Bonus energia imprese 2022: tutte le misure e come funzionano

La guida completa sui bonus energia previsti per il 2022 per le imprese ad alto e basso consumo

energia, ambiente

Disponibili i bonus energia imprese 2022 riconosciuti, a fronte del caro prezzi, sotto forma di credito di imposta sulle spese energetico sostenute nel corso dell’anno.

L’ultimo provvedimento di potenziamento sul punto è stato il Decreto Aiuti 2022, dopo il Decreto Energia (decreto “Ucraina bis”) che già aveva aumentato il valore di crediti d’imposta operativi per le imprese gasivore ed energivore, nonché per quelle a consumo normale.

In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come funzionano i bonus energia per le imprese, come fare per ottenerli e quali sono i codici tributo da inserire nel modello F24.

BONUS ENERGIA PER LE IMPRESE 2022

Il “pacchetto” bonus energia in favore delle imprese prevede una serie di aiuti sia per quelle energivore e gasivore, sia per quelle a consumi normali. Sono dette infatti “energivore” quelle imprese a forte consumo di energia elettrica e “gasivore” quelle a forte consumo di gas.

Per le aziende ad alto consumo il Governo ha previsto una prima tranche di misure a fronte dei rincari dell’ultimo semestre. Nello specifico:

  • il Decreto Sostegni Ter aveva previsto bonus energia per le imprese energivore pari al 20% come credito d’imposta;

  • l’articolo 5 del Decreto Bollette ha previsto un credito d’imposta pari al 15% per le imprese gasivore. Il Decreto Legge n. 17 del 1° marzo 2022 ha confermato per il secondo trimestre 2022 l’agevolazione nei confronti delle imprese energivore. Poi ha introdotto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, anche per le imprese a forte consumo di gas naturale;

  • il Decreto Ucraina bis (Decreto Legge 21 marzo 2022, n. 21) ha incrementato la misura delle agevolazioni. Per le imprese energivore e gasivore i contributi straordinari già disposti dal Decreto Bollette (articoli 4 e 5) sono rideterminati nella misura del 25%, anziché 20, per i consumi di energia. Incrementati poi a 20%, anziché 15, per il gas.

  • successivamente, il Decreto Aiuti 2022 (Decreto Legge n. 50 del 17 maggio 2022) ha previsto anche per il primo trimestre 2022 l’agevolazione nei confronti delle imprese gasivore nella misura del 10%. Inoltre, il testo ha ulteriormente incrementato la misura del contributo straordinario previsto per i gasivori (secondo trimestre), rideterminandola dal 20 al 25%. Il Decreto Aiuti, da ultimo, ha ulteriormente incrementato la misura del contributo straordinario previsto per le imprese non energivore aumentandola dal 12 al 15% e per le imprese non gasivore, rideterminandola dal 20 al 25%.

Vediamo insieme i dettagli.

1) BONUS ENERGIA PER IMPRESE ENERGIVORE E GASIVORE

Il Decreto Sostegni Ter (per il primo trimestre 2022) e il Decreto Bollette (per il secondo trimestre 2022), hanno previsto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, in favore delle imprese ad alto impatto energetico rispetto all’attività svolta, le cosiddette “energivore” o “gasivore”. Allora si trattava di una tax credit pari al 20%, per le energivore, e 15 %, per le gasivore, delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel trimestre agevolato.

Poi, con il Decreto Energia prima e con il Decreto Aiuti poi, la misura è cambiata. Ora, lo sconto è previsto per il primo e il secondo trimestre 2022, ma con una differenziazione. La tax credit per il primo trimestre 2022 è valida solo per le imprese gasivore. Da gennaio a marzo è pari al 10%.

Inoltre, il testo ha ulteriormente incrementato la misura del contributo straordinario previsto per i gasivori nel secondo trimestre. Dunque, per il periodo compreso tra aprile e giugno 2022, il credito d’imposta è pari al:

  • 25% per le imprese energivore;

  • 25% per le imprese gasivore.

A CHI SPETTA

Più precisamente, lo sconto è riconosciuto alle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas delimitate dal Decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 21 dicembre 2017. Per quanto riguarda le imprese energivore, come precisato dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13 del 13 maggio 2022 le imprese devono essere iscritte nell’elenco previsto dall’art. 6 del Decreto Sostegni ter e rispettare le caratteristiche dell’articolo 3 (essere impegnate nell’estrazione di minerali o comunque con indice di intensità elettrica positiva o comunque far parte degli elenchi delle imprese a forte consumo di energia redatti per il 2013 e 2014 dalla Cassa per i sevizi energetici e ambientali).

MODALITÁ DI FRUIZIONE

Tale credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile IRAP. Inoltre, è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

RISORSE DISPONIBILI

Il Governo per tali aiuti ha stanziato:

  • 540 milioni di euro per l’anno 2022 per le energivore con il Decreto Sostegni Ter;

  • 522,2 milioni di euro per le gasivore per il 2022 con il Decreto Bollette;

  • 460,12 milioni di euro per lo stesso anno, con l’articolo 5 del Decreto Energia o Ucraina Bis per l’aumento del credito d’imposta per gasivore ed energivore;

  • 235,24 milioni di euro per l’anno 2022 con l’articolo 2 comma 2 del Decreto Aiuti.

2) BONUS ENERGIA ELETTRICA PER LE IMPRESE NON ENERGIVORE

Il Decreto Energia 2022 all’articolo 3, prevedeva un credito d’imposta del 12% per le imprese non energivore per compensare la spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022. Il Decreto Aiuti ha potenziato la misura. Il credito d’imposta per le imprese non energivore è ora pari 15%.

A CHI SPETTA

Il bonus energia elettrica imprese non energivore spetta alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica (imprese energivore). La tax credit viene riconosciuta qualora il prezzo della spesa dichiarato, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019. Come precisato dalla circolare n.13 del 13 maggio dell’Agenzia delle Entrate per il calcolo del costo medio per kWh della componente energia elettrica, si considerano:

  • i costi sostenuti per l’energia elettrica (incluse le perdite di rete),
  • il dispacciamento (inclusi i corrispettivi relativi alla copertura dei costi per il mercato della capacità o ai servizi di interrompibilità);
  • la commercializzazione, ad esclusione di ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente energetica.

Si tratta, sostanzialmente, come visto nei paragrafi precedenti, della macrocategoria abitualmente indicata in fattura complessivamente alla voce “spesa per la materia energia”.

MODALITÁ DI FRUIZIONE

Va usato in compensazione in via esclusiva. Inoltre, non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile IRAP. Inoltre, è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

3) BONUS GAS PER LE IMPRESE NON GASIVORE

Il credito d’imposta per le imprese non a forte consumo di gas naturale previsto dal Decreto Energia e potenziato dal Decreto Aiuti è pari al 25% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

A CHI SPETTA

Il tax credit spetta alle imprese non a forte consumo di gas naturale. Viene erogato qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

MODALITÁ DI FRUIZIONE

Tale credito, come gli altri, è utilizzabile esclusivamente in compensazione, non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile IRAP. Può essere cumulato con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

BONUS IMPRESE A CONSUMO NORMALE: LA CESSIONE DEL CREDITO

I crediti d’imposta relativi ai consumi per imprese non energivore e non gasivore, previsti dagli articoli 3 e 4 del Decreto Energia, sono cedibili ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Sono escluse successive cessioni, tranne che in specifiche ipotesi, come in caso di Superbonus 110 % 2022. Sono possibili due ulteriori cessioni solo se effettuate in favore di:

  • banche e intermediari finanziari;

  • società appartenenti a un gruppo bancario;

  • imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

Il termine per la cessione del credito è fissato al 31 dicembre 2022.

Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità di entrambi i crediti d’imposta, sono da effettuarsi in via telematica, e sono definite con la circolare n. 13 dell’Agenzia delle Entrate.

COME RICHIEDERE I BONUS ENERGIA IMPRESE

Per fruire di questi tre tipi di credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione nella quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta del quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione. Per utilizzare il credito in compensazione, per tutti i bonus energia aziende spiegati nella nostra guida, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate disponibili da questa pagina.

I CODICI TRIBUTO

Il 14 aprile 2022 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i codici tributo per le aziende a forte consumo di energia elettrica e gas naturale e per le imprese diverse da quelle a forte consumo che intendono usufruire dei contributi straordinari (Risoluzione n. 18/E). Questi i codici tributo da indicare nell’F24 che possono essere utilizzati dalle aziende in possesso dei requisiti per accedere all’agevolazione:

  • “6961” – credito d’imposta a favore delle imprese energivore (secondo trimestre 2022);
  • “6962” – credito d’imposta a favore delle imprese a forte consumo gas naturale ( primo e secondo trimestre 2022);
  • “6963” – credito d’imposta a favore delle imprese non energivore (secondo trimestre 2022);
  • “6964” – credito d’imposta a favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo gas naturale (secondo trimestre 2022).

Nel caso del bonus destinato alle imprese energivore previsto dal Decreto Sostegni Ter, con la risoluzione n. 13/E, l’Agenzia delle Entrate ha anche stabilito il codice tributo da utilizzare per usufruire del credito d’imposta (“6960”) che dovrà essere inserito nel modello F24 nella “sezione erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”. Nei casi in cui l’esercente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto Sostegni Ter – Decreto Legge 27 gennaio 2022, n. 4, (Pdf 333 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.21 del 27-01-2022.

Decreto Bollette 2022 – Decreto Legge 1 marzo 2022, n. 17 (Pdf 302 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n.50 del 01-03-2022

Decreto energia 2022 – Decreto Legge 21 marzo 2022, n. 21 (Pdf 377 Kb) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 67 del 21 marzo 2022.

Risoluzione n. 18/E dell’Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2022 (Pdf 628 Kb);

Circolare n. 13 del 13 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate (Pdf 750 Kb).

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

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