La Carta Dedicata a te 2026 diventa operativa il 4 novembre 2026, con la prima ricarica da 500 euro. Lo ha comunicato l’INPS con il messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026, che dà attuazione al decreto interministeriale del 24 giugno 2026.
La misura vale per due anni: una seconda quota da 500 euro arriverà a partire da aprile 2027 sulla stessa carta e per gli stessi beneficiari, perché questa volta la lista è unica per il biennio. Le carte disponibili in tutta Italia sono 1.177.597.
Non serve presentare domanda. La carta spetta alle famiglie con ISEE ordinario fino a 15.000 euro alla data del 3 agosto 2026, individuate dall’INPS e confermate dai Comuni, con precedenza ai nuclei di almeno tre persone con figli.
Il passaggio da non sbagliare è uno: il primo acquisto va fatto entro il 16 dicembre 2026, altrimenti la quota del 2026 si perde. Qui sotto trovate il calendario completo, come sapere se siete in lista, dove si usa la carta e cosa si può comprare.
Indice:
QUANDO ARRIVA LA CARTA DEDICATA A TE 2026: IL CALENDARIO
Le liste dei possibili beneficiari sono a disposizione dei Comuni dal 24 settembre 2026. Da qui in avanti le tappe sono queste, tutte fissate dal decreto o dal messaggio INPS:
| Quando | Cosa succede |
|---|---|
| 13 ottobre 2026, ore 14 | I Comuni chiudono la verifica delle liste sull’applicativo INPS |
| entro 10 giorni dalla chiusura | L’INPS rende definitivi gli elenchi e li trasmette a Poste Italiane |
| dopo l’invio a Poste | I Comuni pubblicano l’elenco sul proprio sito e avvisano i beneficiari su come ritirare la carta |
| 4 novembre 2026 | Le carte vengono attivate con la prima ricarica da 500 euro |
| 16 dicembre 2026 | Ultimo giorno per fare il primo pagamento: chi non lo fa perde la quota 2026 |
| da aprile 2027 | Accredito della seconda quota, per l’annualità 2027 |
| 1 aprile – 31 agosto 2027 | Chi non ha ritirato o attivato la carta nel 2026 può farlo, ma solo per la quota 2027 |
| 10 ottobre 2027 | Termine ultimo per spendere tutte le somme caricate |
La data del 4 novembre riguarda l’attivazione delle carte. I tempi del ritiro allo sportello dipendono invece dal vostro Comune e dall’ufficio postale, perché le consegne sono scaglionate e si fanno su prenotazione.
COME SAPERE SE SI È TRA I BENEFICIARI
L’INPS prepara l’elenco ma non contatta le famiglie: i rapporti con i beneficiari li gestiscono i Comuni e Poste Italiane. Sono quindi due i canali da tenere d’occhio.
Il primo è il sito del vostro Comune: il decreto obbliga ogni amministrazione a pubblicare in evidenza l’elenco dei beneficiari del proprio territorio, con modalità che proteggono la riservatezza dei dati.
Il secondo è la comunicazione del Comune, che vi spiega se avete diritto alla carta e come ritirarla. Se non arriva e pensate di avere i requisiti, il riferimento è l’ufficio servizi sociali del Comune di residenza, non l’INPS. Abbiamo raccolto i passaggi in questa guida su cosa fare se non si riceve la comunicazione della Carta Dedicata a Te.
CHI HA GIÀ LA CARTA: NIENTE RITIRO
Chi ha ricevuto la Carta Dedicata a te negli anni passati non deve ritirarne una nuova. Il messaggio INPS precisa che le carte emesse in precedenza restano valide, a condizione che il titolare sia confermato nelle nuove liste: in quel caso i 500 euro vengono caricati sulla carta che avete già.
Conservate quindi la carta vecchia e il PIN. Se li avete persi, trovate le istruzioni più sotto, nella parte sul blocco e la sostituzione.
COME RITIRARE LA CARTA ALLE POSTE
I nuovi beneficiari ritirano la carta in un ufficio postale abilitato, dopo aver prenotato il ritiro con i canali di Poste Italiane. Allo sportello servono:
- la comunicazione del Comune che assegna la carta;
- un documento d’identità valido;
- il codice fiscale.
Se il titolare non può andare di persona, sul sito di Poste è disponibile il modulo di delega al ritiro. La carta è nominativa ed è gratuita: non ci sono commissioni né per il rilascio né per l’uso.
A CHI SPETTANO I 500 EURO: I REQUISITI
La carta spetta ai nuclei familiari residenti in Italia che, alla data del 3 agosto 2026 (giorno di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale), avevano entrambi questi requisiti:
- tutti i componenti iscritti all’anagrafe della popolazione residente del Comune;
- una certificazione ISEE ordinario in corso di validità, con indicatore non superiore a 15.000 euro.
La data conta. Un ISEE presentato dopo il 3 agosto non serve per questa edizione, e lo stesso vale per un cambio di residenza successivo: la fotografia scattata dall’INPS è quella di quel giorno.
Il contributo è uno per nucleo familiare, diviso in due annualità da 500 euro. Per il 2027 l’importo potrebbe essere ricalcolato dal Ministero se, dopo il monitoraggio di Poste, risultassero risorse avanzate dal 2026.
CRITERI DI PRIORITÀ
Le carte assegnate a ogni Comune sono un numero fisso, quindi conta l’ordine in graduatoria. L’INPS forma gli elenchi seguendo queste priorità, dalla più alta alla più bassa:
- nuclei di almeno tre componenti con almeno un figlio nato entro il 31 dicembre 2012, a partire dall’ISEE più basso;
- nuclei di almeno tre componenti con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008, a partire dall’ISEE più basso;
- nuclei di almeno tre componenti, a partire dall’ISEE più basso.
Se dopo questi tre gruppi restano carte, il Comune può assegnarle ad altre famiglie in effettivo stato di bisogno, anche composte da una sola persona, scegliendole sempre all’interno dell’elenco INPS.
Il numero di carte per Comune segue una regola fissa: metà è ripartita in base alla popolazione residente, l’altra metà in base alla distanza tra il reddito medio del Comune e la media nazionale. Per questo i Comuni con redditi più bassi ricevono, in proporzione, più carte.
CHI È ESCLUSO
La carta non spetta ai nuclei in cui qualcuno riceve già un sostegno pubblico al reddito. Sono esclusi i nuclei che includono percettori di:
- qualsiasi altra misura contro la povertà che preveda un sussidio economico, anche regionale o comunale;
- Cassa integrazione, prestazioni dei fondi di solidarietà o qualsiasi altra integrazione salariale o sostegno statale per disoccupazione involontaria.
Il punto sui sussidi locali è quello che sorprende più spesso: anche un contributo economico del Comune può far perdere il diritto alla carta. È proprio uno dei controlli che i Comuni fanno sulle liste prima di consolidarle.
COSA SI PUÒ COMPRARE CON LA CARTA
Per il 2026 e il 2027 la carta serve solo per beni alimentari di prima necessità. Non si possono pagare carburante né abbonamenti ai mezzi pubblici, ammessi in edizioni passate, e sono escluse tutte le bevande alcoliche. L’elenco del decreto (allegato 1) comprende:
- carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine e di coniglio; pesce fresco; tonno e carne in scatola;
- latte e derivati, uova, olio d’oliva e di semi;
- pane e prodotti di panetteria, pasticceria e biscotteria, pizza e prodotti da forno surgelati;
- pasta, riso, orzo, farro, avena, mais e altri cereali, farine;
- ortaggi freschi, già lavati, cotti o surgelati; pomodori pelati e conserve di pomodoro; legumi; frutta di ogni tipo, anche pronta al consumo; semi e frutta secca oleosa;
- alimenti per bambini e per la prima infanzia, compreso il latte artificiale;
- lieviti, miele, zucchero, cacao in polvere, cioccolato, acqua minerale, aceto di vino, caffè, tè e camomilla, prodotti DOP e IGP.
DOVE SI USA E COME FUNZIONA LO SCONTO DEL 15%
La carta si usa nei supermercati e nei negozi di alimentari abilitati al circuito Mastercard e in regola con i requisiti fissati dal Ministero dell’Agricoltura. Non serve quindi cercare un negozio convenzionato per poterla spendere.
La convenzione con il Ministero serve per un’altra cosa: i negozi e le catene che la firmano applicano ai titolari uno sconto del 15%, che secondo Poste Italiane si somma alle altre promozioni in corso. Prima di fare la spesa conviene chiedere al punto vendita se ha aderito.
Qualche regola pratica di utilizzo:
- sotto i 50 euro si paga in modalità contactless senza digitare il PIN;
- non si possono prelevare contanti e la carta non si può ricaricare con soldi propri.
COME CONTROLLARE IL SALDO
Poste Italiane indica un solo canale per saldo e lista movimenti: gli sportelli ATM Postamat, attivi 24 ore su 24, inserendo la carta e il PIN. Poste non indica altri canali, come app o SMS: diffidate quindi di messaggi che vi chiedono di cliccare un link per “verificare la ricarica”.
Un consiglio pratico: dopo il 4 novembre controllate il saldo a un Postamat prima di fare la spesa, così sapete se la ricarica è arrivata sulla vostra carta.
PIN PERSO, FURTO O CARTA DANNEGGIATA
In caso di smarrimento o furto la carta va bloccata subito chiamando il numero verde 800 210 170 dall’Italia, oppure il +39 06 45 26 33 22 dall’estero. Durante la telefonata vi viene dato un numero di blocco; poi va fatta denuncia alle autorità.
Con la denuncia, in qualsiasi ufficio postale si chiede una carta sostitutiva su cui viene trasferito il saldo residuo. Se avete perso solo il PIN potete chiederne un duplicato al servizio clienti, oppure sostituire carta e PIN allo sportello. Una carta smagnetizzata o difettosa si cambia in ufficio postale. Qui trovate la nostra guida su come bloccare la Carta Dedicata a Te.
DOMANDE FREQUENTI
Bisogna fare domanda? No. I beneficiari li individua l’INPS e li conferma il Comune. Non esistono moduli da inviare, e chi vi chiede soldi o dati per “iscrivervi” non lavora per lo Stato.
Ho l’ISEE a 15.000 euro ma una famiglia di due persone: posso riceverla? Solo se nel vostro Comune avanzano carte dopo i nuclei di tre o più componenti. Dipende da quante famiglie numerose con ISEE basso ci sono nel territorio.
Ho ricevuto la NASpI per qualche mese: sono escluso? L’esclusione riguarda chi era percettore alla data di entrata in vigore del decreto. Se la prestazione era già finita in quel momento, l’esclusione non dovrebbe scattare; il controllo lo fanno INPS e Comune sulle liste.
Se non spendo tutto entro dicembre perdo i soldi? No. Entro il 16 dicembre basta fare il primo pagamento. Le somme si possono poi usare fino al 10 ottobre 2027.
Se non attivo la carta entro il 16 dicembre perdo tutto? Perdete la quota del 2026. Potete ancora ritirare o attivare la carta dal 1° aprile al 31 agosto 2027 per ricevere la quota del 2027.
I RIFERIMENTI UFFICIALI
La misura è regolata dal decreto interministeriale del 24 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2026, che attua l’articolo 1, commi 5 e 6, della Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199): la manovra ha aggiunto 500 milioni di euro al fondo per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Le istruzioni operative sono nel messaggio INPS n. 2906 del 22 settembre 2026. Le regole d’uso della carta sono sulla pagina di Poste Italiane.
La carta, chiamata anche carta risparmio spesa, è nata in via sperimentale con la Legge di Bilancio 2023 ed è stata rifinanziata ogni anno da allora.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Si può invece già richiedere la Carta Acquisti 2026 e diversi bonus per chi ha un reddito ISEE basso.
Vi consigliamo anche di consultare gli aiuti per le famiglie previsti dalla Legge di Bilancio 2026, come la Dote famiglia nel 2026 e la Carta Nuovi Nati. A vostra disposizione anche la guida agli aiuti INPS 2026 e quella sugli Assegni Familiari.
Per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.
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Ma proprio INPS che mi invia la disabilità al mese, non vede che è troppo bassa di 740 euro, visto che mi è stato tolto il mantenimento della ragazza xché non mi aspetta più, motivo che ha il primo lavoro ecc.. e io da sola con 3 animali, neanche x la farmacia o rate bollette riesco a sopravvivere.