Attraverso il recente Decreto Milleproroghe, il legislatore ha disposto una proroga del Fondo Garanzia PMI Turismo nel 2026.
L’articolo 14 del testo normativo ha esteso di un ulteriore anno l’operatività della disciplina speciale e transitoria, portandone la scadenza dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026.
Questo intervento assicura la continuità operativa anche per la Sezione Speciale Turismo, istituita originariamente nell’ambito del PNRR (Misura M1C3, investimento 4.2.4).
In questa guida vi spieghiamo come funziona il Fondo di garanzia per le PMI del turismo, a chi è dedicato e come presentare domanda per ottenere le agevolazioni.
Indice:
COS’È E COME FUNZIONA IL FONDO GARANZIA PMI TURISMO
Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento pubblico gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Non si tratta di un contributo a fondo perduto o di un finanziamento diretto, bensì di una garanzia pubblica sui finanziamenti concessi dalle banche o da altri intermediari finanziari.
In caso di inadempimento dell’impresa beneficiaria, lo Stato copre la percentuale garantita, riducendo drasticamente il rischio di credito per l’istituto finanziatore e facilitando l’erogazione del prestito a condizioni di tasso agevolate.
NOVITÀ 2026
Oltre alla proroga, l’articolo 16, comma 2 del Decreto Milleproroghe ha differito al 31 marzo 2026 il termine per la stipula dei contratti assicurativi contro eventi catastrofali e calamità naturali per le imprese turistico-ricettive. Mettersi in regola con questo obbligo non è solo un adempimento di legge, ma influisce direttamente sui rapporti con gli istituti di credito.
Le banche, infatti, valutano con favore la presenza di queste coperture assicurative durante le fasi di istruttoria per la concessione di prestiti o mutui, poiché l’assicurazione garantisce una maggiore stabilità al patrimonio dell’azienda in caso di imprevisti gravi.
Inoltre, la Legge annuale PMI (Legge 11 marzo 2026, n. 34) ha introdotto una delega al Governo per il riordino e la semplificazione dei confidi (i consorzi che si occupano di fornire garanzie collettive per agevolare i prestiti aziendali).
L’obiettivo principale di questa riforma è snellire i passaggi dell’intermediazione finanziaria. Riducendo la burocrazia, si punta a rendere molto più rapido e accessibile l’ingresso al credito, in particolar modo per le micro e piccole imprese che spesso incontrano le maggiori difficoltà nel dialogare con il sistema bancario.
A CHI SI RIVOLGE
Possono presentare domanda di accesso al Fondo le micro, piccole e medie imprese, nonché i giovani professionisti e le reti d’impresa che operano nei seguenti segmenti stabili del mercato:
- strutture ricettive alberghiere: hotel, villaggi turistici, residenze turistico-alberghiere;
- strutture ricettive extra-alberghiere: affittacamere, case per ferie, ostelli, bed and breakfast gestiti in forma imprenditoriale;
- stabilimenti balneari e termali: imprese attive nella gestione di servizi per la balneazione o complessi idrotermali;
- porti turistici e strutture ormeggio: gestori di infrastrutture per il diporto nautico;
- imprese del settore fieristico e congressuale: organizzatori di eventi, meeting e spazi espositivi;
- agenzie di viaggio e tour operator.
Le imprese devono risultare regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali per crisi d’impresa.
COME FUNZIONA
La normativa transitoria in vigore per tutto il 2026 stabilisce criteri precisi per l’accesso alle garanzie sui finanziamenti, con limiti e tutele che cambiano a seconda dell’operazione e della finalità del credito.
Le condizioni principali prevedono che:
- il tetto massimo della garanzia è stabilito fino a 5 milioni di euro per ogni singola impresa beneficiaria;
- l’agevolazione copre tra il 70% e l’80% del valore del finanziamento. Questa quota varia in base alla fascia di valutazione ottenuta attraverso il modello di scoring del Fondo, sia che il credito sia destinato a investimenti sia che serva come liquidità aziendale.
Inoltre, la misura accoglie diverse tipologie di linee di credito. Sono ammessi sia i finanziamenti a breve termine, ideali per la liquidità corrente e il capitale circolante, sia i finanziamenti a medio-lungo termine destinati a investimenti strutturali, i quali possono raggiungere una durata massima compresa tra i 120 e i 180 mesi in base alle specifiche linee d’intervento.
COSA FINANZIA IL FONDO GARANZIA PMI DEL TURISMO
I finanziamenti assistiti dalla garanzia statale nel 2026 devono essere finalizzati a progetti di crescita e consolidamento aziendale. Le principali voci di spesa ammissibili includono:
- riqualificazione edilizia ed efficientamento energetico: interventi di ristrutturazione delle strutture ricettive, restauro conservativo, miglioramento della classe energetica dell’immobile e installazione di impianti da fonti rinnovabili (es. impianti fotovoltaici fino a 1 MW, la cui semplificazione autorizzativa per strutture turistiche è stata anch’essa estesa al 31 dicembre 2026 dall’art. 16, comma 1 del DL Termini);
- digitalizzazione dei servizi: implementazione di piattaforme di prenotazione (booking engine), sistemi gestionali (PMS), infrastrutture di rete Wi-Fi ad alta velocità, domotica e strumenti di cyber-security per la tutela dei dati dei clienti;
- acquisto di arredi e macchinari: rinnovo dei layout interni ed esterni, cucine professionali, attrezzature per stabilimenti balneari o centri benessere;
- liquidità e capitale circolante: finanziamenti destinati a sostenere i costi di gestione ordinaria, il pagamento dei fornitori, le scorte e il personale durante le fasi di picco stagionale o di transizione operativa.
COME PRESENTARE DOMANDE NEL 2026
L’accesso al Fondo di Garanzia non avviene tramite invio diretto da parte dell’impresa al Ministero, bensì attraverso un soggetto intermediario. Il processo standardizzato segue una sequenza rigorosa:
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Accordo interministeriale 11 febbraio 2022 sul Fondo di Garanzia PMI (Pdf 555 Kb);
- Testo Coordinato del Decreto Legge 6 novembre 2021, n. 152 (Pdf 1 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.310 del 31-12-2021 – Suppl. Ordinario n. 48;
- Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, ovvero il decreto Milleproroghe 2026 convertito in legge;
- Legge annuale PMI (Legge 11 marzo 2026, n. 34).
GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE NEL 2026
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- i bonus per le imprese che si possono richiedere nel 2026;
- incentivi per le assunzioni attivi a livello nazionale;
- i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati riservati a chi fa impresa;
- i finanziamenti specifici per le imprese del turismo attivi nel 2026.
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A vostra disposizione mettiamo anche la guida al bonus Transizione energetica 5.0 e quella sul bonus IRES per le imprese.
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