVI?

Sì. Il bonus baby sitter è cumulabile con il bonus asilo nido 2020 per l’acquisto di servizi di baby sitting. L’Inps lo aveva già chiarito attraverso il Messaggio n. 1447 del 01-04-2020, che fornisce delle precisazioni relative all’erogazione del beneficio a sostegno del pagamento delle rette per gli asili nido durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia a causa dell’emergenza da COVID-19. 

INCOMPATIBILITÀ E COMPATIBILITÀ CON ALTRI BENEFICI

Il bonus baby sitter 2020 Inps può essere richiesto in alternativa al congedo parentale straordinario per COVID-19. Le due agevolazioni infatti non sono compatibili: spetta ai genitori scegliere se usufruire di una o dell’altra. L’Inps ha introdotto però un’eccezione. Il bonus baby sitter diventa compatibile con i congedi parentali covid se al momento in cui si presenta la domanda il congedo è stato richiesto per una durata non superiore a 15 giorni. Solo in questo caso si potrà beneficiare dell’importo residuo pari a 600/1.000 euro (sempre a seconda della categoria di appartenenza), fermo restando la possibilità di presentare domanda per i giorni residui di congedo non precedentemente fruiti.

Entrambi i genitori non devono percepire beneficio di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASpI, cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga, ecc.) ma ci sono delle eccezioni che l’INPS ha chiarito. Per quanto riguarda la cassa integrazione l’incompatibilità opera solo per i giorni di sospensione dell’attività lavorativa per l’intera giornata. Questo significa che il bonus baby sitter o centri estivi può essere fruito nei giorni in cui genitore lavoratore non è in cassa integrazione. Inoltre se un genitore è in cassa integrazione parziale (esempio lavora part time 4 ore anziché 8 ore) il bonus baby sitting e centri estivi diventa compatibile e può essere fruito.  

L’Inps ha infine precisato che i bonus possono spettare anche in caso di lavoro agile svolto da parte del richiedente e dell’altro genitore lavoratore, nonché in caso di congedo di maternità, ferie e congedo parentale. 

BONUS BABY SITTER FA REDDITO?

No, i compensi percepiti dal prestatore di servizi tramite il libretto famiglia sono esenti da imposizione fiscale come stabilito dall’articolo 54–bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50. Quindi chi svolge l’attività di baby sitting con retribuzione tramite voucher Inps non dovrà dichiarare l’importo nella dichiarazione dei redditi 2021. Precisiamo però che il bonus baby sitter non fa reddito se la persona che svolge l’attività di baby sitting non accumula, nell’arco dell’anno, altre prestazioni occasionali con le quali supera i limiti economici previsti per l’esenzione fiscale, indicati dall’art. 54-bis del dl 50/2017.

BONUS BABY SITTER RETROATTIVO

I voucher sono retroattivi? Si, i voucher per il servizio di baby sitting possono essere utilizzati retroattivamente per prestazioni di servizi svolte nel periodo che va dal 5 marzo fino al 31 agosto 2020.

MODALITÀ DOMANDA BONUS BABY SITTER

Date le modifiche apportate all’agevolazione e la proroga previste dal decreto Rilancio, l’Inps ha rilasciato una nuova procedura per richiedere il bonus.

L’Istituto, attraverso il Messaggio n. 2350 del 05-06-2020, ha fornito le istruzioni per la presentazione delle domande per i bonus baby sitting e centri estivi. Per richiedere il contributo economico occorre presentare l’apposita domanda bonus baby sitter all’Inps in una delle seguenti modalità:

  • online, attraverso l’apposita applicazione web disponibile sul portale web dell’Inps (Prestazioni e servizi > Tutti i servizi > Domande per Prestazioni a sostegno del reddito > Bonus servizi di baby sitting). Per facilitare l’accesso della domanda online bonus baby sitter è possibile accedere al modulo telematico direttamente dalla home page del sito Inps;
  • rivolgendosi al Contact Center Inps, contattando il numero verde gratuito da rete fissa 803.164 o, da rete mobile, il numero a pagamento 06 164.164;
  • rivolgendosi ai servizi gratuiti offerti dai patronati.

Le domande vengono accolte in base all’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento dei fondi disponibili. 

Chi ha già fruito del bonus baby sitting per 600 Euro o 1000 euro, a seconda del settore di appartenenza, e desidera fruire anche della restante parte del bonus, deve effettuare una nuova richiesta. La nuova domanda sarà finalizzata ad ottenere l’importo integrativo del precedente, per arrivare fino ad un massimo di 1200 o 2000 euro. Questa restante parte potrà essere fruita sempre mediante libretto famiglia oppure scegliendo i centri estivi.

COME RICHIEDERE IL BONUS BABY SITTER ONLINE

Per fare domanda online per il bonus Inps baby sitting occorre procedere in questo modo:

  • cliccare su ‘Bonus baby sitting’ nella home page del sito www.inps.it per accedere alla domanda;
  • effettuare il login utilizzando una delle seguenti credenziali:
    – PIN rilasciato dall’Inps;
    SPID di livello 2 o superiore;
    – Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
    – Carta nazionale dei servizi (CNS);
  • compilare e inoltrare la richiesta online.

Chi non possiede le credenziali può richiedere il PIN Inps seguendo le istruzioni riportate in questa pagina. Il PIN Inps viene inviato in 2 parti, la prima (8 caratteri) subito dopo la richiesta, tramite SMS o e-mail, e la seconda (8 caratteri) a mezzo posta direttamente all’indirizzo di residenza. Non è possibile presentare la domanda online accedendo al servizio con la sola prima parte del PIN.

La credenziale SPID può essere richiesta, invece, anche con riconoscimento a distanza via webcam, attraverso uno degli Identity Provider accreditati.

COME RICHIEDERE IL BONUS BABY SITTER TRAMITE CONTACT CENTER

In alternativa al portale web dell’Istituto, il bonus COVID Inps per i servizi di baby sitting può essere richiesto tramite il servizio di Contact Center integrato. In questo caso bisogna contattare telefonicamente il servizio e comunicare all’operatore il PIN. I possessori di SPID, CIE o CNS possono avvalersi anche del PIN Telefonico, generato mediante l’apposita funzione disponibile nella sezione personale MyINPS del portale istituzionale.

DOMANDA BONUS BABY SITTER TRAMITE PATRONATO

Chi decide di non avvalersi del servizio online Inps e del Contact Center per richiedere il bonus 1200 euro può rivolgersi agli Enti di Patronato, che offrono servizi gratuiti per assistere i cittadini nella compilazione e invio delle domande. E’ possibile consultare l’elenco dei principali Patronati attraverso questa pagina.

PRECISAZIONI SULLA DOMANDA PER BONUS CENTRI ESTIVI

In caso di scelta del bonus per l’iscrizione al centro estivo o ai servizi integrativi per l’infanzia, il genitore richiedente dovrà allegare alla domanda di prestazione la documentazione che attesta l’iscrizione ai centri e strutture (ad esempio, fatture, ricevute di pagamento o di iscrizione, ecc.). Dovrà inoltre indicare i periodi di iscrizione del figlio al centro estivo (non oltre la data del 31 agosto), con un minimo di una settimana e l’importo della spesa da sostenere. Il bonus verrà corrisposto integralmente nel caso di prenotazione di tutte le settimane ricadenti nel periodo indicato, fermo restando la possibilità di presentare più domande per periodi differenti in caso di iscrizione successiva del bambino anche presso un’altra struttura.

Nella procedura di domanda dovrà essere inoltre indicato il codice fiscale o la partita IVA del centro estivo o della struttura prescelta e il tipo di struttura, scegliendolo tra le seguenti che sono state previste dal nomenclatore degli interventi e servizi sociali:

  • Centri e attività diurne (L);
  • Centri con funzione educativo-ricreativa (LA);
  • Ludoteche (L1);
  • Centri di aggregazione sociale (LA2);
  • Centri per le famiglie (LA3);
  • Centri diurni di protezione sociale (LA4);
  • Centri diurni estivi (LA5);
  • Asili e servizi per la prima infanzia (LB);
  • Asilo Nido (LB1);
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia (LB2);
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: spazi gioco (Lb2.2);
  • Servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia: centri bambini genitori (LB2.3).

BONUS INPS BABY SITTER PAGAMENTO

Il bonus per pagare la baby sitter e i centri viene erogato mediante il Libretto Famiglia, lo strumento Inps utilizzato per retribuire le prestazioni di lavoro occasionale. Pertanto il genitore beneficiario (utilizzatore) e la persona che fornisce il servizio di baby-sitting (prestatore) devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali sul portale web Inps.

Dato che il Libretto Famiglia è composto da voucher virtuali del valore di 10 euro l’ora o suoi multipli, l’importo richiesto per pagare la baby sitter deve essere necessariamente pari a 10 euro o multipli di 10, fino ad un massimo di 1.200 o 2.000 euro. Al momento dell’inserimento della prestazione il genitore che si è registrato deve indicare l’intenzione di usufruire del Bonus Covid 19 per il pagamento della prestazione.

Tramite il Libretto Famiglia è possibile pagare le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a partire dal 5 marzo al 31 agosto 2020. Il genitore beneficiario ha tempo fino al 31 dicembre 2020 per comunicare le prestazioni da retribuire. L’Inps provvederà a pagare entro il 15 di ogni mese i compensi delle prestazioni di lavoro inserite entro il giorno 3 di ogni mese. Si precisa che per effettuare i pagamenti tramite Libretto di Famiglia occorre possedere il PIN Inps dispositivo completo (tutti e 16 i caratteri).

Ecco gli step per richiedere il pagamento del bonus baby sitter:

  • Registrazione su sito INPS: il genitore si registra come utilizzatore del libretto famiglia e la baby sitter si registra come prestatore di servizi di baby sitting.
  • Appropriazione telematica: le risorse economiche per il pagamento della prestazione vengono accreditate dall’INPS sul libretto famiglia. A questo punto il genitore deve richiedere l’appropriazione entro 15 giorni dall’accoglimento della domanda di bonus.
  • Comunicazione dello svolgimento della prestazione, che deve avvenire al termine dell’erogazione del servizio di baby sitting.
  • Pagamento: avviene entro il 15 del mese in corso se la comunicazione della prestazione avviene entro il 3 del mese, oppure entro il giorno 15 del mese successivo.

PAGAMENTO BONUS CENTRI ESTIVI

Il bonus per iscrivere i figli a centri estivi, servizi integrativi per l’infanzia, servizi socio educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa, e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia viene pagato direttamente al richiedente. Il pagamento viene effettuato mediante accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso le poste, secondo la scelta indicata nella domanda dal richiedente.

SCADENZA BONUS BABY SITTER

La scadenza di utilizzo del bonus baby sitter, inizialmente fissata al 31 luglio 2020, è stata prorogata al 31 agosto 2020. L’annuncio è arrivato dall’Inps con il comunicato stampa del 5 agosto (Pdf 267Kb). La Legge di conversione del decreto Rilancio ha infatti esteso a tale data il periodo per il quale è possibile usufruire del bonus baby-sitting e centri estivi. 

Questo significa che i servizi di baby sitting possono essere svolti dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020. La scadenza di richiesta del bonus baby sitter è fissata invece al 31 dicembre 2020. Bisogna tuttavia tenere presente che sarà possibile ricevere il bonus fino ad esaurimento dei fondi disponibili stanziati. 

APPROFONDIMENTI NORMATIVI

Per ulteriori informazioni mettiamo a vostra disposizione i seguenti documenti:

CIRCOLARE INPS n. 73 del 17/06/2020 (Pdf 241Kb), contenente tutte le informazioni sul nuovo bonus per servizi di baby-sitting e centri estivi;
CIRCOLARE INPS n. 44 del 24/03/2020 (Pdf 122Kb), contenente tutte le informazioni sul bonus per servizi di baby sitter 2020;
MESSAGGIO INPS n. 2350 del 05/06/2020 (Pdf 86Kb), recante le istruzioni per presentare le domande bonus baby sitter centri estivi 2020;
MESSAGGIO INPS n. 1447 del 01/04/2020 (Pdf 86Kb), relativo alla cumulabilità dei bonus baby sitter e asilo nido 2020.

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