Bonus librerie, domande dal 15 Settembre 2025: come funziona il tax credit

Via al credito d’imposta riconosciuto alle librerie parametrato sui tributi locali. Ecco i dettagli e come fare domanda

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Dal 15 Settembre 2025 è possibile presentare le domande per il bonus librerie.

Il bonus è un tax credit, che va riparametrato in valori differenti in base ai tributi locali. Può arrivare fino a 20.000 euro, fruibile dai piccoli librai e nel limite massimo di 10.000 euro per le librerie legate direttamente a gruppi editoriali, non indipendenti.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è, cosa prevede, a quanto ammonta e come richiedere il bonus librerie.

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COS’È IL BONUS LIBRERIE

Il bonus librerie, anche chiamato “tax credit librerie” è un credito d’imposta pari al massimo a 20.000 euro per i librai indipendenti e 10.000 euro per le grandi attività legate direttamente a gruppi editoriali.

L’agevolazione è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi da 319 a 321 ed è destinata agli esercenti del settore della vendita al dettaglio di libri, nuovi o usati, in esercizi specializzati.

Dalle ore 12:00 del 15 Settembre 2025 fino al 31 Ottobre 2025 alle ore 12:00 è possibile presentare domanda per le spese sostenute nell’anno precedente, nei limiti di spesa di 8.250.000 milioni di euro.

Vediamo insieme come funziona e come utilizzare il tax credit librerie.

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COME FUNZIONA IL TAX CREDIT LIBRERIE

Il bonus funziona come credito d’imposta da usare in compensazione. Il tax credit non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive. Ecco la procedura per ottenerlo, spiegata per step:

  • l’avente diritto presenta domanda entro le ore 12.00 del 31 Ottobre 2025;

  • entro i 30 giorni successivi alla presentazione delle domande, il Ministero comunica ai richiedenti il riconoscimento del credito d’imposta spettante.

Successivamente, la Direzione Generale biblioteche e istituti culturali del Ministero procede:

  • in una prima fase, al riconoscimento del credito d’imposta ai soggetti che risultino essere esercenti dell’unica attività commerciale nel settore della vendita al dettaglio di libri, in esercizi specializzati, presente nel territorio comunale;

  • in una seconda fase, la DG provvede al riparto tra i beneficiari delle risorse disponibili.

Il modello F24 per l’utilizzo del credito d’imposta deve essere inviato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal 10° giorno lavorativo del mese successivo alla comunicazione dell’importo da parte della Direzione Generale Biblioteche. Il codice tributo da utilizzare è 6894.

Il contributo ricevuto va indicato nella dichiarazione dei redditi sia per l’anno in cui è stato riconosciuto, sia per quello in cui è stato utilizzato, distinguendo chiaramente tra importo maturato e importo speso.

Dopo la scadenza delle domande e la verifica dei requisiti, la Direzione Generale trasmetterà all’Agenzia delle Entrate i dati dei beneficiari e gli importi riconosciuti. L’elenco ufficiale sarà poi pubblicato sul sito dell’Agenzia, previa approvazione con Decreto direttoriale.

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A CHI SPETTA

Il bonus librerie spetta agli esercenti che operano nella vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati con codice ATECO principale, risultante dal Registro delle Imprese:

  • 47.61 – Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati;

  • 47.79.1 – Commercio al dettaglio di libri di seconda mano.
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REQUISITI

Sono ammessi alla misura gli esercenti che:

  • abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;

  • siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;

  • abbiano avuto nell’esercizio finanziario precedente ricavi derivanti da cessione di libri, anche usati, pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

Per l’anno in corso, nella domanda dovrà essere specificata anche la dimensione dell’impresa, ovvero se è micro, piccola, media o grande.

A QUANTO AMMONTA

Il credito d’imposta per le librerie viene concesso a ciascun esercente nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013 e comunque fino all’importo massimo annuo di:

  • 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite;

  • 10.000 euro per gli altri esercenti.

Ogni gruppo editoriale che include una o più librerie gestite direttamente può ottenere il credito d’imposta complessivamente, con un limite massimo pari al 2,5% delle risorse totali disponibili. Per l’anno 2025, con riferimento alle spese sostenute nel 2024, queste risorse ammontano a 8,2 milioni di euro.

COME SI CALCOLA IL TAX CREDIT LIBRERIE

Il valore del credito d’imposta librerie massimo riconoscibile viene calcolato in base alle aliquote dei tributi locali e alle ulteriori specificazioni previste in questa tabella (valida anche per il 2025) allegata al Decreto interministeriale n. 215 del 2 Aprile 2018.

Ovvero, il contributo è parametrato, per ogni punto vendita, alle spese sostenute per i locali in cui viene svolta l’attività, tenendo conto di quanto gli esercenti pagano relativamente a:

  • imposta municipale unica – IMU fino a un massimo di 3.000 euro;

  • tributo per i servizi indivisibili – TASI fino a un massimo di 500 euro;

  • tassa sui rifiuti – TARI fino a un massimo di 1.500 euro;

  • imposta sulla pubblicità fino a un massimo di 1.500 euro;

  • tassa per l’occupazione di suolo pubblico fino a un massimo di 1.000 euro;

  • spese per locazione, al netto IVA fino a un massimo di 8.000 euro oppure spese per mutuo, invece fino a un massimo di 3.000 euro;

  • contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente fino a un massimo di 8.000 euro.

Le voci sono da riferirsi agli importi dovuti nell’anno precedente la richiesta di credito d’imposta.

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COME PRESENTARE DOMANDA

Per ottenere il bonus è necessario presentare domanda da questa pagina. Devono rinnovare la registrazione al portale anche coloro che hanno presentato istanza per il riconoscimento del credito nello scorso anno o che abbiano già effettuato l’accesso alla piattaforma.

La procedura di accesso al credito di imposta librerie 2025 richiede di inserire le seguenti informazioni:

  • i dati relativi all’impresa esercente, ovvero ragione sociale e codice fiscale;

  • i dati relativi al legale rappresentante, ovvero nome, cognome, codice fiscale ed email.

Il Ministero specifica, inoltre, che alcuni dati riferiti all’esercente o ai punti vendita verranno confrontati con i sistemi informativi della Camera di Commercio, pertanto si consiglia di tenerli costantemente aggiornati. Per evitare errori nell’inserimento si ribadisce che:

  • la richiesta di registrazione e la domanda di accesso al credito devono essere firmate dal legale rappresentante dell’impresa;

  • le dichiarazioni RCD, SIT e RAI da un terzo certificatore (commercialista, CAF, ecc.).

Per ogni dettaglio è possibile consultare questa guida (Pdf 5 Mb) contenente i moduli esemplificativi che, in seguito, dovranno essere compilati solo attraverso questo applicativo.

Se si verificasse un errore nel completamento della procedura, si raccomanda, per rendere più rapida la risoluzione del problema, di inviare una email – ordinaria e non PEC – all’indirizzo taxcreditlibrerie@cultura.gov.it indicando:

  • codice fiscale dell’esercente ed eventualmente id della domanda;

  • descrizione chiara dell’errore;

  • allegando nel caso di errore di inserimento nel sistema, i file PDF e P7M.
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RIFERIMENTI NORMATIVI

ALTRI AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a leggere l’articolo sui contributi a fondo perduto disponibili per le imprese. Vi consigliamo di leggere la nostra guida sempre aggiornata sui bonus 2026 e quella sui bonus imprese. Da leggere anche la nostra guida sui bonus tasse, quella sulla global minimum tax e quella sull’IRES.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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