Contributi Filiere produttive: a chi spettano e domanda 2023

La guida ai contributi Filiere produttive, a chi spettano e come funziona il nuovo sportello per la presentazione delle domande

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Al via, dalle ore 18.00 del 28 luglio 2023, alle domande di accesso ai contributi Filiere produttive, uno strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo.

Con una dotazione di 391,8 milioni di euro nel 2023, la misura, pur presentando differenze, si pone in continuità con lo sportello “Competitività e resilienza delle filiere produttive”, attivato già dallo scorso anno con risorse del PNRR.

In questa guida chiara e dettagliata vi spieghiamo cosa sono e come funzionano i contributi Filiere produttive, chi può fare domanda e quali sono le novità 2023.

COSA SONO I CONTRIBUTI FILIERE PRODUTTIVE

I contributi Filiere produttive sono uno strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo rivolto ad imprese che sviluppano programmi negli ambiti: aerospazio e aeronautica; design moda e arredo; metallo ed elettromeccanica; chimico e farmaceutico; gomma e plastica; alimentare (trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

Le agevolazioni assumono la forma del contributo in conto impianti (per gli investimenti produttivi) e del contributo diretto alla spesa (per i progetti di ricerca e sviluppo), con l’esclusione del finanziamento agevolato. Vi consigliamo la lettura della nostra guida per conoscere invece quali sono i finanziamenti agevolati attivi in Italia.

Le agevolazioni sono concesse nelle due forme sopra indicate, anche in combinazione tra loro e si pongono in continuità con lo sportello “Competitività e resilienza delle filiere produttive”. La prima volta è stato attivato nel 2022 con risorse PNRR come spiegato in questa pagina del sito web del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per il 2023, con il Decreto 18 luglio 2023 è stato riaperto con un finanziamento di 391,8 milioni di euro. È possibile presentare domanda dalle ore 18.00 del 28 luglio alle 12.00 del 13 ottobre 2023. Vediamo i dettagli.

A CHI SPETTA

Possono beneficiare dei contributi Filiere produttive le imprese di qualsiasi dimensione che presentino programmi industriali comprendenti progetti di investimento produttivo ed, eventualmente, progetti di ricerca e sviluppo. Sono esclusi invece i programmi per la tutela ambientale.

I programmi potranno essere attuati:

  • da più imprese operanti nella filiera di riferimento;
  • da una sola impresa, a condizione che il programma di sviluppo presenti forti elementi di integrazione con la filiera di appartenenza.

Per poter usufruire delle agevolazioni, gli investimenti devono essere realizzati nelle aree del territorio nazionale diverse da quelle classificate quali “zone a” nell’ambito della Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale vigente, come indicato in questa pagina.

NOVITÀ 2023

Rispetto al 2022, nel 2023 la ridefinizione delle Filiere destinatarie del contributo tiene conto di specifiche dotazioni finanziarie nel tempo assegnate o in via di assegnazione ai Contratti di sviluppo e destinate a specifici settori produttivi.

I programmi devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 20 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi (estendibile di 18 mesi sulla base di motivata richiesta da parte del proponente) ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Soggetto Gestore – Invitalia.

A seguito della firma del Decreto Ministeriale 11 maggio 2023, da parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, sono state individuate nello specifico le risorse al rifinanziamento dei Contratti di sviluppo previste dalla Legge di Bilancio del 2023.

Il provvedimento dispone in particolare l’apertura di un nuovo bando, che stanzia  391,8 milioni di euro a sostegno delle Filiere produttive strategiche per lo sviluppo del Paese. Questa nuova iniziativa permette inoltre il finanziamento di programmi di sviluppo nell’ambito del Temporary Framework Covid-19 in vigore fino al 2023.

COSA FINANZIA

I progetti dovranno riguardare le seguenti filiere produttive:

  • aerospazio e aeronautica;
  • design, moda e arredo;
  • metallo ed elettromeccanica;
  • chimico e farmaceutico;
  • gomma e plastica;
  • alimentare, con riferimento alle sole attività non rientranti nell’ambito della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

COME FUNZIONANO I CONTRIBUTI FILIERE PRODUTTIVE

Per avere diritto ai contributi Filiere produttive, le imprese in possesso dei requisiti devono presentare domanda in via telematica accedendo alla piattaforma predisposta da Invitalia in questa pagina.

È prevista la formazione di una graduatoria per la determinazione dell’ordine di avvio all’istruttoria, basata specifica valutazione dei programmi, che tengono conto dei seguenti criteri in ordine di importanza:

  • l’innovatività del programma di sviluppo, con la valorizzazione delle spese in beni strumentali coerenti con il piano Transizione 4.0, rispetto al totale degli investimenti previsti;

  • l’impatto occupazionale connesso al programma realizzato, con particolare riguardo all’impiego di personale in possesso di laurea in discipline di ambito tecnico o scientifico;

  • il coinvolgimento di piccole e medie imprese nel programma di sviluppo.

Il punteggio complessivo ottenuto potrà poi essere incrementato – fino ad un massimo del 10% – per le imprese in possesso del rating di legalità (5%) e di almeno una certificazione ambientale (EMAS, ISO 140001, ISO 50001).

Le istanze prive di copertura finanziaria saranno considerate decadute.

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SCADENZA

La data di apertura dello sportello deciso con il Decreto 18 luglio 2023 è il 28 luglio 2023, dalle ore 18.00. Le modalità di attuazione dello sportello sono contenute nel Titolo II del Decreto Ministeriale 11 maggio 2023. La scadenza è prevista per le ore 12.00 del 13 ottobre 2023.

COME PRESENTARE DOMANDA

Le domande devono essere presentate, a pena di invalidità, esclusivamente per via elettronica utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione da Invitalia nell’apposita sezione dedicata ai Contratti di sviluppo da questa pagina.

Invitalia ha reso disponibile nel proprio sito internet questo modulo per presentare domanda e il modello ufficiale della “Proposta Contratto Sviluppo Industriale”. Il resto della modulistica è scaricabile da questa pagina.

LE RISORSE

Ai contributi Filiere produttive sono complessivamente destinati 391.817.627,41 di euro di cui:


  • 191.817.627,41 di euro quali economie derivanti dalle risorse programmate con la Direttiva del Ministro delle Imprese e del Made in Italy del 15 aprile 2020.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Segnaliamo anche questa pagina del sito web del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che spiega la misura e i nuovi fondi disponibili.

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ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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di Federica P.
Consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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