Lavoro e assunzioni: tutte le misure dalla Legge di Bilancio 2022

Cosa prevede la Legge di Bilancio 2022 sul tema lavoro e assunzioni. Le novità dalla scuola alle pubbliche amministrazioni, dai centri per l’impiego ai magistrati, i carabinieri e le università

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La nuova Legge di Bilancio 2022 prevede oltre 150.000 nuove assunzioni a tempo indeterminato nel pubblico e altrettante almeno nel privato grazie a ingenti investimenti.

Parliamo di una cifra superiore a 100.000 assunzioni nella Pubblica Amministrazione, oltre 120.000 nuovi posti di lavoro nel privato per la realizzazione degli investimenti del PNRR, ma anche i concorsi per i professori di educazione fisica per le scuole elementari, Magistratura, CPI, sanità e non solo.

Scopriamo insieme quali sono i settori per cui sono state previste per il 2022 nuove misure per il lavoro e altre assunzioni.

LE ASSUNZIONI E LE MISURE PER IL LAVORO NEL LA LEGGE DI BILANCIO 2022

Nella Legge di Bilancio 2022, il Governo ha previsto oltre 150.000 assunzioni stabili nelle PA e nel comparto scuola, nonché grandi investimenti nel privato. Secondo le stime presentate dal Ministro delle Infrastrutture infatti, gli investimenti pubblici del PNRR si tradurranno, in circa 600 mila assunzioni nel privato entro il 2026. Un dato possibile grazie anche allo stanziamento in Bilancio per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che è pari a circa 32 miliardi di euro. Vediamo in pillole, quali sono i settori interessati dalle assunzioni e cosa prevede Manovra finanziaria per il 2022.

1) ASSUNZIONI NELLA PA

La Legge di Bilancio ha previsto una spesa di 550 milioni di euro in 3 anni per le assunzioni di personale a tempo indeterminato e stabilizzazioni nelle pubbliche amministrazioni. Queste misure per il lavoro e le assunzioni riguarderanno le pubbliche amministrazioni dello Stato, ma anche gli enti pubblici non economici nazionali e le agenzie. Tra le misure per il lavoro nelle PA previsti anche nuovi fondi per il personale, per il fondo salario accessorio e per la formazione.  Per maggiori informazioni, vi consigliamo di leggere questo articolo.

2) SCUOLA, ASSUNZIONI DEI PROFESSORI DI MOTORIA

La principale novità della Legge di Bilancio 2022 per la scuola è l’arrivo degli insegnanti di educazione motoria obbligatori anche nelle scuole elementari. Nel 2022 verranno banditi i concorsi per l’assunzione dei primi 2500, destinati solo alle quinte. Entro il 2033, sarà assunto il personale per completare tutto il ciclo delle scuole primarie. Previste anche assunzioni per i docenti nelle scuole per l’emergenza Covid (o relativo rinnovo). Vi è la proroga anche per il personale ATA. In questa pagina potete leggere maggiori informazioni.

3) UNIVERSITÀ E DOCENTI: LE ALTRE ASSUNZIONI NELLE SCUOLE NEL 2022

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per cui nel Bilancio sono stati stanziati altri 32 miliardi, il Governo ha previsto 70.000 assunzioni di docenti nelle scuole primarie e secondarie entro il 2025. Nel testo della Legge di Bilancio 2022 inoltre, l’Esecutivo ha stanziato 75 milioni di euro per il 2022 per l’assunzione di professori universitari, ricercatori e personale amministrativo. L’obiettivo è favorire il graduale raggiungimento degli standard europei avvicinando il rapporto tra il numero dei docenti e del personale tecnico amministrativo delle università e quello degli studenti. Leggete questo approfondimento per saperne di più.

4) ASSUNZIONI NELLA MAGISTRATURA

Per il comparto magistratura il titolo XII della Legge di Bilancio 2022 punta a un cospicuo potenziamento. Nello specifico saranno assunti 82 nuovi magistrati ordinari. A tal fine, il Ministero della Giustizia dovrà autorizzare a bandire nel corso dell’anno 2022, le procedure concorsuali di reclutamento finalizzate all’assunzione, nell’anno 2023. Inoltre, la norma prevede anche l’ok all’assunzione di magistrati ordinari vincitori di concorso, nei limiti della vigente dotazione organica. Inoltre, c’è anche la norma per stabilizzare gli oltre 4.800 magistrati onorari in servizio. Le toghe potranno essere confermate a tempo indeterminato a domanda sino al compimento del settantesimo anno di età e dunque sino al raggiungimento dell’età pensionabile. La norma consente anche di attivare da subito le procedure di reclutamento di 700 nuove unità nel 2022 (senza oneri nell’anno considerato l’iniziale periodo di tirocinio gratuito), fino a un totale di 2.200 nel 2032, nel rispetto del limite massimo di dotazione organica di 6.000 unità. In questo articolo sono specificati i dettagli su queste assunzioni.

5) SANITÀ: ARRIVANO LE STABILIZZAZIONI

Arrivano nella Manovra anche le stabilizzazioni per medici, infermieri e operatori sanitari reclutati con contratto a tempo determinato per l’emergenza Covid-19. Nello specifico, saranno stabilizzati 33.000 degli oltre 60.000 assunti nel corso della pandemia. Le stabilizzazioni costeranno circa 600 milioni e saranno ristrette a chi ha i requisiti e ha avuto già un contratto tra gennaio 2020 e giugno 2021. Saranno assunti anche altri 25.000 infermieri. Previsti anche 90 milioni per il personale dei pronto soccorso,200 milioni per l’aggiornamento dei Lea (livelli essenziali di assistenza).

6) OLTRE 120.000 ASSUNZIONI NEL PRIVATO NEL 2022

Gli investimenti previsti dalla Legge di Bilancio 2022 e dal PNRR garantiranno numerosi nuovi posti di lavoro per differenti settori. Parliamo di almeno 120.000 assunzioni nel privato per il 2022 per il settore infrastrutture e trasporti. La proiezione del PNRR che riguarda i progetti di competenza del Mims, è di 600.000 assunzioni da qui al 2026. Per l’innovazione tecnologica entro il 2025 invece, si prevedono per la robotica almeno 184.000 nuovi occupati, mentre per l’informatica si arriverà a 137.000. Grazie ai finanziamenti poi del Fondo di Garanzia per le PMI, delle nuove risorse in arrivo per l’internazionalizzazione delle imprese, per l’export vi saranno migliaia di nuovi posti di lavoro. Previsto anche un incremento dell’organico nei settori interessati dall’esonero contributivo (riconfermato per il 2022) sulle nuove assunzioni con contratto di rioccupazione. Potete leggere quali sono le misure per le imprese, per incentivare le assunzioni, in questo approfondimento.

7) ASSUNZIONI ALL’ISPETTORATO DEL LAVORO

Con il Decreto Fisco collegato alla Legge di Bilancio 2022 il Governo ha assegnato all’Ispettorato nazionale del lavoro il coordinamento della vigilanza sulla sicurezza dei lavoratori, optando per il potenziamento dell’organico d’ispettori, funzionari e amministrativi. Nello specifico sono previste le assunzioni in Bilancio 2022 di 1.024 unità – e un investimento in tecnologie di oltre 3,7 milioni di euro nel biennio 2022/2023 per dotare il nuovo personale ispettivo della strumentazione informatica necessaria a svolgere l’attività di vigilanza. Leggete questo articolo se volete saperne di più.

8) POTENZIAMENTO DELL’ORGANICO PER I CARABINIERI

Previsto dal collegato Fiscale 2022, l’aumento del personale dell’Arma dei Carabinieri dedicato alle attività di vigilanza sull’applicazione delle norme in materia di diritto del lavoro, legislazione sociale e sicurezza sui luoghi di lavoro. Si passerà dalle attuali 570 a 660 unità dal 1° gennaio 2022 con l’arrivo dunque, di 90 unità in più. Per maggiori informazioni si veda questo approfondimento.

9) REDDITO DI CITTADINANZA 2022

La Manovra finanziaria ha confermato e modificato il Reddito di Cittadinanza 2022. Il percettore del Reddito di cittadinanza che non si presenta ai servizi di contrasto alla povertà perderà il beneficio. Nello specifico, la norma prevede che il Patto per l’inclusione sociale prevede in ogni caso la frequenza almeno mensile in presenza presso i servizi di contrasto alla povertà al fine della verifica dei risultati raggiunti e del rispetto degli impegni assunti nell’ambito del progetto personalizzato. In caso di mancata presentazione senza comprovato giustificato motivo si applica la decadenza dal beneficio.

Un’altra novità del Bilancio 2022, prevede poi che i Patti per il lavoro e i Patti per l’inclusione sociale prevedano necessariamente la partecipazione periodica dei beneficiari ad attività e colloqui da svolgersi in presenza. Poi, nella Piattaforma digitale del Reddito di cittadinanza per il Patto per il lavoro saranno inseriti anche i dati dei beneficiari di prestazioni di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria messi a disposizione dall’INPS. La stessa norma prevede inoltre, parità di accesso ai centri per l’impiego e ai soggetti accreditati per i servizi per il lavoro (agenzie interinali per esempio). Infine si stabilisce che la Piattaforma opererà in cooperazione con il portale del dipartimento della Funzione pubblica della presidenza del Consiglio dei ministri.

Previsto anche un sistema di decalage: in pratica sarà effettuato un taglio di 5 euro al mese al Reddito di cittadinanza a partire dal mese successivo a quello in cui si è eventualmente rifiutata un’offerta di lavoro congrua. Si perderà il diritto al sussidio in caso di non accettazione di una delle due offerte di lavoro ricevute (oggi il limite è tre). Più obblighi anche per i Comuni che dovranno impiegare almeno un terzo dei percettori del Reddito residenti nel territorio in progetti utili alla collettività (PUC), da svolgersi con l’obbligo Green Pass. Per saperne di più vi invitiamo a leggere l’approfondimento su come cambia il Reddito di Cittadinanza nel 2022.

10) ASSUNZIONI CENTRI PER L’IMPIEGO

Per i centri per l’impiego previste nuove assunzioni nel Bilancio 2022. Il Governo ha stanziato 70 milioni di euro per nuovi contratti e modalità operative. Non vi è proroga invece per i “navigator” nel Bilancio 2022. La proroga per ora è stata assicurata dal Decreto Recovery soltanto fino ad aprile 2022 per la gestione del Reddito di cittadinanza 2022. Per maggiori informazioni sulle assunzioni, vi consigliamo di leggere questo articolo.

11) NUOVE RISORSE PER I DISOCCUPATI E LE POLITICHE ATTIVE

L’Esecutivo ha anche stanziato fondi per le politiche attive rivolte ai giovani “neet” (ragazzi tra  i 16 e i 29 anni fuori dal mercato del lavoro e dal mondo della formazione), per i lavoratori autonomi, le partite IVA e “patti territoriali” specifici per attuare la transizione ambientale. Tali politiche saranno attuate grazie anche al programma GOL. L’obiettivo è incentivare l’orientamento e l’occupazione.

12) NOVITÀ SUGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

Oltre alle assunzioni, nel Bilancio 2022 c’è anche una importante misura che riorganizza gli ammortizzatori sociali. Tra le novità vi è che la cassa integrazione si allarga anche ai lavoratori a domicilio e che si abbassano alcuni requisiti per accedere alla Cig. La Cigs poi, si allarga a tutti i datori lavoro con oltre 15 dipendenti a prescindere dal settore e si allarga anche la Naspi ai lavoratori discontinui. Gli ammortizzatori dal 2022 saranno anche riconosciuti ai dipendenti del settore pesca e marittimi, mentre la disoccupazione riguarderà anche i collaboratori autonomi e co.co.co.  Arriva poi, un fondo da 700 milioni per il sostegno al reddito dei lavoratori nel processo di uscita dalla fase emergenziale. Nello specifico, si prevede l’istituzione di un fondo al ministero del Lavoro per la tutela delle posizioni lavorative nell’ambito della progressiva uscita dalla fase emergenziale, connessa alla crisi epidemiologia, mediante interventi in materia di integrazione salariale. Per ulteriori informazioni è possibile leggere l’approfondimento su tutte le novità della Legge di Bilancio 2022 per gli ammortizzatori sociali.

13) SGRAVI 100% CONTRIBUTI PER APPRENDISTATO PMI

Via libera allo sgravio contributivo al 100% a favore delle micro imprese per i contratti di apprendistato di primo livello per i giovani under 25. Questo incentivo riguarda le aziende che hanno meno di 9 dipendenti. La misura è sui contratti di primo livello per ottenere la qualifica e il diploma professionale, il diploma delle superiori e il certificato di specializzazione tecnica superiore. Le risorse sono pari a 1,2 milioni nel 2022, 2,9 milioni nel 2023, 4 milioni nel 2024. Nella Manovra spunta anche il riordino della disciplina dei tirocini con una stretta contro quelli fasulli. Per maggiori informazioni, leggete questo articolo.

14) SOSTEGNO AI LAVORATORI

Arriva un sostegno economico in favore dei lavoratori titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale. Viene istituito, nello stato di previsione del Ministero del Lavoro, un Fondo di 60 milioni di euro (30 milioni per il 2022 e 30 per il 2023). Via libera anche alla norma anti delocalizzazioni. Il Parlamento ha approvato un emendamento volto a disincentivare la chiusura di attività in Italia. In particolare, i datori di lavoro che impiegano più di 250 dipendenti e che intendano procedere alla chiusura di una sede, con minimo 50 licenziamenti, dovranno, almeno 90 giorni prima, comunicare per iscritto l’avvio della procedura ai sindacati, alle regioni interessate, ai Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico e all’Anpal. L’azienda in seguito dovrà elaborare un piano (della durata massima di un anno) per limitare gli effetti derivanti dalla chiusura sui lavoratori. In caso di inadempienza, sono previste sanzioni molto salate. Questa norma serve a tutelare i lavoratori.

15) MALATTIA DEL PROFESSIONISTA: NUOVE REGOLE

Via libera alla sospensione della decorrenza dei termini relativi ad adempimenti tributari a carico del professionista in caso di malattia, o infortunio. Vale in caso di ricovero del libero professionista in ospedale per grave malattia, o infortunio, o intervento chirurgico, ovvero in caso di cure domiciliari, se sostitutive del ricovero ospedaliero, che comportano una inabilità temporanea all’esercizio dell’attività professionale. In tali casi, nessuna responsabilità è imputata al libero professionista, o al suo cliente, a causa della scadenza di un termine tributario stabilito in favore della Pubblica amministrazione per lo svolgimento di una prestazione a carico del cliente da eseguire da parte del libero professionista nei 60 giorni successivi al verificarsi dell’evento. Le scadenze sono “congelate”. La norma vale per periodi di degenza ospedaliera, o di cure domiciliari della durata di più di tre giorni.

16) TAGLIO TASSE PER PARTITE IVA E LAVORATORI

In Bilancio prevista in primis, una riduzione dell’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) con l’obiettivo di ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e le aliquote marginali effettive. Le nuove aliquote dell’imposta sulle persone fisiche sono: 23%, 25%, 35%, 43%. Il nuovo metodo di calcolo delle detrazioni prevede che il bonus di 100 euro resti per i redditi fino a 15.000 euro (primo scaglione IRPEF). Poi vi sarà l’addio all’IRAP che riguarderà 835.000 autonomi e professionisti con partita IVA, pari al 41,2% della platea complessiva (2 milioni circa). Avrà un costo stimato di poco più di un miliardo nel 2022 e di 1,2 miliardi dal 2023. La modifica approvata prevede inoltre, la cancellazione dell’imposta regionale sulle attività produttive per imprenditori individuali e professionisti. Slittano poi a marzo le addizionali regionali e comunali all’imposta sull’IRPEF. Il termine finora previsto era fissato al 31 dicembre 2021 e la modifica consentirà di adeguare le legislazioni regionali e delle Province autonome alle modifiche in materia di IRPEF previste.

17) TAGLIO CONTRIBUTI PER REDDITI BASSI DIPENDENTI

In via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, i lavoratori dipendenti con redditi bassi (fino a 2.692 euro lordi al mese) potranno beneficiare di uno sconto dei contributi previdenziali di 0,8 punti percentuali.

18) PARITÀ DI GENERE, NUOVI INCENTIVI PER LE LAVORATRICI

Dopo l’ok alla Legge sulla parità salariale, arriva in manovra un piano strategico per la parità di genere. In via sperimentale per l’anno 2022 l’Esecutivo ha riconosciuto nella misura del 50% l’esonero per un anno del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri. Vale per le dipendenti del settore privato a decorrere dal rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità. La misura vale per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del rientro. Arrivano in Bilancio anche 3 milioni per il fondo per le attività di formazione propedeutiche all’ottenimento della certificazione di parità di genere. Per ulteriori dettagli vi invitiamo a leggere l’approfondimento sull’esonero contributivo per mamme lavoratrici. Il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità viene incrementato di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2022: rifinanziato anche il Reddito di Libertà.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Testo della Legge di Bilancio 2022  (Pdf 2 Mb) pubblicato sulla Gazzetta Serie Generale n.310 del 31-12-2021 – Suppl. Ordinario n. 49

APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Per conoscere le novità della Legge di Bilancio 2022 potete leggere questo approfondimento. Per chi fosse interessato è disponibile la guida alla pensione quota 102 introdotta nel 2022. Per conoscere infine quali sono gli aiuti economici e le agevolazioni che il Governo mette a disposizione di famiglie e lavoratori potete visitare la nostra sezione dedicata agli aiuti alle persone.

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