La regione Friuli Venezia Giulia ha messo a disposizione 10,5 milioni di euro per finanziare un nuovo bonus destinato alle imprese per la realizzazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e interventi di repowering, cioè il potenziamento di impianti già esistenti.
L’obiettivo della misura è sostenere l’autoconsumo energetico delle aziende in un periodo caratterizzato da prezzi dell’elettricità ancora elevati, favorendo investimenti che consentano di aumentare la competitività del tessuto produttivo regionale e di ridurre le bollette.
Le domande possono essere presentate dal 20 luglio al 30 settembre 2026, ma con una precisazione decisiva: la procedura è a sportello, quindi conta l’ordine cronologico di arrivo e i fondi vengono assegnati fino a esaurimento.
Vediamo nel dettaglio chi può richiedere il bonus fotovoltaico per le imprese del Friuli Venezia Giulia, quanto spetta, quali interventi sono ammessi e come presentare la domanda.
COS’È IL BONUS FOTOVOLTAICO PER LE IMPRESE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
Il nuovo bonus regionale consiste in contributi a fondo perduto per gli investimenti destinati alla produzione di energia elettrica da fonte solare, soprattutto per l’autoconsumo. In questo modo le imprese possono diminuire la dipendenza dalla rete elettrica e contenere nel tempo la spesa energetica.
Il riferimento normativo è il regolamento approvato con decreto del Presidente della Regione n. 077/Pres del 20 giugno 2024, modificato dal DPReg n. 086/Pres del 10 luglio 2026.
Proprio quest’ultima modifica costituisce la principale novità: in origine la misura era riservata alle sole imprese manifatturiere, mentre ora la platea è stata ampliata anche ai settori del terziario e delle costruzioni, con un allargamento significativo dei potenziali beneficiari.
La misura si inserisce in una strategia più ampia con cui la Regione Friuli Venezia Giulia ha già introdotto interventi a favore delle imprese, tra cui contributi per alleggerire le bollette delle attività commerciali e strumenti di credito agevolato per le PMI.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL BONUS FOTOVOLTAICO
Il bonus è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione che abbiano:
- sede legale oppure un’unità locale in Friuli Venezia Giulia nella quale viene realizzato l’investimento;
- attività appartenenti ai settori manifatturiero, terziario e costruzioni.
Possono partecipare anche:
- consorzi;
- società consortili;
- reti d’impresa dotate di soggettività giuridica.
Restano invece escluse le imprese agricole, che dispongono di specifici strumenti di sostegno dedicati al comparto.
QUALI INTERVENTI SONO AMMESSI
Uno degli aspetti più interessanti della misura è che non finanzia soltanto la costruzione di nuovi impianti, ma anche il repowering, cioè il potenziamento di impianti fotovoltaici già installati.
Sono cioè ammissibili:
- realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici;
- ampliamento di impianti esistenti;
- installazione di sistemi di accumulo;
- sistemi intelligenti di monitoraggio e gestione dell’energia;
- servizi direttamente collegati all’investimento.
La potenza massima incentivabile è pari a 5 MWp.
L’energia prodotta deve essere destinata principalmente all’autoconsumo aziendale. Per questo motivo il regolamento stabilisce che l’impianto possa produrre al massimo il 115% del fabbisogno energetico annuo dell’impresa.
L’eventuale quota eccedente non sarà considerata tra le spese agevolabili.
Sono inoltre previsti tetti massimi di spesa ammissibile per unità di potenza: 1.400 euro per ogni kWp di impianto fotovoltaico e 1.000 euro per ogni kWh di sistema di accumulo. Si tratta di un parametro da tenere presente in fase di preventivo, perché i costi eccedenti tali soglie restano a carico dell’impresa.
Gli impianti possono essere realizzati:
- sulle coperture degli edifici aziendali;
- sulle relative pertinenze già esistenti;
- sulle tettoie dei parcheggi aziendali.
Gli immobili devono essere già accatastati e nella disponibilità dell’impresa al momento della domanda.
Nel caso di immobili in locazione o comodato, il contratto dovrà garantire la disponibilità dell’immobile per tutta la durata del vincolo previsto dal bando.
Gli impianti fotovoltaici installati a terra possono essere finanziati esclusivamente quando:
- si tratta di un intervento di potenziamento;
- le coperture aziendali risultano completamente sature;
- l’area interessata rientra nel comprensorio aziendale.
QUANTO SPETTA CON IL BONUS FOTOVOLTAICO
Il contributo consiste in un finanziamento a fondo perduto la cui intensità varia sia in funzione della dimensione dell’impresa sia della potenza dell’impianto.
In particolare:
- fino al 50% della spesa per micro e piccole imprese;
- fino al 40% per le medie imprese;
- fino al 30% per le grandi imprese.
Per gli impianti con potenza superiore a 1.000 kWp la percentuale di contributo si riduce progressivamente fino ad arrivare al 10% per gli impianti di dimensioni comprese tra oltre 3 MWp e 5 MWp.
L’investimento minimo ammissibile è di 20.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile è pari a 500.000 euro per ciascuna impresa. Inoltre, le imprese possono richiedere un’anticipazione fino al 70% del contributo concesso, facilitando così l’avvio degli investimenti.
SCADENZE E LIMITI
Una volta ottenuto il decreto di concessione del contributo, il progetto dovrà essere realizzato, pagato e rendicontato entro 15 mesi.
La Regione può concedere una proroga massima di ulteriori 6 mesi, qualora ricorrano le condizioni previste dal bando.
Esiste inoltre un vincolo di mantenimento da non trascurare: l’attività d’impresa finanziata non deve cessare né essere trasferita fuori dal territorio regionale per un determinato periodo dalla concessione del contributo, pena la revoca dell’agevolazione e la restituzione delle somme. È una condizione tipica degli aiuti regionali, pensata per garantire che il beneficio ricada effettivamente sul territorio.
I contributi:
- non sono cumulabili con altri aiuti di Stato destinati agli stessi costi;
- non possono essere sommati a finanziamenti europei a gestione diretta.
Rimane invece possibile l’utilizzo con:
- agevolazioni fiscali;
- garanzie concesse in regime “de minimis”, purché siano rispettati i limiti previsti dalla normativa.
COME RICHIEDERE IL BONUS FOTOVOLTAICO IMPRESE FVG
Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale regionale “Istanze On Line (IOL)”, accedendo a questa pagina.
Lo sportello è aperto dal 20 luglio 2026 fino al 30 settembre 2026, ma trattandosi di una procedura a sportello con valutazione in ordine di arrivo, e considerata la dotazione limitata a 10,5 milioni di euro, è consigliabile presentare la domanda il prima possibile, così da non rischiare l’esaurimento dei fondi prima della scadenza formale.
DOCUMENTI DA ALLEGARE
Per presentare la domanda occorre allegare:
- relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato;
- quadro economico dettagliato dell’investimento;
- documentazione per verificare la dimensione dell’impresa e l’assenza della condizione di impresa in difficoltà;
- schede tecniche di moduli fotovoltaici, inverter e sistemi di accumulo;
- autorizzazione del proprietario dell’immobile, se diverso dal richiedente;
- contratto che dimostri la disponibilità dell’immobile;
- ricevuta del pagamento dell’imposta di bollo tramite modello F23 o F24.
Un’indicazione utile sulla relazione tecnica, che è il documento più delicato: non è sufficiente indicare il costo dell’investimento, ma occorre documentare il fabbisogno energetico della sede, la produzione annua prevista, il livello di autoconsumo raggiunto, la riduzione delle emissioni e le caratteristiche dimensionali e tecnologiche dell’impianto. È proprio la coerenza tra fabbisogno e potenza installata a determinare l’ammissibilità della spesa, dato il tetto del 115% del fabbisogno annuo.
ALTRI AIUTI PER LE IMPRESE
Vi consigliamo di leggere anche gli approfondimenti su:
- gli incentivi alle assunzioni disponibili in Italia;
- i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati che è possibile richiedere a livello nazionale;
- l’elenco degli incubatori e acceleratori di start up, regione per regione;
- tutti i bonus per le imprese attivi e che si possono richiedere.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Mettiamo a vostra disposizione anche le guide dove spieghiamo come richiedere il bonus IRES imprese e il bonus transizione energetica.
Potrebbero poi interessarvi anche gli approfondimenti su credito di imposta Ricerca e Sviluppo (R&S) e sui voucher EUIPO per PMI per marchi, brevetti e disegni industriali.
Vi consigliamo anche la guida sulle nuove agevolazioni per l’idrogeno verde e quella sui bonus energetici per le imprese.
Per conoscere tutte le agevolazioni a favore dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci anche su Google News mettendo una spunta (basta cliccare sul quadratino).
