Novità Prestazione universale per anziani non autosufficienti: cosa cambia

Importanti novità per chi deve presentare domanda di riconoscimento della Prestazione universale per anziani non autosufficienti

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Ci sono novità importanti per chi deve presentare domanda di riconoscimento della Prestazione universale per anziani non autosufficienti.

L’INPS ha aggiornato il procedimento e introdotto una nuova funzionalità che semplifica la fase di caricamento documenti da allegare.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio cosa cambia.

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NOVITÀ PER LA PRESTAZIONE UNIVERSALE ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

Con il Messaggio n. 2193 del 08-07-2025, l’INPS ha comunicato che la domanda per richiedere il riconoscimento della Prestazione Universale per anziani non autosufficienti è stata aggiornata, con

  • una nuova versione semplificata del questionario “bisogno assistenziale gravissimo”;

  • una nuova funzionalità di allegazione della documentazione che attesta le spese sostenute e coperte dall’assegno di assistenza, del valore massimo di 850 euro mensili.

Vediamo nel dettaglio come andrò presentata la domanda.

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COME FARE DOMANDA

La domanda può essere presentata online sul sito dell’istituto tramite la pagina “Decreto Anziani – Prestazione Universale”, dove è possibile accedere alternativamente con SPID, CIECNS.

In alternativa, è possibile rivolgersi ai Patronati abilitati. L’accesso alla misura è però connesso a una serie di controlli.

Con il servizio aggiornato, adesso, al momento della compilazione del questionario “bisogno assistenziale gravissimo” (finalizzato a valutare il livello di necessità assistenziale) si deve:

  • prima, indicare il numero di componenti presenti nel nucleo familiare, escludendo il richiedente (nell’ipotesi in cui il nucleo sia formato solo dal richiedente, il valore da inserire deve essere 0);

  • dopo, fornire i dati anagrafici (codice fiscale, nome e cognome) dei singoli componenti del nucleo familiare. Nel caso in cui il codice fiscale fornito non risulti presente negli archivi dell’Istituto (ad esempio, nel caso di cittadini extracomunitari non ancora in possesso del codice fiscale) è necessario indicare la data di nascita e compilare il campo “Motivazione inserimento manuale”. Si deve indicare anche se sono presenti soggetti disabili nel nucleo familiare e, in caso positivo, il grado di disabilità.

Al fine di semplificare la compilazione del questionario, ogni domanda prevede inizialmente una risposta “Si” o “No”. Solo in caso di risposta “Si” viene chiesto di fornire maggiori dettagli. Ad esempio, al quesito “É beneficiario di assistenze domiciliari garantite dalle strutture pubbliche locali?” in caso di risposta “Si” viene mostrato un ulteriore quesito per indicare la frequenza dell’assistenza domiciliare (1, 2, 3, 4 o 5 giorni a settimana).

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I DOCUMENTI DA ALLEGARE

Per rendere più semplice il processo di invio della documentazione richiesta per dimostrare di aver sostenuto spese rientranti tra quelle coperte dalla Prestazione Universale per anziani non autosufficienti, è stata attiva una funzionalità per il caricamento degli allegati raggiungibile dal dettaglio della domanda presentata al seguente percorso: “Richieste di variazione” > “Vai alla pagina di modifica” > “Allegati”.

In particolare, le tipologie di documenti utili per la rendicontazione sono le seguenti:

  • contratto di lavoro domestico e busta paga controfirmata dal lavoratore domestico che si occupa di assistere l’anziano;

  • fattura servizi socioassistenziali, che includono la cura e l’igiene della persona, lavanderia, pasti a domicilio, aiuto nella gestione della casa, accompagnamento a visite e disbrigo pratiche amministrative. Oppure i servizi sociali come il sostegno relazionale, il mantenimento di abilità pratiche, il supporto psicologico-educativo, telesoccorso e teleassistenza.

Al riguardo, si evidenzia che in fase di allegazione della busta paga controfirmata dal lavoratore domestico o dell’eventuale ricevuta di pagamento della fattura è necessario indicare l’anno e il mese di riferimento, mentre nel caso di fatture servizi i campi da compilare, oltre all’anno e al mese di riferimento, sono i seguenti:

  • numero della fattura;
  • codice fiscale del soggetto che ha emesso la fattura;
  • denominazione del soggetto emittente;
  • descrizione del servizio utilizzato;
  • data della fattura e l’importo in euro.

Si ricorda che è necessario rendere disponibile all’INPS la documentazione utile per la rendicontazione entro 30 giorni dalla notifica dell’accoglimento della domanda per il pagamento degli arretrati (ovvero dei mesi che intercorrono tra la presentazione della domanda e la data di accoglimento).

Una volta che la domanda è stata accolta, la rendicontazione diventa trimestrale, cioè:

  • le spese sostenute nel trimestre aprile-maggio-giugno vanno rendicontate entro il 10 luglio; 

  • le spese sostenute nel trimestre luglio-agosto-settembre vanno rendicontate entro il 10 ottobre;

  • le spese sostenute nel trimestre ottobre-novembre-dicembre vanno rendicontate entro il 10 gennaio;

  • le spese sostenute nel trimestre gennaio-febbraio-marzo vanno rendicontate entro il 10 aprile.

Il procedimento da seguire è sempre lo stesso.

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GUIDA ALLA PRESTAZIONE UNIVERSALE ANZIANI

Per approfondire mettiamo a vostra disposizione la guida alla Prestazione universale per anziani non autosufficienti aggiornata al 2025. Dove spieghiamo nel dettaglio cos’è, come funziona e chi ne ha diritto.

ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI 

Vi consigliamo di leggere anche cosa ha previsto il nuovo Decreto Anziani 2025 e il nostro articolo sull’assegno universale per gli anziani. A vostra disposizione anche la nostra guida sul bonus bollette per over 75, disabili e persone svantaggiate.

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Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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