A Dicembre 2025 verrà erogato il cosiddetto bonus “ponte” alle mamme lavoratrici con due o più figli, purché risultino assunte con contratti a termine o precarie.
Si tratta di un’integrazione del reddito pari a 480 euro, erogata come contributo una tantum alle madri che lavorano e con figli a carico, purché in possesso di determinati requisiti.
Questa misura sostituisce l’esonero contributivo parziale previsto dalla Legge di bilancio 2025 per questa categoria di lavoratrici, la cui applicazione è stata rinviata al 2026.
Vediamo nel dettaglio come funziona e a chi spetta.
OK AL BONUS “PONTE” PER LE LAVORATICI MADRI
Con l’ok al decreto Omnibus 2025 convertito in legge, il Governo ha confermato il bonus da 480 euro per le mamme lavoratrici con due o più figli, assunte con contratti a termine o precarie, corrisposto in un’unica soluzione a Dicembre 2025.
Non si tratta di un vero e proprio bonus, ma di una trasformazione del bonus mamme in busta paga, approvato dalla Legge di Bilancio 2025. In pratica, questo bonus, che riconosce lo sgravio totale dei contributi, prima era stato previsto sia per le lavoratrici con contratto a tempo determinato che indeterminato, poi è stato modificato e solo quelle con contratti non a termine potranno usufruirne.
Per tutte le altre (quelle con contratto a tempo determinato o assunte con contratti precari), l’esonero contributivo è stato rimandato al 2026. Nel 2025, quindi, non verrà più riconosciuto a queste uno sconto dei contributi, ma – per compensare (da qui il nome “bonus ponte”) – verrà erogata una somma una tantum a fine anno, pari appunto a 480 euro (40 euro al mese).
Per garantire la piena copertura del provvedimento, con il decreto è stato deciso di aumentare le risorse già stanziate. Cioè, ai 300 milioni di euro già previsti dalla Manovra finanziaria per il 2025, sono stati aggiunti ulteriori 180 milioni, portando così il totale delle risorse stanziate a 480 milioni di euro.
Per ricevere il bonus, però. bisogna essere in possesso di determinati requisiti.
A CHI SPETTA IL BONUS
Il decreto Omnibus 2025 convertito in legge ha previsto che il bonus “ponte” spetta alle lavoratrici precarie (dipendenti a tempo determinato e le autonome), con almeno due figli fiscalmente a carico e un reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro annui.
Nel dettaglio, il beneficio spetterà alle madri lavoratrici che hanno:
- due figli a carico, fino al compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo. Oppure per coloro che hanno 3 o più figli a carico, fino al compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo;
- un reddito annuo entro i 40.000 euro;
- un rapporto a tempo determinato, oppure sono lavoratrici autonome o professioniste iscritte alle casse di previdenziali privatizzate o iscritte a gestioni previdenziali diverse da quelle gestite direttamente dall’INPS.
Sono escluse, cioè, quelle assunte con contratto a tempo indeterminato.
QUANTO SPETTA
Le lavoratrici dipendenti a tempo determinato e le autonome possono ricevere un’integrazione pari a 40 euro al mese per ogni mese o frazione di mese di attività lavorativa svolta nel 2025, fino a un massimo di 480 euro, erogati come contributo una tantum a Dicembre 2025.
COME OTTENERLO
Per ottenere il bonus le lavoratrici dovranno comunicare direttamente all’INPS di rientrare tra le beneficiare della misura. Nel caso delle autonome, sarà poi l’Istituto a erogarlo direttamente, mentre le dipendenti dovranno avvisare poi anche il datore di lavoro che, in quanto sostituto di imposta, anticiperà la somma per contro dell’INPS.
Con un’apposita circolare verranno però a breve chiariti nel dettaglio i passaggi da seguire e, non appena ci saranno novità, vi faremo sapere. er restare aggiornati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.
L’ANNUNCIO DEL MINISTRO
Mettiamo a vostra disposizione il video della conferenza stampa del 21 Giugno 2025, in cui il Ministro del Lavoro, Elvira Calderone ha illustrato la misura introdotta con il Decreto Omnibus:
GUIDA AI BONUS MAMME 2025
E a proposito di aiuti alle lavoratrici, mettiamo a vostra disposizione l’elenco aggiornato dei bonus mamme che si possono già richiedere.
Utile anche la guida ai bonus mamme disoccupate e la guida dedicata ai bonus figli.
Vi invitiamo a leggere anche come funziona l’esonero contributivo per le mamme lavoratrici con ISEE fino a 40.000 euro, attivo nel 2025.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
A vostra disposizione poi l’elenco dei bonus famiglia attivi e l’articolo sui bonus con ISEE attivi nel 2025.
Potrebbe tornarvi utile poi la guida al bonus nido nel 2025 e quella sull’Assegno Unico Universale Figli.
Se volete, invece, sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie con figli (e non) visitate la nostra pagina dedicata.
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