Riforma concorsi pubblici 2021: cosa prevede la nuova legge

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La riforma dei concorsi pubblici approvata dal Governo introduce nuove norme per rendere le procedure concorsuali più semplici e veloci, garantirne lo svolgimento in sicurezza con misure anti-covid e sbloccare bandi di concorso per oltre 110 mila posti nelle PA.

La legge di conversione del decreto Covid del 1° aprile prevede nuove modalità semplificate per i concorsi già banditi e da bandire.

Ecco cosa cambia con la riforma dei concorsi pubblici 2021 e tutte le nuove regole per le procedure in atto e per i prossimi bandi in uscita.

RIFORMA CONCORSI PUBBLICI 2021

L’articolo 10 della legge 28 maggio 2021, n. 76 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 1 aprile 2021, n. 44 (c.d. decreto Covid) introduce, infatti, nuove regole per i bandi di concorso pubblici.

Tra le principali novità vi è l’introduzione delle prove digitali e selezioni rapide e trasparenti, in grado di rendere più veloce e semplice lo svolgimento dei concorsi. In questo modo le Pubbliche Amministrazioni potranno disporre di risorse qualificate e in breve tempo, grazie a procedure concorsuali più snelle. Inoltre consentiranno di premiare il merito e valorizzare i percorsi formativi e i titoli di studio per le figure di alta specializzazione. Si tratta di una nuova era per la PA, accompagnata anche da un nuovo decreto per il reclutamento nella PA che consente di attivare concorsi straordinari per selezionare le figure professionali necessarie all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Vediamo in dettaglio le nuove disposizioni per i concorsi pubblici introdotte dal decreto 1 aprile convertito in legge.

NUOVE REGOLE CONCORSI PUBBLICI

  1. Semplificazione delle prove, assicurandone comunque il profilo comparativo, nelle seguenti modalità:
    – svolgimento di una prova scritta e una prova orale nei concorsi per il personale non dirigenziale;
    – utilizzo di strumenti informatici e digitali, con possibilità di svolgere l’orale in videoconferenza;
    – valutazione dei titoli legalmente riconosciuti e strettamente correlati alla natura e alle caratteristiche delle posizioni a bando nei concorsi per i profili qualificati dalle amministrazioni ad elevata specializzazione tecnica, per l’ammissione alle successive fasi del concorso;
    – i titoli e l’esperienza professionale, compresi i titoli di servizio, possono concorrere alla formazione del punteggio finale fino ad un terzo dello stesso.


  2. Validità della laurea in scienze delle religioni (LM64) per l’insegnamento delle materie letterarie, al pari della laurea magistrale in scienze storiche (LM84), in scienze filosofiche (LM78) e in antropologia culturale ed etnologia (LM01).

  3. Possibilità di svolgere le prove in sedi decentrate e, fino al termine dello stato di emergenza sanitaria per covid, in maniera non contestuale, in base al numero dei candidati.

  4. Utilizzo degli strumenti informatici e digitali, e di prove decentrate e non contestuali, per i concorsi già banditi per i quali non è stata svolta alcuna prova, fino al termine dello stato di emergenza da covid.

  5. Per i concorsi già banditi ma senza lo svolgimento di prove si possono riaprire i bandi per prevedere una fase di valutazione dei titoli e, facoltativamente, anche delle esperienze professionali per l’ammissione alle successive fasi.

  6. Facoltà di svolgere una sola prova scritta e una eventuale prova orale per i concorsi da bandire durante il periodo di emergenza epidemiologica da covid-19.

  7. Le commissioni esaminatrici possono essere suddivise in sottocommissioni, con numero di componenti pari a quello delle commissioni originarie e la nomina di un segretario aggiunto e di un presidente per ciascuna sottocommissione.

  8. Sono esclusi dalle procedure semplificate i concorsi per il personale in regime di diritto pubblico, ex articolo 3 del Dlgs 165/2001, tra cui magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati e procuratori dello Stato, professori universitari, appartenenti al comparto sicurezza e difesa, personale della carriera diplomatica e prefettizia.

  9. In deroga alla normativa vigente, il 110° e il  111° corso di formazione iniziale per l’accesso alla qualifica di commissario della Polizia di Stato hanno la durata di 14 mesi e i commissari che superano l’esame finale e sono dichiarati idonei al servizio di polizia sono confermati nel ruolo con la qualifica di commissario, e ammessi a svolgere il tirocinio della durata di 10 mesi.

Il Dipartimento per la Funzione Pubblica ha, inoltre, pubblicato un nuovo PROTOCOLLO (Pdf 302Kb) per assicurare lo svolgimento in sicurezza delle prove concorsuali in presenza durante l’emergenza epidemiologica da covid. Per conoscere tutte le nuove modalità per i concorsi pubblici introdotte dal Governo potete leggere questo approfondimento.

SBLOCCO DEI CONCORSI NELLA PA, 110 MILA POSTI

Ricordiamo che il decreto-legge 1 aprile 2021, n. 44, che ha modificato e aggiornato le disposizioni introdotte dal decreto-legge 3 febbraio 2021 e dal Dpcm 14 gennaio 2021 in merito allo svolgimento dei concorsi pubblici, ha stabilito un nuovo Protocollo per lo svolgimento delle selezioni pubbliche consentendo, di fatto, lo sblocco dei bandi di concorso in atto e di bandire nuovi concorsi, in grado di assicurare il turnover nella PA. A partire dal 3 maggio scorso sono ripartite diverse procedure concorsuali e altre partiranno a breve, per un totale di 12 mila posti di lavoro. Secondo alcune stime del Dipartimento della Funzione pubblica, grazie alla riforma dei concorsi pubblici si potranno portare a termine più di 110 mila assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Grazie allo sblocco dei concorsi Pubblica Amministrazione, dunque, potranno essere reclutate oltre 110 mila risorse. In buona parte si tratta di assunzioni previste da concorsi già banditi e conclusi o da concludere (es. concorsi scuola).

Circa 6 mila sono invece i posti di lavoro da destinare a concorso nel 2021 nelle amministrazioni centrali e negli enti pubblici non economici secondo i rilevamenti del Dipartimento della Funzione Pubblica. VPer conoscere in dettaglio i numeri delle assunzioni previste nelle amministrazioni centrali e negli enti pubblici non economici potete leggere questo articolo .

NUOVI POSTI DI LAVORO NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Le cifre sopra indicate fanno riferimento solo ad alcuni dei concorsi che saranno banditi nella PA nel corso del 2021 e del prossimo triennio. Per avere una visione complessiva di tutti i prossimi inserimenti di personale è necessario considerare anche:

  • 50mila posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione autorizzati dalla legge di Bilancio 2021 che comprendono sia le stabilizzazioni di personale (trasformazioni di contratti a tempo indeterminato), sia le nuove assunzioni tramite concorsi pubblici, sia altre procedure assunzionali da realizzare nel periodo 2021-2024;

  • nuovi concorsi nella Pubblica Amministrazione per 29.600 assunzioni autorizzate dalla legge di Bilancio per il periodo 2021-2024;

  • i concorsi pubblici degli enti locali (comuni, province, regioni) di università e altri istituti di istruzione, aziende sanitarie locali e altre istituzioni sanitarie.

INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI

Come restare aggiornati sui concorsi che verranno aperti nei prossimi mesi? Per tutte le informazioni sulle assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni potete visitare la nostra sezione dedicata ai concorsi pubblici e la nostra pagina riservata ai prossimi concorsi in uscita.

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