Bonus librerie 2022: a chi spetta e come richiedere il tax credit

La guida dettagliata al credito d’imposta riconosciuto alle librerie, un aiuto che può arrivare fino a 20.000 euro

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E’ possibile presentare domanda dalle ore 12.00 del 15 settembre 2022 per ottenere il bonus librerie 2022.

Si tratta del credito d’imposta, che può arrivare fino a 20.000 euro, fruibile dai piccoli librai e nel limite massimo di 10.000 euro per le librerie legate direttamente a gruppi editoriali, non indipendenti.

In questa guida vi spieghiamo come funziona il bonus librerie 2022, a chi spetta, come richiederlo e quali sono le scadenze per presentare la domanda.

COS’È IL BONUS LIBRERIE 2022

Il bonus librerie 2022, anche chiamato “tax credit librerie” è un credito d’imposta pari al massimo a 20.000 euro per i librai indipendenti e 10.000 euro per le grandi attività legate direttamente a gruppi editoriali. L’agevolazione è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi da 319 a 321 ed è destinata agli esercenti del settore della vendita al dettaglio di libri, nuovi o usati, in esercizi specializzati.

Confermata anche nella Legge di Bilancio 2022, la misura è riconosciuta quale credito di imposta nei limiti di spesa di 5 milioni di euro all’anno, come definito dal Decreto interministeriale repertorio n. 215 del 24 aprile 2018.

Le domande per il tax credit librerie 2022, relative alle spese sostenute nell’anno precedente, possono essere presentate dalle ore 12.00 del 15 settembre 2022 e fino alla stessa ora del 28 ottobre 2022. Vediamo insieme a chi spetta e come funziona il bonus librerie 2022.

A CHI SPETTA

Il bonus librerie 2022 spetta agli esercenti che operano nella vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati con codice ATECO principale, risultante dal Registro delle Imprese:

  • 47.61 – Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati;
  • 47.79.1 – Commercio al dettaglio di libri di seconda mano.

REQUISITI

Sono ammessi al tax credit librerie 2022 gli esercenti che:

  • abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;

  • siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;

Per l’anno in corso, nella domanda dovrà essere specificata anche la dimensione dell’impresa, ovvero se è micro, piccola, media o grande.

A QUANTO AMMONTA IL BONUS LIBRERIE 2022

Il credito d’imposta per le librerie 2022 viene concesso a ciascun esercente nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013 e comunque fino all’importo massimo annuo di:

  • 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite;

  • 10.000 euro per gli altri esercenti.

Con riferimento a ciascun gruppo editoriale che ricomprenda una o più librerie gestite direttamente, il credito di imposta può essere riconosciuto complessivamente, per ciascun anno, per un importo massimo pari al 2,5% delle risorse disponibili, che ammontano a 5 milioni di euro per il 2022.

COME SI CALCOLA IL TAX CREDIT LIBRERIE

Il valore del credito d’imposta librerie massimo riconoscibile viene calcolato in base alle aliquote e alle ulteriori specificazioni previste in questa tabella allegata al Decreto interministeriale n. 215 del 2 aprile 2018. Ovvero, il contributo è parametrato, per ogni punto vendita, alle spese sostenute per i locali in cui viene svolta l’attività, tenendo conto di quanto gli esercenti pagano relativamente a:

  • imposta municipale unica – IMU fino a un massimo di 3.000 euro;
  • tributo per i servizi indivisibili – TASI fino a un massimo di 500 euro ;
  • tassa sui rifiuti – TARI fino a un massimo di 1.500 euro;
  • imposta sulla pubblicità fino a un massimo di 1.500 euro;
  • tassa per l’occupazione di suolo pubblico fino a un massimo di 1.000 euro;
  • spese per locazione, al netto IVA fino a un massimo di 8.000 euro oppure spese per mutuo, invece fino a un massimo di 3.000 euro;
  • contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente fino a un massimo di 8.000 euro.

Le voci sono da riferirsi agli importi dovuti nell’anno precedente la richiesta di credito d’imposta.

COME FUNZIONA IL BONUS LIBRERIE 2022

Il bonus librerie 2022 funziona come credito d’imposta da usare in compensazione, non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive. Ecco la procedura per ottenerlo per steps:

  • l’avente diritto presenta domanda entro le ore 12.00 del 28 ottobre 2022;
  • entro i 30 giorni successivi alla presentazione delle domande, il Ministero comunica ai richiedenti il riconoscimento del credito d’imposta spettante.

Successivamente, la Direzione Generale biblioteche e istituti culturali del Ministero procede:

  • in una prima fase, al riconoscimento del credito d’imposta ai soggetti che risultino essere esercenti dell’unica attività commerciale nel settore della vendita al dettaglio di libri, in esercizi specializzati, presente nel territorio comunale;
  • dopo la ripartizione, la DG provvede al riparto tra i beneficiari delle risorse disponibili.

RIPARTIZIONE RISORSE TAX CREDIT LIBRERIE

A seguito dei passaggi citati, qualora l’importo complessivo dei crediti d’imposta richiesti sia superiore alla dotazione finanziaria residua, la DG biblioteche e istituti culturali provvede al riparto suddividendo le richieste nei quattro scaglioni corrispondenti alle soglie di fatturato, come indicate in questa tabella e procedendo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, dalla soglia più bassa a quella più alta. Ovvero:

  • fino a 300.000 euro di fatturato derivanti dalla vendita di libri, con riferimento all’anno 2021: la percentuale di ciascuna voce di costo valida per quantificare il tax credit spettante è pari al 100%;

  • compreso tra 300.000 e 900.000 euro di fatturato derivanti dalla vendita di libri, con riferimento all’anno 2021: la percentuale di ciascuna voce di costo valida per quantificare il tax credit spettante è pari al 75%;

  • superiore a 900.000 euro di fatturato derivanti dalla vendita di libri, con riferimento all’anno 2021: la percentuale di ciascuna voce di costo valida per quantificare il tax credit spettante è pari al 25%.

Nel caso di librerie che hanno nella compagine societaria e nel capitale, la presenza o la partecipazione di società che esercitano l’attività di edizione li libri, periodici o altre attività editoriali, la percentuale è fissata al 25% indipendentemente dal fatturato.

COME USARE IL TAX CREDIT LIBRERIE 2022

Chiusa la finestra temporale per la presentazione delle istanze e conclusa la fase di verifica e controllo, la Direzione Generale Biblioteche e istituti culturali trasmetterà all’Agenzia delle Entrate i dati degli esercenti ai quali è stato riconosciuto il credito d’imposta, con i relativi importi attribuiti. Dopo l’Ade pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei beneficiari approvato con Decreto direttoriale, su cui vi aggiorneremo.

Per l’uso del credito d’imposta 2022, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle Entrate, a decorrere dal 10° giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui la Direzione Generale biblioteche ha comunicato ai beneficiari l’importo del credito spettante.

SCADENZA DOMANDE

Le domande per il bonus libreria 2022 potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 15 settembre 2022 e fino alle ore 12.00 del 28 ottobre 2022.

COME PRESENTARE DOMANDA

Per ottenere il bonus è necessario presentare domanda da questa pagina. Devono rinnovare la registrazione al portale anche coloro che hanno presentato istanza per il riconoscimento del credito nello scorso anno o che abbiano già effettuato l’accesso alla piattaforma. La procedura di accesso al credito di imposta librerie 2022 richiede di inserire le seguenti informazioni:

  • i dati relativi all’impresa esercente, ovvero ragione sociale e codice fiscale;
  • i dati relativi al legale rappresentante, ovvero nome, cognome, codice fiscale ed email.

Il Ministero specifica, inoltre, che alcuni dati riferiti all’esercente o ai punti vendita verranno confrontati con i sistemi informativi della Camera di Commercio, pertanto si consiglia di tenerli costantemente aggiornati. Per evitare errori nell’inserimento si ribadisce che:

  • la richiesta di registrazione e la domanda di accesso al credito devono essere firmate dal legale rappresentante dell’impresa;
  • le dichiarazioni RCD, SIT e RAI da un terzo certificatore (commercialista, CAF, ecc.).

ASSISTENZA ALLA DOMANDA

Per ogni dettaglio è possibile consultare questa guida contenente i moduli esemplificativi che, in seguito, dovranno essere compilati solo attraverso questo applicativo. Se si verificasse un errore nel completamento della procedura, si raccomanda, per rendere più rapida la risoluzione del problema, di inviare una email – ordinaria e non PEC – all’indirizzo [email protected] indicando:

  • codice fiscale dell’esercente ed eventualmente id della domanda;
  • descrizione chiara dell’errore;
  • allegando nel caso di errore di inserimento nel sistema, i file PDF e P7M.

La Direzione Generale del Ministero della Cultura ha anche messo a disposizione una sezione FAQ con le risposte alle domande più frequenti.

CAUSE DI REVOCA

Il riconoscimento del credito d’imposta decade o può essere revocato:

In questi casi si provvede anche al recupero del beneficio eventualmente già fruito maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge di Bilancio 2018 (Pdf 791 Kb);

Testo della Legge di Bilancio 2022  (Pdf 2 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Serie Generale n.310 del 31-12-2021 – Suppl. Ordinario n. 49;

Decreto interministeriale repertorio n. 215 del 24 aprile 2018 (Pdf 2 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.130 del 07-06-2018.

ALTRI AGGIORNAMENTI

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