Con il nuovo Fondo Green Tour, il Ministero del Turismo ha messo a disposizione 109 milioni di euro destinati a finanziare nuovi incentivi per le imprese del settore nel 2026.
Le risorse sono destinati a investimenti e progetti di grandi dimensioni per l’efficienza energetica delle strutture ricettive, energie rinnovabili e transizione digitale, attraverso un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
Le domande possono essere presentate dal 15 luglio 2026 al 15 settembre 2026.
Di seguito la guida completa su chi può partecipare, quali spese sono ammesse, come funzionano le agevolazioni e come presentare la domanda.
Indice:
COS’È IL FONDO GREEN TOUR 2026
Green Tour è il nuovo incentivo promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia, nato con l’obiettivo di rendere il comparto turistico italiano più competitivo e sostenibile.
La misura è disciplinata dal Decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 e dal Decreto direttoriale del 18 giugno 2026 e punta a sostenere interventi che favoriscono:
- la digitalizzazione delle imprese turistiche;
- il miglioramento delle performance ambientali;
- il rispetto dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance);
- la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- la destagionalizzazione dei flussi turistici;
- l’efficientamento energetico delle strutture ricettive.
La dotazione complessiva è pari a 109 milioni di euro, suddivisi in:
- 59 milioni di euro destinati ai contributi a fondo perduto;
- 50 milioni di euro destinati ai finanziamenti agevolati.
Una quota significativa delle risorse, pari al 60%, è riservata alle PMI, con almeno il 25% destinato alle piccole imprese e alle microimprese.
A CHI È RIVOLTO IL NUOVO INCENTIVO
Possono accedere al Fondo Green Tour le imprese turistiche di qualsiasi dimensione operanti in Italia.
Possono inoltre presentare domanda:
- le imprese appartenenti ad altri settori economici che operano da almeno tre anni e dimostrano di aver realizzato oltre il 50% del fatturato attraverso attività turistiche;
- i proprietari degli immobili interessati dagli investimenti, purché costituiti in forma di impresa e utilizzando i requisiti del gestore della struttura;
- le imprese estere che possiedono una sede operativa in Italia al momento della domanda e sono già dotate di codice fiscale o partita IVA italiana.
È prevista anche la possibilità di presentare il progetto attraverso un contratto di rete.
In questo caso:
- la rete deve essere composta da un massimo di cinque imprese;
- deve essere costituita nella forma di rete soggetto;
- deve risultare iscritta alla Camera di commercio da almeno tre anni.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un unico programma di investimento, anche articolato su più strutture o unità locali.
QUALI INVESTIMENTI FINANZIA GREEN TOUR
L’incentivo sostiene programmi di investimento di importo compreso tra 1 milione di euro (investimento minimo) e 15 milioni di euro (investimento massimo).
Gli investimenti devono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda.
Le spese finanziabili devono riguardare prevalentemente uno o entrambi gli interventi definiti “trainanti”, che devono rappresentare almeno il 51% dell’intero investimento ammissibile.
Le principali opere finanziabili riguardano il miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche, tra cui:
- isolamento termico degli edifici;
- coibentazione delle reti di distribuzione;
- sostituzione di serramenti e superfici vetrate;
- installazione di caldaie a condensazione ad alta efficienza;
- realizzazione di pareti ventilate;
- riqualificazione energetica di piscine, centri termali e aree wellness.
Rientrano inoltre gli investimenti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, come:
- impianti fotovoltaici e solari termici;
- sistemi geotermici;
- pompe di calore;
- sistemi di accumulo energetico (BESS).
Accanto agli interventi principali possono essere inserite numerose spese complementari (cosiddetti interventi “trainati”). Tra queste figurano:
- digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere;
- sistemi di automazione e tecnologie per il monitoraggio intelligente dei consumi;
- strumenti per ridurre il fabbisogno energetico;
- interventi finalizzati al rispetto dei criteri ESG;
- opere accessorie funzionali al progetto principale.
Sono inoltre ammissibili servizi di consulenza per le PMI e consulenze ambientali ed energetiche rivolte alle imprese di qualsiasi dimensione.
COME FUNZIONANO LE AGEVOLAZIONI
Il sostegno economico è composto da una combinazione già definita di contributo pubblico e prestito agevolato. Nel dettaglio il beneficio è formato da:
- 54% contributo a fondo perduto;
- 46% finanziamento agevolato.
I progetti approvati dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e, comunque, non oltre il 30 settembre 2028.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Le domande possono essere trasmesse esclusivamente online dal rappresentante legale dell’impresa, accedendo all’area personale di Invitalia con SPID, CIE o CNS da questa pagina.
La piattaforma è attiva a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.
Durante la procedura, comunque, possibile delegare altri soggetti alla presentazione della richiesta. Inoltre, affinché sia considerata valida occorre:
- firmare digitalmente tutta la documentazione richiesta (pena l’inammissibilità della domanda);
- disporre di una PEC attiva registrata nel Registro delle imprese.
VALUTAZIONE E GRADUATORIA
Le agevolazioni non saranno assegnate in ordine cronologico, ma attraverso una procedura articolata in due fasi.
- la prima consiste nella formazione di una graduatoria iniziale;
- la seconda prevede una valutazione di merito delle domande utilmente collocate.
L’istruttoria prenderà in considerazione diversi elementi, tra cui:
- l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria dell’impresa;
- la sostenibilità finanziaria del progetto;
- il livello di cantierabilità degli interventi;
- la coerenza e la congruità delle spese previste.
Le domande inserite in graduatoria ma non immediatamente finanziabili per esaurimento delle risorse saranno sospese e potranno essere successivamente esaminate qualora si rendano disponibili nuovi fondi o risorse liberate dalle istruttorie concluse.
Per i progetti che supereranno positivamente tutte le verifiche sarà il Ministero del Turismo, con il supporto di Invitalia, ad adottare il provvedimento finale di concessione delle agevolazioni.
ALTRI AIUTI PER LE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare le nostre guide aggiornate su:
- i bonus per le imprese che si possono richiedere;
- l’accesso al Fondo Garanzia per le PMI del turismo;
- incentivi per le assunzioni attivi e i bonus per le assunzioni di giovani;
- i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto riservati a chi fa impresa;
- gli incubatori e acceleratori di start up in Italia;
- la guida al Bando IRISS 2026.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
A vostra disposizione mettiamo anche la guida al bonus Transizione energetica 5.0 e quella sul bonus IRES per le imprese.
Potrebbe interessarvi poi sapere come funziona il credito di imposta ZES per il Mezzogiorno.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate questa sezione dedicata agli aiuti per le imprese.
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