La Regione Lombardia ha attivato un nuovo bonus per lo sviluppo dell’edilizia sostenibile.
La misura, finanziata attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027, mette a disposizione 6 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto ed è rivolta alle micro, piccole e medie imprese del settore che intendono investire in economia circolare, efficientamento energetico, digitalizzazione e tecnologie innovative.
L’obiettivo è accompagnare la transizione ecologica del comparto edilizio, incentivando modelli produttivi più sostenibili e competitivi.
In questa guida vi spieghiamo come funziona, chi può richiedere il bonus nel 2026 e come.
COME FUNZIONA IL BONUS PER L’EDILIZIA IN LOMBARDIA
A differenza dei tradizionali bandi “a sportello”, nei quali le risorse vengono assegnate in ordine cronologico fino a esaurimento dei fondi, questo bonus prevede una procedura a graduatoria.
Ciò significa che tutti i progetti presentati saranno valutati e confrontati tra loro sulla base dei criteri previsti dal bando, ricevendo un punteggio. Solo quelli con le migliori valutazioni potranno ottenere il finanziamento.
Questo meccanismo premia la qualità progettuale e il reale impatto degli investimenti in termini di sostenibilità e innovazione.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL BONUS
Il bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte e attive presso il Registro delle Imprese, purché dispongano di una sede operativa situata in Lombardia.
Possono partecipare le aziende appartenenti alla filiera edilizia, tra cui:
- imprese di costruzione;
- aziende specializzate nelle finiture;
- imprese impiantistiche;
- produttori di materiali da costruzione;
- fornitori di prodotti e componenti destinati al settore edilizio.
L’attività primaria o secondaria esercitata deve essere riconducibile al comparto delle costruzioni.
QUALI INVESTIMENTI SONO FINANZIABILI
Il bonus edilizia Lombardia sostiene una vasta gamma di interventi finalizzati alla modernizzazione del settore.
Tra le spese ammissibili rientrano:
- acquisto di macchinari e impianti caratterizzati da bassi consumi energetici;
- installazione di sistemi per il recupero dell’energia e delle risorse idriche;
- tecnologie dedicate al recupero dei materiali derivanti dalle demolizioni e al riciclo degli inerti;
- soluzioni per la riduzione della produzione di rifiuti nei processi produttivi;
- utilizzo di materiali innovativi con ridotto impatto ambientale;
- investimenti nella digitalizzazione e nell’innovazione tecnologica dei processi aziendali.
Tutti gli investimenti finanziati dovranno rispettare il principio europeo DNSH (Do No Significant Harm), secondo il quale nessun progetto può arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali dell’Unione europea.
Oltre a tale requisito, le imprese dovranno garantire il pieno rispetto della normativa ambientale vigente durante la realizzazione degli interventi.
QUANTO SPETTA
L’importo del contributo economico dipende dal tipo di regime di aiuto europeo che l’azienda sceglie di applicare. Se si opta per il regime “de minimis”, la copertura dei costi validi per il progetto può raggiungere le seguenti quote:
- 50% della spesa se l’impresa partecipa da sola;
- 60% della spesa se più aziende (almeno due) si uniscono per presentare il progetto insieme.
In alternativa, è possibile richiedere il finanziamento attraverso le regole del regime GBER, che prevede percentuali diverse basate sulla dimensione dell’attività e pari al:
- 20% della spesa per le piccole imprese;
- 10% della spesa per le medie imprese.
In tutti i casi, per poter accedere a queste agevolazioni, il progetto deve prevedere una spesa minima di partenza non inferiore a 35.000 euro.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La richiesta di contributo deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma Bandi e Servizi della Regione Lombardia, accedendo a questa pagina con SPID o CIE.
Le imprese interessate dovranno compilare la domanda online e allegare tutta la documentazione prevista dal bando entro le ore 16:00 del 30 settembre 2026.
GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare le nostre guide aggiornate su:
- i bonus per le imprese che si possono richiedere nel 2026;
- incentivi per le assunzioni attivi;
- i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati riservati a chi fa impresa;
- i bonus edilizi e i bonus per la casa riconosciuti a livello nazionale.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
A vostra disposizione mettiamo anche la guida al bonus Transizione energetica 5.0 e quella sul bonus IRES per le imprese.
Potrebbe interessarvi sapere anche come funziona il Superbonus lavoro per le assunzioni.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate questa sezione dedicata agli aiuti per le imprese.
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