Incentivi autoimpiego per nuove imprese in Piemonte: cosa spetta e come richiederli

Al via nuovi incentivi per promuovere l’autoimpiego e la nascita di nuove imprese in Piemonte

Comune Torino

Stanziato un fondo di 4,7 milioni di euro destinato a finanziare nuovi incentivi per promuovere l’autoimpiego e la nascita di nuove imprese in Piemonte. 

La Regione riconosce finanziamenti agevolati diverse tipologie di soggetti economici che abbiano la propria sede e l’attività operativa all’interno del territorio.

Tuttavia, è richiesto il possesso di specifici requisiti. 

In questo articolo vi spieghiamo come funzionano questi incentivi, chi può richiederli e come.

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INCENTIVI AUTOIMPIEGO PER NUOVE IMPRESE IN PIEMONTE, COME FUNZIONANO

Il sostegno finanziario è strutturato per coprire il 100% della spesa ammissibile del progetto d’impresa, attraverso un meccanismo di co-finanziamento così ripartito:

  • una quota regionale, pari al 70% della spesa, concessa con un finanziamento a tasso zero;

  • quota bancaria, corrispondente al restante 30%, erogata da istituti convenzionati a tassi di mercato agevolato. 

A tutela dell’imprenditore, è prevista inoltre una garanzia regionale opzionale a costo zero che copre l’80% della quota di finanziamento bancaria.

La procedura per richiedere gli incentivi è di tipo valutativo a sportello: le domande vengono cioè esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

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SPESE AMMESSE

Gli incentivi per l’autoimpiego e le nuove attività in Piemonte sono destinati a finanziare investimenti sia materiali che immateriali essenziali per la startup.

Oltre all’acquisto di macchinari, attrezzature specialistiche e hardware, le agevolazioni includono le spese per l’adeguamento e la ristrutturazione dei locali operativi, garantendo che la sede sia conforme alle normative vigenti.

A questi si aggiungono altri costi direttamente connessi all’avvio dell’attività.

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I BENEFICIARI

Possono presentare istanza di finanziamento i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, le imprese individuali e le società (di persone o di capitali).

In ogni caso, il requisito fondamentale per l’accesso alla misura è la presenza sia della sede legale che dell’attività operativa all’interno del territorio della Regione Piemonte.

Inoltre, l’attività deve risultare costituita da non più di 24 mesi, a meno che non si tratti di imprenditorialità femminile.

Per le lavoratrici autonome, le imprese individuali gestite da donne o le società a prevalente conduzione femminile, il limite temporale viene infatti esteso fino a 36 mesi dalla costituzione.

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COME E QUANDO PRESENTARE DOMANDA

La domanda di accesso agli incentivi deve essere inoltrata telematicamente a Finpiemonte, accedendo a questa pagina con SPID o CIE.

I soggetti interessati devono presentare l’istanza entro 24 mesi (o 36 per le donne) dalla data di costituzione o di attribuzione della partita IVA.

GUIDA AI BONUS PER LE IMPRESE

Per approfondire, vi consigliamo di consultare l’elenco aggiornato bonus per le imprese confermati nel 2026 e che si possono richiedere.

Utile anche quello sui bonus attivi nel 2026, diversi sono riversati ai datori di lavoro e a chi fa imprese.

ALTRI INTERESSANTI AIUTI E APPROFONDIMENTI 

Vi invitiamo a leggere come fare domanda per gli incentivi per le nuove attività destinati ai giovani under 35 e l’approfondimento sul bonus per l’assunzione di donne disoccupate che possono richiedere le imprese.

Potrebbe interessarvi sapere poi quali sono le novità relative a lavoro e assunzioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.

Vi consigliamo infine di approfondire lo stop al bonus donne, ZES e giovani under 35.

Per conoscere tutte le agevolazioni a favore dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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