A partire da marzo 2026 cambia il modo in cui i datori di lavoro del settore privato devono gestire ed esporre nel flusso Uniemens gli eventi di malattia e il relativo conguaglio dell’indennità economica.
Le nuove istruzioni sono state fornite dell’INPS, che ha chiarito le nuove regole e come bisogna procedere durante la fase di prima applicazione della riforma del sistema, già annunciata nei mesi precedenti.
In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio quali sono le novità e cosa cambia.
CONGUAGLIO INDENNITÀ MALATTIA, NOVITÀ DA MARZO 2026
Il percorso di aggiornamento delle modalità di gestione della malattia nei flussi contributivi non è improvviso.
Il nuovo sistema di esposizione degli eventi e del conguaglio dell’indennità economica di malattia all’interno del flusso Uniemens è stato annunciato dall’INPS nel 2025, rimandando però a marzo 2026 l’entrata in vigore delle nuove modalità, per concedere più tempo agli operatori per adeguarsi.
Con il messaggio numero 964 del 19-03-2026, l’Istituto ha confermato definitivamente l’avvio, pertanto le aziende sono tenute ad adeguarsi di conseguenza, sia per la gestione che per la comunicazione dei dati relativi alle assenze per malattia e al recupero delle indennità anticipate.
COSA CAMBIA
Il cambiamento riguarda in particolare il modo in cui vengono comunicati gli eventi di malattia dei lavoratori e il conguaglio delle indennità economiche anticipate dal datore di lavoro per conto dell’INPS.
Nel sistema italiano, infatti, l’indennità di malattia viene anticipata dal datore di lavoro e successivamente recuperata tramite conguaglio contributivo. Il flusso Uniemens rappresenta lo strumento attraverso cui queste informazioni vengono trasmesse all’Istituto.
Le nuove modalità puntano a una maggiore standardizzazione e tracciabilità dei dati, con l’obiettivo di ridurre errori, incongruenze e difficoltà nei controlli amministrativi.
COME FUNZIONA IL NUOVO SISTEMA
Il funzionamento base resta invariato. Pertanto, se il lavoratore si ammala, è il medico a inviare il certificato (quasi sempre telematico) e il datore di lavoro ad anticipare l’indennità di malattia in busta paga, che successivamente recupera tramite conguaglio nel flusso Uniemens.
Come specificato dal messaggio n. 964/2026, la novità riguarda come questo evento viene descritto e collegato al certificato medico nel flusso. Il nuovo sistema, infatti, punta a creare un collegamento più chiaro tra certificato di malattia, giorni di assenza e importi conguagliati. In particolare, il datore di lavoro è ora tenuto a riportare nell’Uniemens il PUC, identificativo del certificato medico.
Per rendere meno rigido il passaggio, durante la fase di prima applicazione, l’INPS ha inoltre previsto una disciplina transitoria che consente ai datori di lavoro una certa flessibilità. Pertanto, anche nei casi di certificato medico telematico, sarà possibile indicare la data di inizio della malattia in alternativa al PUC. In questo caso, va anche inserita la lettera “N” nel campo dedicato all’identificativo del certificato, che indica che il datore di lavoro non è in possesso del codice PUC o non è in grado di associarlo univocamente in quel momento, ma procede comunque al conguaglio delle somme anticipate al lavoratore.
Prima di questo intervento, non era sempre obbligatorio un collegamento puntuale e strutturato con il certificato medico, i controlli erano spesso a posteriori e non sempre era immediato verificare la coerenza tra i dati. Questa novità, invece, consente all’INPS di verificare automaticamente e direttamente che:
- l’evento dichiarato esista davvero;
- gli importi conguagliati siano coerenti.
DURATA DELLA FASE TRANSITORIA
Il messaggio n. 964/2026 chiarisce che l’utilizzo del valore “N” è consentito solo temporaneamente. Sarà infatti un successivo intervento dell’INPS a definire il termine del periodo transitorio e stabilire l’inibizione definitiva dell’uso.
Questo significa che le aziende sono chiamate fin da subito ad adeguarsi alle nuove modalità, utilizzando le deroghe solo quando strettamente necessario.
OBBLIGHI PER LE AZIENDE
Dal punto di vista operativo, le novità richiedono un aggiornamento dei software paghe e delle procedure interne. I datori di lavoro e gli intermediari dovranno:
- verificare la compatibilità dei sistemi con le nuove specifiche Uniemens;
- formare il personale addetto alla gestione delle presenze e delle retribuzioni;
- monitorare attentamente la fase iniziale per evitare errori nei flussi.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- messaggio INPS n. 964 del 19 marzo 2026 – dettagli tecnici e istruzioni per la compilazione del flusso Uniemens.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
Vi consigliamo di leggere anche come sono state aggiornate le modalità di richiesta rilascio degli attestati di malattia e quali sono le nuove modalità.
Vi consigliamo di consultare anche la guida agli aiuti INPS attivi nel 2026, ossia gli ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito in vigore nell’anno in corso.
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