Contributi a fondo perduto PMI danneggiate da crisi in Ucraina

Arrivano i contributi a fondo perduto per le piccole e medie e imprese in difficoltà per colpa della guerra in Ucraina. Ecco a chi spettano e come richiederli

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Disponibili nuovi contributi a fondo perduto per le PMI danneggiate dalla crisi umanitaria in Ucraina che possono arrivare ad un massimo di 400.000 euro per beneficiario.

È stato il Decreto Aiuti 2022 ad introdurre questi ristori a sostegno delle piccole e medie imprese che negli ultimi due anni hanno avuto rapporti commerciali con l’Ucraina, la Federazione Russa e la Bielorussia e che negli ultimi tempi, per colpa della crisi umanitaria, sono in difficoltà.

In questa guida vi spieghiamo a chi spettano i nuovi contributi a fondo perduto per PMI che hanno subito danni economici a causa del conflitto russo-ucraino, come funzionano e come ottenerli.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PMI CONTRO LA CRISI UCRAINA, COSA SONO

I contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Aiuti 2022 sono dei ristori economici rivolti esclusivamente alle aziende che intrattengono regolarmente rapporti commerciali con l’Ucraina, la Russia e la Bielorussia. Aiuti che hanno lo scopo di contrastare le ripercussioni economiche negative per le imprese nazionali derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina. Per molte aziende italiane infatti, tale crisi si è tradotta in perdite di fatturato con perdite derivanti dalla contrazione della domanda, interruzione di contratti e progetti esistenti e dalla crisi nelle catene di approvvigionamento.

Più precisamente, il Decreto Aiuti istituisce un fondo ad hoc per finanziare questi contributi a fondo perduto con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2022. A gestirlo dovrà essere il Ministero dello Sviluppo economico a gestirlo. Vediamo insieme i dettagli del nuovo aiuto previso dal Governo.

A CHI SPETTANO

I contributi a fondo perduto per PMI danneggiate dalla crisi in Ucraina sono destinate alle piccole e medie imprese italiane che hanno a che fare per diversi motivi con i paesi coinvolti nel conflitto ucraino. Più in particolare, le aziende interessate devono presentare cumulativamente questi requisiti:

  • hanno realizzato negli ultimi due anni operazioni di vendita di beni o servizi, compreso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con l’Ucraina, la Federazione Russa e la Bielorussia, pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale;

  • utilizzano materie prime e prodotti semilavorati il cui costo di acquisto medio nel corso dell’ultimo trimestre antecedente l’entrata in vigore del Decreto Aiuti è incrementato almeno del 30% rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2019. Per le nuove imprese, costituite dal 1° gennaio 2020, tale valore si calcola rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021;

  • hanno subito nel corso del trimestre antecedente l’entrata in vigore del Decreto un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto all’analogo periodo del 2019. Per le imprese costituite dal 1° gennaio 2020, tale valore si calcola rispetto al costo di acquisto medio del corrispondente periodo dell’anno 2021.

Con riferimento al periodo da considerare per sussistenza dei requisiti, si ricorda che il Decreto Aiuti 2022, approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 maggio 2022, entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Sul punto vi terremo aggiornati in questo stesso articolo.

A QUANTO AMMONTANO I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

I 200 milioni di euro del fondo per le PMI danneggiate dalla crisi in Ucraina sono ripartiti tra le imprese aventi diritto tramite un calcolo particolare. A ciascuna di esse viene riconosciuto un importo calcolato applicando una percentuale pari alla differenza tra l’ammontare medio dei ricavi dell’ultimo trimestre precedente dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti e l’ammontare degli stessi ricavi riferiti allo stesso trimestre del 2019. Alla cifra ottenuta si applica la percentuale relativa alle dimensioni dell’azienda beneficiaria, ovvero:

  • 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 5 milioni di euro;

  • 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 5 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro;

Per le imprese costituite dal primo gennaio 2020 il periodo di imposta di riferimento è quello relativo al 2021. I contributi non possono comunque superare l’ammontare massimo di 400.000 euro per ogni beneficiario.

COME FUNZIONANO I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LE PMI DANNEGGIATE

I ristori previsti dall’ultimo Decreto Aiuti vengono attribuiti alle imprese fino all’esaurimento delle risorse, ma sempre nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dalla Comunicazione della Commissione Europea del 23 marzo 2022. Tant’è vero che qualora la dotazione finanziaria da 200 milioni di euro non sia sufficiente a soddisfare tutte le istanze ammissibili, il MISE provvede a ridurre in modo proporzionale il contributo.

COME RICHIEDERE I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PMI CRISI UCRAINA

Per ottenere l’aiuto gli aventi diritto dovranno presentare istanza al Ministero e i contributi verranno direttamente erogati sui conti correnti indicati. Per tutti i dettagli bisognerà attendere il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico con cui saranno definite le modalità attuative di erogazione delle risorse, compreso il termine di presentazione delle domande termine che, peraltro, non potrà essere successivo al sessantesimo giorno dalla pubblicazione del Decreto Aiuti in Gazzetta Ufficiale. Su tutte le indicazioni operative vi terremo aggiornati.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Per conoscere tutti i dettagli della nuova misure approvata dal Governo, vi consigliamo di consultare il testo bozza del Decreto Aiuti 2022 (Pdf 1 Mb). Non appena la norma sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, vi aggiorneremo fornendovi il testo definitivo. In questa pagina, potete anche consultare il comunicato stampa ufficiale sulle misure previste dal Decreto Aiuti.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere tutte le agevolazioni a favore dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese. Se volete restare aggiornati è possibile iscriversi gratis alla nostra newsletter e al nostro canale Telegram, per avere le notizie in anteprima.

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